Secondo me si ritorna al problema su cosa si intenda per Woke.
Purtroppo hanno preso un termine nato da un movimento antirazzista e dopo averlo esteso ai diritto LGBTQ+, altra categoria discriminata e aggredita, l’hanno impastato con tutto quello che c’era di più bislacco (volutamente) in modo da screditarlo.
Purtroppo ad oggi il termine WOKE non identifica solo battaglie sacrosante e perchè vittima del suo stesso inclusivismo non si sente di rigettare anche quelli che si identificano con parafilie “fantasiose” (per essere buoni) mettendolo allo stesso piano chi rappresenta una grande fetta della popolazione con problemi concreti e di cui è sacrosanta la rivednicazione oltre alla protesta contro discriminazione, con problemi tipo “non posso sposarmi il pick-up che voglio come marito”.
Hanno provato la stessa cosa con il termine “ANTI-FA”, dandogli un connotato di violenza e terrorismo, ma senza successo perchè non era una minoranza.
Comunque in italia dal punto di vista elettorale determinati temi sono un campo minato.
Se parli di discriminazione razziale, la gente ti salta agli occhi da destra buona parte della sinistra, perchè non abbiamo mai avuto fenomeni come lo schiavismo americano, non ci sentiamo colpevoli come popolo in generale di discriminazione (in effetti non è mai stato un peccato intrinseco degli abitanti dello stivale). Ora sta venendo fuori un rigurgito di razzismo fomentato dalla lotta fra poveri, ma non è un difetto intrinseco promosso dalla nostra società, anzi semmai il contrario, tendiamo ad essere accoglienti verso altre culture ed assorbirne caratteristiche (motivo per cui non esiste un vera e propria ITALIANITA’ ma un frullato di cultura araba, austriaca, cattolica etc.).
Se parli di discriminazione LGBTQ+, siamo invece un popolo profondamente colpevole, ma purtroppo assolto dalla cultura Cattolica.
Per cui se il “vizietto” come viene chiamato da un ampia fetta della popolazione è nascosto, il classico “a casa loro facciano quello che vogliono”, è ben tollerato, non se alla luce del sole perchè “è peccato contro nostro signore”. Se te ne fai promotore anche qui perdi un enorme fetta di elettorato perchè non allineato ai Togati… pensate che sia un caso che Conte abbia declamato in più di un occasione di essere devoto al primo PADRE MARONNO della storia, Padre Pio?
L’italia è formata da un bacino di votanti che al 50% è ancora DC di centro destra. Sono sempre stati in maggioranza la cultura popolare e storica promuove quello, la sinistra VERA è sempre stata all’opposizione. “Comunisti” ce n’è pochi.
Che fare dunque? Perdere consesi facendoti portabandiera dei diritti di pochi dimostrandoti coerente con gli altri partiti progressisti europei?
O fare una campagna elettorale incentrata su temi sociali bi-partisan in modo da intercettare consensi a pioggia per poi, come partito progressista, far approvare norme che sono utili per la parte discriminata della popolazione dimostrandoti poco coerente, ma più efficace?
Una volta al governo con maggioranza se approvi una legge pro LGBTQ+, approvando matrimonio e adozione, la gente se ne sbatte i coglioni, basta che non sia argomento da prima pagina, perchè non vogliono che sia una priorità. Va fatto in silenzio, come il “vizietto”.
Per leggi che favoriscono l’integrazione bisogna stare attenti perchè se nel clima di lotta tra poveri l’italiano percepisce che una persona con un tono di pelle più ambrata ha delle agevolazioni maggiori rispetto a lui SBOTTA… SBOTTA male.
Bisogna favorire l’integrazione senza bonus, ma con sistemi strutturali che magari costano di più, ma non possono essere rivendicati sul 730 o su dichiarazione dei redditi in modo da non entrare in copetizione e da non poter dire (perchè lui sì ed io no?).

