Io di solito vado da Mondadori, tocco tutti i libri, mi segno i titoli e poi li prendo da Amazon, uno alla volta, a consegne scaglionate, va bene uguale?
Letto ![]()
Libro piuttosto snello, è lungo circa 130 pagine, che offre una panoramica sui bombardamenti americani sul Giappone – sia convenzionali che atomici – con l’obiettivo di chiarire non tanto se le bombe atomiche furono necessarie o meno per obbligare il Giappone alla resa (è abbastanza evidente dal resoconto degli eventi che no, non lo furono perché ai livelli più alti della politica giapponese già si discuteva da tempo su come porre fine alla guerra, al limite quella di Hiroshima accelerò il processo) ma il perché gli americani ritennero che fossero necessarie.
Abbastanza brutale la schiettezza con cui descrive gli effetti dei bombardamenti sulla popolazione civile, e la leggerezza con cui certi generali (in particolare Curtis LeMay, capo del Twentieth Bomber Command) erano pronti a giustificare l’uccisone di decine di migliaia di civili sulla base di giustificazioni a posteriori abbastanza discutibili, come il fatto che la produzione di armamenti giapponese sarebbe stata decentrata in centinaia di ministabilimenti anche all’interno di case civili e dunque le città diventavano obiettivi legittimi.
Sfata anche il mito che Stimson disse di non tirare una bomba nucleare su Kyoto perché ci andava in vacanza ![]()
Ah gli unici presidenti americani ad essere mai andati a Hiroshima sono stati Obama e Biden.
Io invece ho finito questo, gran bella lettura (se ovviamente si può parlare di lettura bella). Non sapevo niente dei saccheggi dei camion umanitari, e di certo non mi ero messo a pensare al prezzo delle sigarette dentro alla Striscia. Molto bello anche il capitolo sull’attività di giornalismo
Ora sto leggendo quello di Pappè che indicavo più sopra, La prigione più grande del mondo
Bel libro quello di Pappè, molto denso e dà spesso per scontato che tu sappia perfettamente cos’è successo in Medio Oriente dal 1948 ad oggi, ma il punto di vista è molto interessante e gli approfondimenti sui governi israeliani e sulla strategia comunicativa nei confronti del resto del mondo sono di gran valore, imho