Peggio, si appellano alla paura, la paura delle conseguenze di non compiere una certa scelta, ovvero l’acquisto di un determinato prodotto o servizio, la paura di un confronto peggiorativo o pregiudiziale tra chi possiede un determinato qualcosa e chi non lo avrà.
I nuovi modelli di un taluno qualcosa incorporeranno poi pur miglioramenti, quantomeno in ottica performativa comparata, ma raramente queste caratteristiche sono focali o divengono l’oggetto della presentazione al pubblico.
Comunque per farvi calmare un attimo, voi che siete magari un po’ intimoriti e preoccupati dall’AI.
Qui e’ evidente in piccolo il discorso “costi”. Attorno ai 5 minuti e’ chiaro a cosa mi riferisco.
Sia chiaro che non e’ una bolla sta roba. Ma non e’ neanche una roba per cui domani collassa tutto. Questa tecnologia e’ qua per restare e diventera’ sempre meglio ma finche’ non diventa una cosa per cui l’uso e’ fattibile a livello consumer, non c’e’ da panicare troppo. Salvo per quei task che sono roba che poteva essere gia’ automatizzata da tempo, come dicevo sopra.
per me la cosa per cui un panico sia legittimato è il lobbyismo, da parte delle corp, per avere un trattamento generoso in termini di normativa su questo tipo di tecnologia.
si, non è una “tangente”, hanno lavorato per far ottenere il rinnovo alla categoria e chiedono un contributo, non mi pare nulla di cosi scandaloso. Se non vuoi darlo basta firmare il modulo dove dici che sei un T-rex e non paghi nulla.
arrivata anche a me, e se ricordo bene era arrivata anche 4/5 anni fa.
per me l’idea è che se fanno un buon lavoro se li possono anche prendere sti 30€ una tantum, ma se i rinnovi CCNL non coprono neanche l’inflazione col cazzo che ti do i soldi per aver fatto un lavoro di merda.
ma in teoria ora si ci son 3 aumenti ma il ccnl ha un contratto talmente basso che vaffanculo. tutti i colleghi da me han uno stipendio superiore al ccnl
Prendiamo ad esempio le ex pensioni sociali che la riforma Dini ha opportunamente rinominato «assegno sociale». Negli ultimi tre anni ne hanno fatto richiesta circa 270 mila italiani che, raggiunti i 67 anni di età, si sono ricordati che lo Stato c’è. Peccato che la maggior parte di loro fosse sconosciuta all’Inps e al fisco, il che significa che questi signori hanno vissuto, assieme alle loro famiglie, a carico della collettività per tutta la vita e come «premio fedeltà» a fine carriera lo Stato paga a «piè di lista».
Che continua con:
Potrebbe succedere un fatto del genere in Germania o in altri Paesi europei? Certo che no. Perché se arrivato ad una certa età (intorno ai 30/33 anni) il cittadino non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi la locale «Agenzia delle Entrate» lo convoca, e se le giustificazioni non sono congrue sono dolori per loro e per le famiglie.