Vincenzo Monti, vero?
bravo asd
Eh anche io la lessi con la sua traduzione non ti so consigliare altro purtroppo, anzi, se qualcuno ha qualche spunto…
No ma vado avanti con questo anche perchè ultimamente in libri, film e intrattenimenti vari ho speso un rene e mi devo dare una calmata
Mi sono fatto lo schemino da bravo studente, chissà se entro il XXIV libro lo imparo
Ha tradotto anche l’Iliade
Mmm però se la rileggessi vorrei leggerla in italiano, dai
I mari sono pieni di porti, basta un PM nel caso
Ci sta, ormai leggo in inglese da talmente tanto tempo che non ci faccio più caso. D’altronde una cosa sola mi viene naturale, le lingue
Io di solito leggo in lingua tutto ciò che è scritto in lingua (inglese, intendo, so leggere solo quello), ma se un’opera è scritta in una lingua diversa da italiano o inglese tendo a leggere in italiano, se sono presenti traduzioni.
Questo anche perché sennò leggerei al 90% in inglese e poi non mi vengono le parole in italiano
Mi capita, innegabile
Di solito anche io cerco l’italiano se la traduzione è da una lingua che non sia inglese, francese o spagnolo. Questa però è una traduzione che ha avuto un certo risalto e mi interessavano le premesse con cui è nata.
In effetti non ho idea se ci sia qualcuno che abbia pubblicato traduzioni italiane e moderne di Omero.
Ammetto che oggi farei fatica a leggere quelle traduzioni ottocentesche e altisonanti, avendo imparato che il testo originale è tutt’altro che pomposo.
Mo’ faccio qualche ricerchina e vedo cosa c’è
Il bello di questa di Monti è che non è nemmeno una traduzione, ma una traduzione di altre traduzioni, perchè non sapeva un cazzo di greco e usava versioni latine. Comunque a me è abbastanza ostica, e viene in mente l’antilingua di Calvino
Vabbè è evidente che ci tocca farla noi sta traduzione.
Come siete messi a greco? Io ho fatto lo scientifico
Scientifico anche io.
Se avessi fatto il classico lo starei leggendo in greco antico senza problemi
Boh io ho la seconda media
Oh comunque ci sto provando ad andare avanti ma a parte sentirmi stupido a certe frasi rido un coglione perché sembrano scritte dallo sceriffo di Robin Hood un uomo in calzamaglia
Dopo tot tentativi ho comprato un’edizione con una traduzione comprensibile
Mi sento un babbeo
Qual è? Shara, shara
Ah ma niente di che è quella commercialissima normalissima di BUR
Sono a Creta per un mese, quindi mi sono portato l’Iliade nella traduzione di Emily Wilson che citavo sopra
Vi consiglio la sua introduzione anche se poi la leggerete in un’altra versione, contestualizza molto bene l’opera rispetto al suo tempo e al nostro tempo: le dinamiche sociali, il modo in cui vengono descritte le emozioni, la lingua usata per che è un miscuglio artificiale di dialetti, ecc.
Ho iniziato da poco il testo vero e proprio, ma non so se la leggerò tutta: della guerra non me batte una cippa, non escludo che dopo un po’ mi romperò le scatole di armature di bronzo, bicipiti eburnei, amore fraterno, virilità a palate ma la cosa interessante è che la Wilson descrive come il sentimento più importante dell’opera sia il lutto e la mortalità e la loro accettazione. Questo mi parla già di più.
Intanto però non ricordavo che le storie più famose dell’assedio di Troia non vengono dall’Iliade tipo il famoso cavallo è nell’Eneide