Comunque trovo interessante il parallelo con le specializzazioni in medicina.
Secondo me fare il sistemista oggi è un incubo concettuale, oltrepassa pure il livello dell’ossimoro.
Tipo numero immaginario. Tipo il pigreco, non finisce mai.
La dico ancora peggio:
il sistemista oggi è quello da inculare se non funziona un prodotto fatto da un altro, in modo che l’altro possa continuare a pillare.
Cioè come fai a prenderti una responsabilità su un sistema quando questo è un merdaio infinito di strati ognuno dei quali è un “prodotto” costruito da azienda X e Y?
Cioè all’inizio, quando sei figo, ti convinci di avere il “controllo”, tipo passione smodata, tipo superman coi copertoni pirelli, leggi tonnellate di documentazione, fai di quei tuning di fino che ti esalti con te stesso, applichi la teoria di ford quello che non c’è non si rompe, poi dopo anni inizi a realizzare che è teoria del caos, che non esiste il sistema stabile e immutabile, pure al voyager gli mandano il firmware, e allora ti chiedi “ma che cazzo, cisco fa i miliardi e io devo diventare scimunito con la compliance state-of-art” e poi devi pure saper comunicare “oh capo, guardi che sto firewall fa cacare, serve quello nuovo” che mentre lo pensi già stai male perchè poi te lo devi smazzare tutto, fino all’ultimo bit.
Il backup è infine la collina dove muoiono tutti.
Nessuno escluso.
Per il fatto che non esiste il backup perfetto.
I dati proliferano a vista d’occhio, le tecnologie avanzano, e non sai più di chi cazzo ti puoi fidare.
Trust, è qui che quando diventi senior ti senti malissimo dentro, vedi i sistemi come Neo, ne percepisci la vulnerabilità insita, tipo che ci vedi il dna, ma non sei Neo, che vorresti mandare tutti affanculo e fare il gelataio, ma ormai ci sei dentro fino al collo, guardi lo stipendio mentre ti arrivano gli incident, un disco in fail qui, un breach qua, rimpiangi quando installavi driver di stampanti (vabè che qui sfido chiunque a non tremare di terrore al concetto di driver da mettere in un sistema in produzione), ti fai tutti i check, il test sullo staging, ma poi taaac e sei nella cacca fino al collo.
È umanamente impossibile secondo me fare il sistemista.
Mah io ho fatto lo switch da developer a cloud engineer/sre (in soldoni sistemista cloud) e mi diverto come non mai ![]()
ammetto anche che sono in una situazione particolarmente privilegiata, ho un certo grado di libertà che mi permette di sperimentare senza problemi e introdurre cambiamenti senza dover passare da multipli strati di management.
Complice il fatto che mi piace configurare cose anche se poi non le uso direttamente io e amo fare debugging, è il lavoro più bello che ho fatto nella mia carriera lavorativa ![]()
Te lo stanno dicendo praticamente tutti come è la realtà.
Cazzo, 10 anni nell’IT tra PA, aziende piccole o grandi, e la solfa in Italia è sempre la stessa.
Mi sono dato all’imprenditoria, ora lavoro nell’automotive, la quantità di soldi che ho fatto è letteralmente quintuplicata e mi sono fatto una vita.
Tutti gli ex colleghi che avevo sparsi per l’Italia o hanno mollato a loro volta, o stanno ancora aggiustando PdL dall’alto delle loro mansioni e certificazioni Cisco/Microsoft/Salcazzo.
Dai su.
è una terra di ampi contrasti.
se lavori da qualche anno su cluster HPC, per dire, te la passi un po’ meglio ![]()
Ma non é vero per un cazzo.
Ti dirò di più, sono sistemista e non sono amministratore nemmeno del mio pc ![]()
Ho il mio gruppo di servizi di cui occuparmi e di quello mi occupo.
Fine, quello che ci gira attorno sono cazzi altrui.
![]()
Saprai meglio tu il mio lavoro di me ![]()
Ci vai tu al posto mio al rientro dalle ferie? Grazie
È un lavoro che ho lasciato con goduria 16 anni fa. Dopo aver passato un decennio in situazioni multiple, da aziende come Accenture, passando per piccoli privati, fino all’inferno delle PA.
Nonostante tutto, mi riservo di dire che esistono situazioni multiple, anche favorevoli soprattutto all’estero, nonostante possa e abbia portato alcuni esempi.
Voi no, voi vi limitate a dire “non è vero” e difendete la postazione di lavoro.
Non ti offendere, ma si, ritengo di saperne di più. E al posto tuo non ho bisogno di andarci.

Avevo letto il primo intervento di predy e pensato “ah vabbe’ e’ uno di quelli che aggiusta il microonde perche’ e’ scarso e lavora per aziende scarse, ovviamente invece di farsi due domande, dice che e’ il mestiere/mercato che e’ una merda”.
Poi mi son trattenuto perche’ non volevo essere tOsSiCo.
Vedo che non era solo la mia impressione insomma ![]()
Pure io ho avuto un a fase in cui trovavo quelle situazioni dove lavoravo eh. Ma avevo 21 anni e lavoravo per un cazzo di pagliaccio con le ambizioni da CEO internazionale. Neanche 5 anni dopo ero a lavorare per posti seri ![]()
Che lavoro fai oggi predy? Tassista? Bagnino?
Ma il mercato È una merda.
Lo è perché ci sono dei COGLIONI che si spacciano per sistemisti ma COGLIONI restano.
Il sistemista fa il sistemista, il COGLIONE fa il tuttofare sottopagato dicendo che il lavoro del sistemista é quello.
No, il sistemista NON è quello.
Faccio il sistemista, ho accesso root su migliaia di server.
SULLA MIA POSTAZIONE non posso nemmeno installare una stampante USB, figurati su altre postazioni o mettere software da me o da altri.
Ci pensa chi gestisce le pdl, sia presidio, supporto remoto o chi altro lo fa.
Ho avuto problemi con il cellulare aziendale, sono andato al presidio e ci hanno pensato loro.
Io non voglio ne posso farci nulla.
Le ditte serie sono strutturate con le competenze giuste al posto giusto.
I ciappinari assumono COGLIONI e gli fanno fare di tutto
veramente è il contrario.
siamo contenti che sei diventato ricco e ti sei fatto una vita, ma prima non facevi il sistemista.
ora io non ci credo che tu Predy, facevi questo tipo di lavoro, e facevi anche questo.
Minchia che toni, ma vi siete cagati a vicenda sull’uscio di casa in passato? ![]()
Comunque secondo me vi riferite semplicemente a realtà diverse, tipo io che sto nel profondo nord-est, dove l’azienda tipo ha 20-30 dipendenti, si sentono le più disparate richieste.
Stampante ha qualche difetto di stampa? Mi chiamano.
”Lo chiedo a te, tanto ti ci vogliono 2 minuti”? Eccome. Specialmente post emissione del rapportino, in modo da cercare di scroccare qualcosa.
”Ho il pc a casa che non funziona”? Certo che chiedono se posso farci qualcosa.
”Perché avete bloccato sito x?” A chi dovrebbero chiedere? Ho io le password del firewall ![]()
Poi per fortuna su condizionatori e termosifoni non mi hanno mai interpellato, non che ci possa fare qualcosa nel caso, ma qui può benissimo trasformarsi in un “la app non prende più i dati in tempo reale, come mai?” e qui potrebbe essere un discorso di porte sul firewall da aprire o qualche filtro da sistemare.
Capisco che nelle aziende grosse e molto strutturate ci sia chi fa SOLO server, ma non è ovunque così.
Lavorerò anche per un’azienda scarsa, come qualcuno può benissimo dire, ma credo che conti molto anche la zona e il tipo di clienti che si possono trovare in quella zona (e di conseguenza le loro richieste).
Ma per carità, per le aziede piccole è capitato a molti di lavorarci e li vedi più merda che cioccolata.
Ci sta, li vieni assunto con sistemista sul biglietto da visita ma poi devi fare un po di tutto.
L’azienda é piccola e finché non cambi suchi.
Se l’azienda inizia a non essere minuscola puoi iniziare a dire “sono smemorato, puoi scrivermi una mail che domani devo fare $cosa_non_prevista_dalla_mansione?” che se il tuo capo non é un fesso la mail non arriva e tu quello non lo fai.
Se arriva non lo fai comunque ma hai anche un sindacato che ti mette la mano sulla spalla e sorride compiaciuto.
Dove sono adesso siamo ipersetrorializzati.
Dipende dall’ambiente.
DIPENDE.
Ci sono aziende, ci ho lavorato, dove il sistemista fa ANCHE il magazziniere ma ciò non comporta che il ruolo del sistemista sia fare il magazziniere.
Semplicemente IN QUELLA DITTA non hanno copertura sufficiente dei magazzinieri e quindi CHIEDONO ai sistemisti di fare il magazziniere.
Io alla terza volta gli ho scritto quello che ho scritto sopra e poi parlando alle macchinette con altri colleghi facendomi sentire da chi di dovere “cosi quando e non SE prenderò una storta in magazzino mi pianto in infortunio ed avrò il foglio per far fare il culo al responsabile. Vediamo cosa spiega all’INAIL poi”.
Oh non me l’hanno più chiesto ![]()
Dove lavoro adesso invece sono paranoici ed è supersegmentato.
Per capirci senza scendere in dettagli aziendali sensibili.
Tizio deve spostarsi di scrivania.
Arriva uno del presidio assieme a quelli della movimentazione.
Quello del presidio chiede a tizio di spegnere il pc.
Tizio lo spegne.
Qdp stacca cavo di rete e cavo alimentazione ciabatta.
I tizi della movimentazione inforcano la scrivania con il transpallet, la portano nella nuova posizione e se ne vanno.
Il tipo del presidio riattacca i cavi e comunica a rete a quale borchia é attaccato.
Network riconfigura le vlan.
Tizio riaccende il pc.
802.1x con dynamic vlan assignment lo schifano?
Ci vedo un tema molto interessante da dibattere.
In teoria qualsiasi attività economica dovrebbe necessitare di almeno un sistemista.
Facciamo un parallelo con la figura del commercialista.
Il commercialista esiste anche perché non tutte le attività possono permettersi le competenze all’interno. Vabé che quando lo fanno c’e’ da leccarsi i baffi, ma sorvoliamo.
In un mondo ideale esisterebbero solo entità economiche iper strutturate e full compliance su ogni singolo dettaglio passato presente e futuro con tutte le divisioni all’interno.
Ma non è così.
La cosa curiosa che non è così nemmeno nella più enorme delle strutture. Cioè la PA. E non solo in Italia.
Non lo è nemmeno nell’ambiente militare che per definizione dovrebbe essere lo stato dell’arte. (vedi il caso Strava)
Si pone anche il dilemma dimensionale dell’attività economica che necessita via via sempre più di portare all’interno determinate mansioni.
Chiaramente se vai a fare il sistemista da google ti pare il paradiso. ![]()
Ma se vai da tutto-ceramiche SRL il giorno che arrivi trovi i cavi di rete con il nastro adesivo, la cam dell’impianto di sorveglianza esposta su un sito dove sono 2 anni che ti registrano pure i peli del culo, perché era passato il venditore con lo sconto, e via discorrendo.
E’ un problema di cultura IT, di come si organizza una azienda, o di entrambi i fattori?
Il nord europa è meglio?
Come fanno le piccole attività economiche a ottenere questa competenza, oggi praticamente indispensabile se non vuoi finire col culo per terra?
Si rivolgono al mercato.
C’e’ chi decide di creare internamente una divisione intera, c’e’ chi è troppo piccolo e si rivolge a un consulente esterno, e via discorrendo.
Mettiamoci anche i vendor che ogni due e tre organizzano conferenze per venderti l’ultima novità se no sei obsoleto.
Insomma il tema è bello tosto secondo me.
E le skill richieste per farlo bene non sono esattamente una passeggiata di salute.
In teoria non c’e’ mai stata un epoca come quella di oggi dove qualunque azienda ha bisogno di un questa competenza.
Ma dove si trovano queste figure mitologiche?
La soluzione è fare questo mestiere solo all’interno di società di consulenza molto strutturate che rivendono alle entità economiche i servizi it richiesti? Probabilmente.
Ma non ho percezione di quanto sia diffuso questo modello ideale e quanto sia davvero alla portata di tutte le attività economiche che molto spesso invece tendono ad affidare tale compito così critico a chi conoscono di persona e possono andarlo a prendere a casa se qualcosa non funziona. E’ un limite culturale? Si. Ma anche la storia di quanto accaduto in passato non ha favorito questa evoluzione.
Dal mio modesto osservatorio riscontro che la maggior parte delle partite iva stanno con le pezze al culo in fatto di IT. E non sempre per loro colpa, anzi, in teoria si sono rivolti a chi hanno in prossimità geografica ma a malapena hanno il budget per sostituire un server. O se ce l’hanno preferiscono spenderli in altro.
Nella PA poi ci stanno vere e proprie storie dell’orrore.
C’e’ un enorme tema di conoscenza e percezione di non facile soluzione. Il management dovrebbe in teoria essere illuminato. Ma ti va di culo se è col cervello montato nel verso giusto.
C’e’ anche un tema di fattibilità reale del ruolo in contesti non strutturati.
Cosa diciamo alle attività economiche? Ti devi creare dentro la struttura IT di google?
Cosa possono fare i governi su questo tema oltre a imporre compliance e sanzioni?
Azienda medio-piccola e PA: si chiama sistemista perché sistema le cose
L’ho già detto che non sono affari miei?
Se la smazza il reparto competente, mica sono un tuttofare.
Hanno scelto cosi, avranno i loro motivi ![]()
Ma curiosità mia: in quanti siete nella vostra azienda? Come range dico, non il numero preciso, giusto per capire la grandezza ![]()
E in quanti che fanno il tuo preciso ruolo?