In un mondo in cui il delirio delle armi sembra contagiare tutti a destra e a manca mi sono trovato a leggere Un anno sull’Altipiano (grazie Brom) e a pensare quanto è utile la letteratura di guerra per capire quanto la guerra stessa faccia schifo
C’è una citazione fantastica da Mattatoio n. 5 che metto subito perché l’ho sempre trovata illuminante:
“È un libro contro la guerra?”
“Sì,” dissi, “credo.”
“Sa cosa rispondo quando uno mi dice che sta scrivendo un libro contro la guerra?”
“No. Cosa dice?”
“Dico: perché non scrive un libro contro i ghiacciai, allora?”
Insomma, forse la guerra è una cosa naturale, come i ghiacciai, ma questo non ci impedisce di leggerne e di scrivere di quanto sia tragicamente ridicola
E quindi, quali romanzi di guerra e, anche, quali romanzi smaccatamente antimilatirsti conoscete?
Io sto leggendo, appunto, Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu, sulla Prima guerra mondiale.
Ci sono alcune scene legate ai capi militari (il generale Leone che ordina l’assalto con le corazze addosso e annuisce soddisfatto quando i soldati vengono falciati dalle mitragliatrici) che sono illuminanti
L’anno scorso, sempre a tema Prima guerra mondiale, mi sono letto Niente di nuovo sul fronte occidentale che è un’altra botta fortissima. Tra l’altro ci sono le scene di quando il protagonista è in licenza a casa sua, dove trova i civili che discutono sulla guerra, che fanno troppo NGI quando parla di armi.
Poi ci sono i vari Comma 22, Mattatoio n. 5 appunto, Farewell to Arms di Hemingway…
Voi?