Il Gesù Cristo dei sistemi, il meccanico del computer, l’idraulico che chiami quando sei nella merda fino all’esofago, quello che con le skill da dev ci si sciacqua le ascelle, il morpheus del networking, il “risolvo problemi” per antonomasia, quello che se ha le skill da senior dei ventordici sistemi dei vendor lo portano ogni anno alla processione del santo per tenerlo in salute, quello che se gli scappa un submit a cazzo al layer pilastri viene giù pure il voyager I.
Di decennio in decennio posso dire di aver visto grossomodo qualsiasi mestiere peggiorare come condizioni lavorative, stress e altro. Quindi direi: una merda, come tutto il resto.
non è cambiato poi così tanto nella sostanza, sei ancora quello che chiamano quando qualcosa non va, quando serve capire dove si rompe la catena, quando bisogna tenere insieme sistemi (o i pezzi di cose/accrocchi), rete, sicurezza, applicazioni, vendor e utenti etc etc.
sicuramente il contesto è quello che è cambiato: più cloud, più automazione, più security, più integrazioni, più responsabilità distribuite
dipende anche (almeno dal mio percorso) tantissimo da quanta “carta bianca” hai sulle attività e sui progetti.
se sei messo solo a fare ticket ripetitivi, diventa un ruolo limitato e da scimmia/catena di montaggio.
se invece hai spazio per progettare, automatizzare, mettere ordine, migliorare architetture e prendere decisioni tecniche come mi è capitato fortunatamente per diverso tempo sicuramente almeno all’inizio ti diverti. (però rimani sottopagato anche di molto rispetto al contributo che porti)
Era una merda già nel 2010, ecco perché ho mollato.
A sentire chi è rimasto dentro e ancora tiene botta è semplicemente:
Aggiusta il condizionatore
Sistema la stampante inceppata
Perché il termosifone non funziona?
E’ saltata la corrente
Lo chiedo a te, tanto ti ci vogliono 2 minuti
Senti…
Ho il PC a casa che non funziona
Ma se ti porto il laptop del 2000 di mio zio riesci a fargli qualcosa? Non so perché non ci gira win 11.
Perché avete bloccato Facebook?!!??!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!??!?!?!?!?!?!
E potrei continuare all’infinito.
Menzione d’onore ai dirigenti che si fidavano, mi portavano il PC di casa, dimenticando che dentro c’erano intere gallerie a luci rosse di loro e le varie capo ufficio (sicuramente li per meriti) ammucchiati tutti insieme nelle case al mare.
Ovviamente non ho mai estratto nessun tipo di dato, ci mancava pure che mi infilassi nel penale, ma rimanevo sconcertato dalla faccia da culo (o ingenuità) che potevano avere ad affidarmi quella roba con così tanta leggerezza.
In Italia a qualsiasi figura incaricata di interfacciarsi con sistemi informatici vengono richieste quelle cose. Siano essi tecnici IT, sistemisti, programmatori o geniusdistocazzo.
Poi ovvio, se la domanda era “come è fare il sistemista nei paesi civilizzati” cambia il discorso.
Ma non a caso ci sono gruppi come “Vita da Informatici” in cui queste storie vengono raccontate quotidianamente da chiunque sia del settore, partendo dal livello più alto, fino all’apprendista a Partita IVA.
come dice Predy qualsiasi cosa funzioni con l’elettricità è magicamente compito tuo
Io son riuscito a far capire che funziona un po’ come dal medico, se hai male al culo vai dal medico del culo e cosi via
Non vai dal MEDICO DOTTORE IN MEDICINA TAUREN SHAMAN
discorsi di colore a parte: è diventato sempre più essere interfacce per fornitori che analisti di soluzioni tecniche.
nel mio caso sto vedendo un tentativo di più possibile on prem perché si mantiene un certo controllo su circostanze, ma non è la norma.
per contro, la strumentazione è solo migliorata e tante rotture di palle passate sono state più o meno risolte o hanno un (spesso doloroso) percorso risolutivo.
nb, nel mio contesto alle richieste personali ho praticamente sempre potuto dire di no. situazione civilizzata, immagino
Il ruolo di “sistemista” è come quello del “programmatore”. Sono termini démodé che non trovano riscontri nel mercato di lavoro odierno. Le stesse competenze del sistemista formano parte di quelle previste nel ruolo di “DevOps engineer”, che il mercato ancora richiede.
Il mio consiglio è quello di provare con le aziende straniere disposte ad assumere in Italia. Non sono tante ma esistono. Pagano bene e permettono il lavoro da casa.
Non sono pratico delle nomenclature e riesco solo a immaginare un bestemmione, che sebbene appropriato al carattere delle sfide lavorative probabilmente non è all’origine dell’acronimo.
Sistemista here, in Italia il paesaggio è abbastanza deprimente.
Il lavoro sarebbe bello e stimolante, se non fosse che costantemente devi avere a che fare con figure di dubbia utilità e gente che non sa cosa sta facendo.
come dire “cercasi medico” e poi questo deve fare internista, chirurgo, neurochirurgo, cardiochirurgo, prete, becchino, donatore di organi e netturbino