Libri sulla guerra, libri contro la guerra

Occhio che così triggeri il suck

Mah, è una questione di lana caprina o di ipercatalogazione, per carità, però mi viene da dire che i romanzi sulla Resistenza (almeno quei sette-otto che ho letto :asd:) parlano, appunto, della Resistenza, vuoi in maniera più celebrativa, vuoi in maniera più disincantata (tipo l’ottimo Meneghello, per dire), ma sempre con l’intento di tramandare il racconto di una guerra necessaria.

Ma forse non mi riesco a spiegare :asd:

Non ho reagito in nessuno modo. Sono un buddha passato all’altra sponda.

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Basta non citarti bulgakov

Già approcciato coi classici, dosto, tolsto etc :asd:

Sempre prima guerra mondiale, meno conosciuto:

Le scarpe al sole, Paolo Monelli

Aggiungo a Il Partigiano Johnny di Fenoglio, già detto da Pogue, Una Questione Privata, sempre suo e che mi è piaciuto anche di più.

E, lettura ciclica che ogni qualche anno rifaccio, le Lettere Contro la Guerra di Tiziano Terzani. Specialmente consigliato se volete entrare nel mindset giusto per capire il terrorismo e doppiamente consigliato se avete mai avuto per le mani quel pattume di La Rabbia e L’orgoglio della Fallaci.

Io lo farei leggere nelle scuole, ma poi mi ricordo quanto i professori ti facciano odiare i libri che ti fanno leggere e il pensiero mi passa.

Non so se sia stato menzionato ma “E Johnny prese il fucile” penso sia una delle letture più traumatiche e crude sulla guerra che abbia mai letto, lo consiglio fortemente.

Non l’ho letto ma il film è devastante

Nelle tempeste d’acciaio, Ernst Junger

Mah, Jünger era piuttosto esaltato IMHO, il libro non è così critico, c’è lui che si gasa a mangiare la marmellata nei crateri dei mortai :asd:

A me non ha dato l’impressione di esaltato, contando poi che ha combattuto per davvero in quelle trincee. Però sì, non è un libro antimilitarista.