[lavoro] Rider

[QUOTE=darthrevan;20120672]scusa ma non mi sembra un ragionamento molto sensato, hai tutto il diritto di lavorare per un’altra azienda, quella che ti offra le migliori condizioni possibili direi

ti pagano comunque ad ore no? anceh se sei discontinuo cosa cambia? mi sembra un po’ un eccesso di zelo il tuo sinceramente[/QUOTE]

dove lavoro ora non vengo pagato a ore, ma a cottimo.
Dopodichè non è così semplice per un libero professionista andare a fare un lavoro fisso. Ho partita iva, clienti che in questo momento valgono oro e devo garantire una certa disponibilità.

Se passo a lavoro fisso domani sancisco definitivamente la fine della mia carriera…nella quale ho investito tempo e passione.

Mi do’ ancora qualche mese per vedere se riesco a recuperare con il mio lavoro

[QUOTE=khansen;20120779]dove lavoro ora non vengo pagato a ore, ma a cottimo.
Dopodichè non è così semplice per un libero professionista andare a fare un lavoro fisso. Ho partita iva, clienti che in questo momento valgono oro e devo garantire una certa disponibilità.

Se passo a lavoro fisso domani sancisco definitivamente la fine della mia carriera…nella quale ho investito tempo e passione.

Mi do’ ancora qualche mese per vedere se riesco a recuperare con il mio lavoro[/QUOTE]

si ad ore intendevo a cottimo scusami

non avevo capito ci fosse in mezzo anche il passaggio al poso fisso comunque, allore gl a te!

[QUOTE=khansen;20120670]Tra l’altro ieri sera ho incrociato uno in cargobike zona porta romana/via muratori. Si è fermato a prendere dell’erba (legale :asd:) a una macchinetta, presumo per una commissione. Calzette lunghe fino al polpaccio e cargo bike…color aracione se non ricordo male

eri tu? :asd:

ti scrivo poi per beccarsi![/QUOTE]

Non credo, noi siamo in porta romana e abbiamo una cargo arancione ma l’erba legale da consegnare non la prendiamo alle macchinette :asd:

Io nello specifico non faccio servizio weeda legale ma mi dicono colleghi che i clienti finali sono i peggiori, disorganizzati, mai con i soldi giusti o non li riesci a trovare. (Stereotipo del fattone pienamente rispettato :dunnasd:)

Quando lavoro per noi uso una cargo nera se lavoro per gli altri mi trovi tutto brandizzato marrone sul 20133 (città studi).

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/05/29/caporalato-su-rider-tribunale-commissaria-uber-italy_6223c980-e5f8-4356-92db-4547553147a7.html




e ieri ci sono state domande e controlli ai rider in turno da parte dell'ispettorato del lavoro


dovreste leggervi le carte depositate in tribunale. Sono agghiaccianti e vanno oltre l'immaginazione degli attivisti impegnati sul fronte diritti dei rider

riporto su perchè stanno succedendo cose brutte a Milano

https://www.facebook.com/deliverancemilano/photos/a.1838638909780479/2524804464497250

Per chi non avesse facebook copioincollo il comunicato

[quote]
Nella notte tra sabato 13 e domenica 14 giugno che cosa è successo alla stazione Greco Pirelli di Milano? Trenord che il giorno prima aveva promesso carrozze con le bici nelle fasce da pendolari indicate da noi ha mantenuto una linea ambigua sulla questione trasporto biciclette, togliendo un servizio necessario che andava implementato visto il numero di richieste, con l’aggiunta di vagoni che permettessero l’accesso a rider, ciclisti e cicloamatori e non vietato come ha fatto la compagnia dei trasporto ferroviario lombardo.
La responsabilità della decisione di quante bici far salire a questo punto, fino a quando non verranno introdotti i vagoni per ciclisti, dopo il divieto di Trenord è diventata discrezionale del capotreno. A Greco Pirelli non volevano far salire i fattorini con le biciclette, nonostante fosse chiaro che la risoluzione al problema fosse vicina, soprattutto grazie alle proteste dei rider e all’interrogazione sollevata in Consiglio regionale che ha aperto lo spiraglio per una trattativa tra RiderXiDiritti e Trenord.
Emma, insieme ad altri ragazzi, trovandosi in stazione, dopo aver passato tutto il giorno in strada e aver consegnato per molte ore, voleva solo tornare a casa. È stata questa la sua unica colpa. Ha protestato con il capotreno detto che si trattava di un’ingiustizia e che non voleva né lasciare la bici in stazione incustodita rischiando di subire un furto, perché non poteva permetterselo (è il suo strumento di lavoro), né tanto meno era disposto a dormire su una panchina.
Di fronte ad un ragazzo di 28 anni nigeriano, titolare di un regolare permesso di soggiorno (ma non è questo il punto per noi) la polizia cosa ha fatto? Per sedare la discussione che si faceva animata e spaventare gli altri (che avrebbero dormito in strada) ha deciso di portare via Emma in Questura, dove è stato trattenuto per più di 6 ore, interrogato, intimidito e picchiato con calci e pugni lungo tutto il corpo. Calci nelle parti intime, botte sulla schiena, sulle gambe (un rider ci lavora con le gambe), sulle braccia.
La Polizia ha dichiarato all’Ansa che gli hanno trovato addosso 43 g di hashish, facendolo passare per uno spacciatore, in modo tale che l’equazione fosse perfetta, rider nero, drogato e spacciatore che protesta perché è pericoloso socialmente. Non è così. Emma è un fattorino che lavora da tempo nel delivery e come molti altri di noi ha lavorato no stop durante il lockdown, senza protezioni e senza diritti a causa dell’assenza di un contratto. Aveva con sé (abbiamo il verbale della Questura) 0,43 g di hashish per uso personale, meno di una sigaretta.
Qualcuno ha pensato evidentemente che ad un corriere africano si potesse fare questo. Diffamazione, violenze. Gli hanno rotto il telefono, altro strumento di lavoro per un rider. Nel video si vede chiaramente che chiede prima di essere ammanettato di poter chiudere la sua bici, ma gli agenti non glielo permettono. Senza telefono, isolato da tutti, Emma si è dovuto trascinare su una gamba all’ospedale più vicino. Lo hanno dimesso dal Pronto Soccorso, dopo qualche esame, ancora dolorante.
Siamo riusciti a metterci in contatto con lui attraverso altri colleghi, solo a metà pomeriggio, dopo che la rete solidale di lavoratori si è mossa per cercarlo. Lo abbiamo incontrato e ricostruito l’accaduto insieme a lui. Poi uno di noi gli ha lasciato un telefono. Abbiamo chiamato di nuovo un’ambulanza perché non stava bene e aveva ancora bisogno di cure. Lo hanno ricoverato ieri sera per accertamenti, aveva la febbre, un brutto ginocchio. Era ancora sotto shock per le violenze subite.
Questa situazione non passerà sotto silenzio. I colpevoli devono pagare. Pretendiamo giustizia per Emma. Emma non è solo. Tramite la rete delle ciclofficine popolari abbiamo già trovato una bici per lui. Faremo una colletta per un telefono nuovo. E ci organizzeremo per non abbandonarlo. Nessun rider è solo.
Nessuno è solo quando lotta insieme ai suoi fratelli per far valere i propri diritti. E se prima eravamo sparpagliati per la città, ora siamo uniti. Questo clima di tensione inaccettabile è stato creato da Trenord che ha preferito attaccare i rider al posto di riorganizzare le corse, da Regione Lombardia che non ha preso parola sulla vicenda e dalle piattaforme di delivery food che dovrebbero pagare strumenti di lavoro a tutti i rider in quanto siamo lavoratori subordinati e che invece scaricano il rischio d’impresa tutto su di noi, con paghe da fame e la partita IVA.
Tutto questo deve finire! Chiediamo giustizia per Emma e giustizia per tutti i rider! Chi ha sbagliato pagherà! Vogliamo subito vagoni per le biciclette su tutti i treni. Il tempo delle attese è finito. È nostro diritto.[/quote]

questi racconti mi fanno salire un veleno!
è giustissimo che se n parli e dovrebbero avere ben più visibilità di quanta ne abbia per ora questa brutta vicenda presente solo su FB (e altri canali a quanto vedo ma sempre di "nicchia" https://www.bikeitalia.it/2020/06/15/trenord-rider-fermato-dalla-polizia-negato-lultimo-treno-per-rientrare-a-casa/ spero riceva la giusta visibilità e sia fatta chiarezza su ogni abuso compiuto)
Per chi se lo fosse chiesto (magari nessuno) però si, quello nel documentario di Salvatores sono io


Nel frattempo sono uscite fuori mille magagne e novità nell'universo rider. Io, per fortuna, non mi trovo più in difficoltà economica, almeno per il momento, e non devo continuare a farlo.


dico per fortuna perchè le condizioni lavorative sono peggiorate molto e di fatto ora è ancor più una giungla per i lavoratori
work as intended
Se volete vi racconto gli sviluppi degli ultimi mesi. Sono agghiaccianti e rendono chiaramente l'idea di come le piattaforme cambino continuamente sistemi e strategie per essere sfuggevoli alle norme e non dover applicare regole chiare.


Fatemi sapere se interessa, che butto giù un WOT sintetico e chiaro
Scrivi pure che sono molto interessato a sentire che si stanno inventando adesso
Mi guardo il documentario proprio adesso, mi era sfuggito

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andiamo per ordine. Considerate sempre che mi riferisco a una piattaforma sola (quella del canguro) e alla città di Milano. Questo è importante perchè le piattaforme "pesano" diversamente a seconda delle città e ad esempio in provincia il lavoro si svolge diversamente (meno ristoranti, clientela mediamente più distante, favoriti scooter e automobili per coprire distanze e strade provinciali etc.)


A partire dalla fine del lockdown "duro" il lavoro ha iniziato a diminuire progressivamente. Era come se la zona si fosse improvvisamente svuotata di clienti o saturata di riders.
Diciamo 50 e 50: da un lato le persone hanno ricominciato a uscire fuori a cena o a prendersi il delivery. Il tempo clemente è poi spesso associato a una diminuzione del lavoro. Qui però accadde una cosa interessante: sui gruppi facebook per riders iniziano a fioccare domande e post di nuovi riders che venivano mano a mano arruolati: in alcuni casi si parla anche di persone candidate mesi prima e con la domanda rimasta in sospeso fino ad allora.


Il segnale è dunque chiaro, rimpolpare le fila dei riders per le piattaforme è un modo per garantirsi la carne da macello nelle strade anche nei momenti in cui c'è meno lavoro. In questo modo infatti i nuovi, che non conoscono bene la piattaforma, garantiscono la presenza nelle fasce orarie più richieste e lavorano per cifre minori (i più anziani infatti capendo che il costo della consegna diminuiva avevano iniziato a rifiutare gli ordini meno pagati).


E' in quel momento che, per fortuna mia, ho potuto permettermi di smollare il colpo essendo ripreso in parte il mio lavoro primario.


Arriviamo a settembre/ottobre: nonostante il molto lavoro il numero di riders per la città è aumentato a tal punto che il lavoro viene distribuito secondo logiche competitive (com'è sempre, ma più aumentano i "giocatori" più aumenta la competizione)
Per molti diventa impossibile o quasi prenotare le sessioni di lavoro, alcuni usano bot per prenotare tutte le sessioni disponibili. Il caporalato viene alla luce con il caso della società che si scopre utilizzava intermediari che si tenevano "la stecca" sulla paga dei riders e organizzavano il lavoro per la società stessa in modo completamente illegale.
Molti fattorini si trovano senza lavoro da un giorno all'altro, aumentando il "ricircolo" di rider su diverse piattaforme e il malcotento dilaga tra i lavoratori.


Dico questo perchè proprio a ottobre si avvicinava velocemente la scadenza imposta dal governo rispetto all'adozione di un contratto nazionale che regolasse questo lavoro per tutti.
E qui arriva il colpo di mano da parte delle piattaforme: in barba a qualsiasi regola che regoli la trattativa sindacale le piattaforme si sono appoggiate a un sindacato di comodo (destrorso e da sempre schierato a favore del lavoro autonomo) per elaborare un nuovo contratto canaglia che ha cambiato di nuovo le carte in tavola.


a partire da novembre non esiste più la prenotazione delle sessioni di lavoro. E' stato introdotto il login libero per tutti, quindi un numero illimitato di riders può connettersi alla piattaforma per lavorare. Aumenta di conseguenza la competizione.
E' stata anche rinnovata la gestione del calcolo dei pagamenti, che ora è ancora più complesso e prende in esame una serie di variabili. Il risultato è che loro dicono di garantire minimo 10 € all'ora, ma con questo sistema le attese lunghissime da alcuni ristoratori si traducono in perdite economiche ingenti. Molti riders sono costretti a utilizzare mezzi più veloci per fare prima (e-bike, scooter) e ovviamente il costo di questi mezzi è a carico loro.


Il contratto è stato contestato da giorni di sciopero, anche molto violento, e a Milano questa rivolta si è tradotta nel blocco del servizio per alcune ore del weekend.


Solo una società (la rosso-gialla-bianca, per non fare nomi) ha dichiarato di non voler proseguire su questa strada e ha promesso che dal 2021 inizierà ad assumere i fattorini, garantendo paghe più eque e avviando un percorso di "normalizzazione" di questo lavoro. Staremo a vedere.


Ultima notizia interessante che testimonia quanto le piattaforme cambino continuamente condizioni lavorative a proprio vantaggio: la CGIL ha vinto una vertenza contro la società del canguro. Nella vertenza si sostentenva che l'algoritmo discriminava i lavoratori e quindi violava diverse norme che regolano i rapporti di lavoro (anche indipendenti). La risposta della società è stata che questo algoritmo non viene più utilizzato da Novembre 2020..entrata in vigore del nuovo algoritmo e sistema di organizzazione del lavoro che ha peggiorato le condizioni di lavoro alla maggioranza dei rider.


Terribile no? Sono astuti..
io non capisco niente con sti acronomi di canguro e colori, non si possono usare i nomi veri altrimenti avvocato.jpg?

io nel mio piccolo posso dire che adesso che sto a sesto san giovanni, tutti i ristoranti da cui ho ordinato (4-5 diversi, tutti con justeat ) sono venuti con rider "interni" anche se era da app, non so se è una coincidenza oppure una scelta dei ristoratori per risparmiare due lire però.
Non leggo il wot perchè so che mi rovinerei la giornata

[QUOTE=Chimay;20288414]io non capisco niente con sti acronomi di canguro e colori, non si possono usare i nomi veri altrimenti avvocato.jpg?

io nel mio piccolo posso dire che adesso che sto a sesto san giovanni, tutti i ristoranti da cui ho ordinato (4-5 diversi, tutti con justeat ) sono venuti con rider “interni” anche se era da app, non so se è una coincidenza oppure una scelta dei ristoratori per risparmiare due lire però.[/QUOTE]

Mai sottovalutare il potere ritorsivo di certe megamultinazionali :look:

comunque je anche in passato “affittava” il gestionale per gli ordini e la piattaforma promozionale, lasciando che i ristoratori stessi si affidassero alla loro distribuzione. In generale è una delle aziende meno scandalose e da sempre paga meglio delle altre

Io nel mio piccolo non uso più alcuna app correlata ai servizi di deliveroo (e, per la cronaca, ho cancellato anche prime e avrò fatto 3 acquisti in un anno su amazon solo per estrema necessità).

Se devo prendere qualcosa d'asporto, faccio un salto a piedi in quelli di zona come si è sempre fatto da .... sempre!?

Sarei anche curioso di conoscere il punto di vista dei ristoratori, visto che a mio avviso è tutta la catena del food ad essere "malata" (e il covid ha dato la mazzata finale ad un settore che se andava bene, già prima si reggeva sul nero). Sinceramente in un settore in cui i margini (quando ci sono) sono risicatissimi, dare una fee ad una multinazionale con sede non si sa dove per una cazzo di app e due righe di codice di algoritmo, mi sembra no sense.

Mi spiace sinceramente per i lavoratori, riders in testa, ma veramente dà l'idea di un lavoro senza futuro, che può andar bene al 16 enne in bici come il classico fattorino anni '80 che si fa due spicci per portare la fidanzatina al cinema (ma invece, ahimè, si vedono sempre più over 40, anche italiani, vedi caso del cinquantenne picchiato e derubato nella città del vulcano ancora attivo, nell'italia continentale, per non fare nomi, come da mood del tuo post ).

Io comunque do sempre la colpa alla politica, perché se fai leggi dure (e per dure intendo confisca e carcere per il caporalato) qualcosina sistemi. Ah ovviamente moltiplicare per x10 il numero di ispettori del lavoro, sarebbe solo il primissimo step, senza neanche starci a pensare su molto.

My two cents
Ma ci hanno provato ad avere attenzione politica, il massimo è stato Dimaio che ha ovviamente ottenuto niente. Tutta la caterva dei "laureati di sinistra" e i Renziani scandalizzati all'idea di regolamentare e tassare: "poi non vi lamentate se le aziende van fuori dall'italia "