Mi sto spegnendo di nuovo

Hans se vuoi piemma che hai il profilo blindato e non riesco a scriverti io per primo

Qui scrivo solo che secondo me potresti cercare, nelle tue giornate di merda che stai passando, un momento per mettere giù nero su bianco una lista delle priorità. Giusto per chiarire con te stesso dove direzionare le energie mentali e psicologiche che ti sono rimaste al fine di rigenerarle. Evidentemente hai un carico addosso che va sfrondato, come un pino di 15 metri con troppi rami che quando arriva il vento quello vero rischia di essere sradicato.
Nella vita accumuliamo e assorbiamo tutto, ogni tanto il sacco va alleggerito.

La buona notizia è che a quanto pare non sei costretto a fare tutto questo da solo. Se vuoi lo puoi fare, ma personalmente ti consiglio di scrivere quella lista delle priorità assieme a tua moglie, e, non so quanti anni abbiano i tuoi figli e quanto siamo maturi, ma perché no, potreste (tu e tua moglie) coinvolgere anche loro, se senti il bisogno di un supporto più completo. Ad es. , Moglie che dice: “Papà è in un momento di difficoltà, ha bisogno di tutti noi, è forte ma è stanco e ha paura e non sa bene come fare per non cadere come è successo tempo fa. Potrebbe volerci del tempo, ma se stiamo uniti come famiglia e ci prendiamo cura di lui, col tempo troverà una soluzione e potrà essere sereno.” I figli capiscono tutto, se spiegato con amore.
Chiedere aiuto e riceverlo, accettandolo completamente, non è sintomo di debolezza, ma di consapevolezza di essere limitati, di maturità e in realtà di quella forza propria di chi ha costruito delle relazioni vere, perché tu hai dato e ci scommetto quel che vuoi che chi ti sta intorno e ti vuole bene aspetta solo che tu allenti le difese per aiutare te. Permettiti di sentire l’affetto, non prenderlo come accondiscendenza, gli altri sono capaci dello stesso amore che tu senti dentro di te nei loro confronti.

Non so quante decadi tu abbia sul groppone, ma ti posso dire che ho fatto il commerciale e mi ha distrutto. Da 15 giorni faccio un lavoro di servizio pubblico, sono rinato, sentirmi utile, metterci il cuore in un lavoro di burocrazia pura e ricevere ringraziamenti davvero sentiti dopo due sole settimane che ho iniziato mi sta scaldando dentro. Questo solo per dire che stare meglio si può, lo dico da persona che il baratro sa fin troppo bene cos’è e che proprio nella famiglia ha trovato l’innesco per puntare i piedi e mettere dei punti fermi.

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