ci sono ci sono a Shibuya hai 8 piani e l’ho beccata anche in giro su alcune città grosse degli store, tipo dentro a PARCO
eh ma anche in giappone rispetto all’italia non costano un cazzo. roba che pagheresti 46 euro a LP li paghi 26… infatti questa volta non mi so regolato
Mi sa che ho già raccontato di quando sono stato da Amoeba Records a San Francisco, sta in fondo a Height-Ashbury, il quartiere hippie. Ero in USA per lavoro quindi prendevo un bonus da parte della mia azienda: sono andato in cassa, ho mollato il cestello tipo supermercato e gli ho dato la carta chiedendo di non dirmi il totale, grazie e arrivederci
Bonus andato, ma che soddisfazione
Nel mio caso era un mix di due opzioni: da una parte tanti dischi usati, roba che qua a malapena trovavo da ordinare. Invece che 20€ + spedizione li trovavo usati a 7$
Sul nuovo invece la differenza di prezzo succosa era per dischi che qua erano solo import: un disco nuovo di David Bowie costava uguale, ma Hank Williams III o i live dei Grateful Dead no, perché erano stampe USA e in Europa non erano stampati (per cui solo Import, con spese e dogana)
Io comprai una seconda valigia
Avevo pure il malus di un negozio di action figure fighissimo vicino all’ufficio, sono tornato a casa carico di dischi e pupazzi di Alien
allora in teoria il prezzo del cartone e della plastica effettivamente è un po salito da noi, il resto semplicemente tendono a prenderti 5-10 euro in più per far soldi
così mi spiegò un paio di anni fa chi vendeva…
anche perchè spesso vengono da master fatti abbastanza di merda soprattutto le nuove uscite… certi lp venduti a 40/50 euro è da ladri imho.
le produzioni/studi (almeno qui in italia) che possono permettersi cose fighette son pochette.
da quel che sapevo uno dei problemi è anche che ci sono poche aziende che stampano vinili, e attualmente sono intasati da produzioni con tiratura infinita che occupano le linee di produzione e i prezzi sono schizzati in alto.
edit: vedo ora che l’azienda milanese dove avevo fatto stampare circa 12 anni fa dei vinili che erano venuti a costare 3 euro e mezzo a copia per una tiratura di 450 copie, ora costano meno quindi boh secondo me c’è anche tanta speculazione
ma questo è un problema che c’è dagli anni 90/2000 però.
molte fabbriche hanno chiuso perchè il vinile stesso era stato considerato obsoleto (anche giustamente )
ovviamente la piccola etichetta indipendente devono sobbarcarsi periodi lunghi per fare tirature dato che danno precedenza agli ordini enormi e delle major
in più come dici tu si c’è speculazione ed è quello che dicevo anche io sopra
molti si appoggiavano infatti ad aziende estere, tipo la repubblica ceca era uno dei più gettonati
comunque c’è poco da fare, 40/50 euro per un 2LP è da criminali porca troia e vedo che ultimamente il trend è sempre in salita, anche per artisti più di nicchia
Posso solo dirti che hai fatto bene.
In età da pannolone misi una fetta di pane e marmellata sul giradischi del nonno, senza motivo. Splat.
Qualche anno dopo ho provato un’altra di fetta di pane e marmellata nel videoregistratore, questa volta con intento: ci metti le cose, vedi i cartoni. La mia logica era infallibile, è il mondo dei grandi che fa schifo
pure il mio ci arriva ma a pelo, l’unica cosa che fa è schiacciare start/stop in continuazione e il giradischi automatico sbarella
però gli piace così tanto vedere i dischi che girano e ascoltare la musica che me ne fotto e lo uso se si rompe amen lo cambierò
È uscito un disco di Robert Plant e a un primo ascolto mi è piaciuto
Saving Grace è il nome della sua band da diversi anni, con un sound orientato verso il folk americano.
Sono dieci cover e non mi sarei aspettato di trovarmi nel 2025 a commentare Plant che suona un pezzo dei Low
Il reso sono pezzi di Blind Willie Johnson, alcuni traditional, brani di artisti folk più recenti.
E poi c’è la sua voce che mi andrebbe bene pure a leggere il proverbiale elenco del telefono