mi sono rotto il cazzo di tutto

devi solo realizzare che lavorare è una rottura di cazzo a prescindere, per avere i soldi, a prescindere da cosa fai, pure a fare una cosa che ti piace, quando diventa un lavoro, poi diventa una rottura di cazzo.

lo scopo quindi è fare il meno possibile, per il maggior numero di soldi che riesci a portare a casa, e fottere più possibile tutti, tanto tutti fottono te.

enjoy a picefull life m2cent

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Hai centrato il punto forse.

Credo fermamente che siamo qui in qualità di essere umani per “costruire” qualcosa. Che sia una famiglia, una casa, un pezzo di storia, qualcosa di concreto che rimanga, ma non per essere ricordati, semplicemente per sentirci realizzati ed avere un senso.

e allora insegnalo ad altri professionisti non alle company, che poi cazzo ti frega dell’ambiente company se non sei legato ai risultati. Cioè entri, insegni, saluti e te ne vai. I resto lo lasci a quelli che vogliono farsi le seghe sui numerini che crescono.

IL problema alle volte è che confondiamo troppo la professionalità con la causa dell’azienda. La mia professionalità è fare una cosa, se poi l’azienda è in difficoltà o salta in aria sal cazzo cosa a me non frega un cazzo io non ci investo nemmeno un secondo in più di quello per cui sono pagato. Se c’è gente che vuole lavorare 24 ore al giorno lasciarci la pelle perché convinta che sia giusto così che si accomodassero io vado a prendermi un gelato e a godermi il sole su una panchina.

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Perchè se ho ben capito la tua percezione l’indossare la maschera sociale attribuita al tuo ruolo sembra diventare un peso insostenibile, l’ambiente corporate è un ballo a palazzo, con annessi frizzi, lazzi, cerimonie, obblighi formali ed usanze in cui ad un certo punto la competenza strumentale cede il passo alla forma.

Ciò si ripete in ogni ambito sociale in verità, ma alcune danze sono più complesse ed estenuanti di altre.

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cmq b2b è molto più easy che b2c

Guarda, ho fatto entrambi. E pensavo anche io la stessa cosa, ma alla fine b2c, hai a che fare con PERSONE, non con bot.

Preferisco b2c, tutta la vita.

Raramente l’ho tenuta la maschera in azienda.

Mi è sempre stato detto “madian, devi essere più polite” “madian forse è meglio dire a XYZ in questa maniera più politcally correct” “madian sei licenziato perché non rispetti la company culture” lol

la company culture:

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le persone spesso sono persone di merda però :asd:

io sento le storie che mi racconta mia moglie che ha fatto per qualche anno la commessa in via monte napoleone e adesso lavora in un albergo come receptionist, io penso che finirei in carcere a giorni alterni o verrei licenziato dopo relativamente poco :asd:

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E lo so. Pensa bene se puoi truccare le carte e virare la tua professione in modo da massimizzare i momenti “builder”.

Alternativamente smetti di cercar significato nel lavoro e incazzarti perché non ne trovi. Usa il lavoro solo per il money e nel resto del tempo (hobby) occupati di altro in veste di builder.

Alternativamente rivaluta se è davvero necessario o importante lasciare cose dopo che schiatti, e tendi un po’ la mano al nichilismo e un po’ all’epicureismo. Dovrebbe aiutare a non soffrire nella prigione autoimposta.

Beh, b2c nel mio campo è già diverso, comprendo cosa intendi. Quando lavoravo nell’hospitality c’erano un sacco di persone maleducate ma fortunatamente ho lavorato in posti dove il cliente non aveva mai ragione e quindi li mettevo al loro posto velocemente.

Nelle vendite invece io ho parto essendo “l’esperto” quindi le persone sono più tranquille da un certo punto di vista, poi chiaro che le teste di cazzo sono ovunque.

Ti capisco benissimo, la vita da ufficio e in generale i ritmi lavorativi odierni sono robe fuori di testa, ti ammazzano letteralmente i neuroni per la quantità di tempo perso, coglioni a cui obbedire e limiti assurdi su orari/cose da fare.
Purtroppo la soluzione non c’e’, ti consiglio di non “abbandonarti” troppo al conforto che il pensiero di crepare ti può dare perchè funziona fin troppo bene, io sono anni che passo da un padrone coglione ad un altro e per parecchio tempo davanti a tutto questo l’unica cosa che mi faceva andare avanti era la consapevolezza che potevo farla finita in qualsiasi momento e liberarmi da questo esercito infinito di minus habens che mi dicevano cosa fare e come farlo.
Piuttosto, dai il minimo valore possibile al lavoro, sei lì per fare cose stupide per gente stupida in modo stupido, il valore di tutto questo è zero: trova qualcosa al di fuori del lavoro che ti stimoli davvero, sia il tempo con tuo figlio ma soprattutto il tempo per te che non deve mai mancare. Purtroppo è brutto da dire ma nella consapevolezza di non avere un futuro e di essere un ingranaggio in una macchina gestita da ebeti rischi di perderti e non ritrovarti più.

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si certo, però nel b2b c’è quel filtro che rende raramente le cose un affare “personale”, tu lavori per l’azienda X io per quella Y, la discussione che può nascere è “lavorativa” , riguarda appunto le aziende, il lavoro, il rapporto tra queste due “entità” , non è un problema tra me e te, tra due persone, o se succede è molto raro.

quando sei nel b2c o in molti b2c, io sono uno che sta lavorando, e tu invece sei un tizio X che ha un problema “personale” e che ti se io non te lo risolvo, tu mi stai creando un danno “personale” il che rende le persone molto più suscettibili, tipo @gnr vs impiegato inps

p.s.
b2c è inteso businnes to customer, ma customer è inteso come il cliente finale, l’uomo che passeggia e entra a comprare qualcosa in un negozio per intenderci

mentre b2b è io dell’azienda X vendo qualcosa a te dell’azienda Y (che sei sempre un customer ma non nel senso di cui sopra)

In effetti per quel poco in cui possa dirti di conoscerti dai messaggi sul forum non mi hai mai suggerito quell’impressione, motivo per cui capisco ben le difficoltà del conformismo, e non sarà forse, lavorativamente almeno, il contesto sociale ti sia particolarmente sfavorevole ?

Benvenuto nel club non l’ha ancora detto nessuno? :asd:

Madian, questa è alienazione da manuale (e, tocca ricordare, è roba descritta già da marx, no dentoni plz) ed è una delle piaghe sociali che non fanno danni materiali particolarmente evidenti in superficie, ma sottotraccia fa tutto a pezzi.

Cerca una comunità di cui far parte, fai volontariato, prova a studiare, ma il grande altro della società che pretende il tuo scattare da ingranaggio alla necessità della macchina, per ora, è difficile da eludere: quando vedi gente su youtube che fa quelle cose che ti piacciono, considera che è gente talmente agiata da potersi permettere di spendere il suo tempo così (e probabilmente in quell’agio ci si è trovata per caso).

Affrontare questa accettazione è un processo impegnativo ma che riguarda praticamente tutti, non è che il concetto di bullshit job nasca per niente.

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certo certo, intendevo una delle tante e’ quella dei 40 :asd:

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@Madian2 fai come @Hickso e me, comprati una bici e sofri tantissimo :sisi:

ma se vuole soffrire tantissimo la soluzione l’ha già trovata: ha cominciato frequentare la sezione Calcio :sisi:

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Non lo è, ti pare perché la vita da white collar coi suoi riti manda ai matti ma non è che l’alternativa sia meglio eh, anzi, poi dipende di cosa si parla

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allora scordiamoci la società dei servizi, a cui però, dubito che molti di noi vogliano rinunciare :asd: