[lavoro] Rider

[QUOTE=Luxifer;20112313]quindi niente porno che inizia con un “salve, ecco la pizza”?[/QUOTE]

naaa e ti dirò di più, sarebbe piuttosto sgradevole essere messi in quella situazione. Per me è al pari di una violenza sessuale :dunno:

Ma per chi? Per te o per lei?

[QUOTE=Nicks;20112819]Ma per chi? Per te o per lei?[/QUOTE]

Per me. Non tutti desideriamo finire online su qualche sito porno a nostra insaputa. Se sto lavorando non sono in cerca di una scappatella ne’ mi va di essere messo in imbarazzo :dunno:

Hai cambiato qualcosa della bici specificatamente per questo?

[QUOTE=bnajo;20113288]Hai cambiato qualcosa della bici specificatamente per questo?[/QUOTE]

Solo il copertone anteriore della mountain bike, sostituito con una copertura più scorrevole (Hutchinson Cobra) per non consumare su asfalto il tassellato che uso per l’offroad.

Per il resto a parer mio in una città come milano la mountain bike è la scelta vincente: sospensione anteriore, postura più dritta, manubrio più largo, copertoni più larghi

Se hai la gamba corri comunque :asd:

Ciao, mi infilo nel thread a gamba tesa. Io sono un bike Messenger basato a Milano (campione italiano in carica perhaps), lavoro in bici con cargo bikes e sono assunto da una compagnia milanese (la prima, quelli verdi).
Quando iniziai anch'io usavo una fullfront MTB , ad oggi quando lavoro con la bici normale (quasi mai) uso una gravel in acciaio , copertoni da 35mm.
Il 99% dei servizi li svolgiamo in cargo bike e principalmente nel periodo covid ci siamo trovati a lavorare con frutta e verdura, gastronomie per ricconi e colazioni a casa (vi vedo che vi manca la colazione in zona lazzaretto/casati)
Io ho scelto questo lavoro dopo una sorta di soft burnout nella mia vecchia professione. Facevo il tecnico di assistenza CNC , prendevo sui 2k al mese con macchina aziendale, non tornerei mai indietro. Ora prendo meno, vivo una vita con meno requisiti energetici , non ho la macchina e sono a posto con la coscienza .
Complessivamente in 3 anni sono tornato in perfetta forma fisica , faccio un lavoro che mi piace anche quando mi guardo da fuori e mi sento un figaccione.
Mi piace davvero tanto pedalare per vivere.
Bike Messenger e rider sono stati messi spesso sullo stesso piano ma trovo che vi siano delle differenza abissali dal tuo racconto. Ad esempio , non abbiamo app con rating ma una triade di capi operativo/customer related/schedule che ci organizzano il lavoro trovano clienti e stendono i calendari.
I calendari vengono stesi settimanalmente . Le consegne a seconda del servizio vengono immesse o meno in un gestionale specifico che i corrieri possono utilizzare per organizzarsi il lavoro e prendere firme digitali. Abbiamo diversi tipi di servizi e facciamo molto store to store (poco durante covid).
Cooperiamo con i grandi big della logistica , sia i marroni che i blu che i gialli hanno servizi attivi in bici.
Sembra un mondo che abbia ancora tutto da dare e anche se ha vissuto il suo boom negli anni 80 con i paper Jobs io sono dell'idea che si svilupperà ancora molto nel futuro .
Scusate la punteggiatura ma dal Cell viene difficile.

Se avete domande chiedete pure , ci si vede in strada
PS mancia più altra presa 60€ per aver consegnato roba di rosticceria super pettinata in centro + bottiglie di vino a un tizio che sta in viale Tunisia , inutile dirvi che sono stati ovviamente divisi tramite casse di birra con tutti i colleghi, ho tenuto 20 € con cui ho offerto la pizza al mio coinquilino


[QUOTE=nevejunior;20116732]Ciao, mi infilo nel thread a gamba tesa. Io sono un bike Messenger basato a Milano (campione italiano in carica perhaps), lavoro in bici con cargo bikes e sono assunto da una compagnia milanese (la prima, quelli verdi).
Quando iniziai anch’io usavo una fullfront MTB , ad oggi quando lavoro con la bici normale (quasi mai) uso una gravel in acciaio , copertoni da 35mm.
Il 99% dei servizi li svolgiamo in cargo bike e principalmente nel periodo covid ci siamo trovati a lavorare con frutta e verdura, gastronomie per ricconi e colazioni a casa (vi vedo che vi manca la colazione in zona lazzaretto/casati)
Io ho scelto questo lavoro dopo una sorta di soft burnout nella mia vecchia professione. Facevo il tecnico di assistenza CNC , prendevo sui 2k al mese con macchina aziendale, non tornerei mai indietro. Ora prendo meno, vivo una vita con meno requisiti energetici , non ho la macchina e sono a posto con la coscienza .
Complessivamente in 3 anni sono tornato in perfetta forma fisica , faccio un lavoro che mi piace anche quando mi guardo da fuori e mi sento un figaccione.
Mi piace davvero tanto pedalare per vivere.
Bike Messenger e rider sono stati messi spesso sullo stesso piano ma trovo che vi siano delle differenza abissali dal tuo racconto. Ad esempio , non abbiamo app con rating ma una triade di capi operativo/customer related/schedule che ci organizzano il lavoro trovano clienti e stendono i calendari.
I calendari vengono stesi settimanalmente . Le consegne a seconda del servizio vengono immesse o meno in un gestionale specifico che i corrieri possono utilizzare per organizzarsi il lavoro e prendere firme digitali. Abbiamo diversi tipi di servizi e facciamo molto store to store (poco durante covid).
Cooperiamo con i grandi big della logistica , sia i marroni che i blu che i gialli hanno servizi attivi in bici.
Sembra un mondo che abbia ancora tutto da dare e anche se ha vissuto il suo boom negli anni 80 con i paper Jobs io sono dell’idea che si svilupperà ancora molto nel futuro .
Scusate la punteggiatura ma dal Cell viene difficile.

Se avete domande chiedete pure , ci si vede in strada ;)[/QUOTE]

Vi conosco! Magari sarà pure capitato di incrociarti…voi con le cargo vi vedo spesso.
Ma quindi quando lavorate per i grossi player (i gialli, i marroni etc.) indossate la loro maglia? perchè ho visto qualche collega in giro con maglietta e addirittura cargo bike brandizzata

Comunque…guardiamo molto a voi in quanto siete l’esempio di come questo lavoro possa essere inquadrato come un lavoro regolare e non una giungla in lottare per stare a galla.

Ci vediamo in strada, io saluto sempre i colleghi :rulez:

[QUOTE=khansen;20116742]Vi conosco! Magari sarà pure capitato di incrociarti…voi con le cargo vi vedo spesso.
Ma quindi quando lavorate per i grossi player (i gialli, i marroni etc.) indossate la loro maglia? perchè ho visto qualche collega in giro con maglietta e addirittura cargo bike brandizzata

Comunque…guardiamo molto a voi in quanto siete l’esempio di come questo lavoro possa essere inquadrato come un lavoro regolare e non una giungla in lottare per stare a galla.

Ci vediamo in strada, io saluto sempre i colleghi :rulez:[/QUOTE]

Si, quelli che vedi brandizzati siamo sempre noi. C’era (purtroppo non c’è più) un ragazzo che lavorava per i gialli in bici ed era assunto da loro.

Per quanto riguarda il discorso inquadramento, senza entrare nei dettagli, in tutte le realtà esistono diverse stratificazioni di inquadramenti.
Da noi non si sta male, sia che tu sia assunto sia che tu sia un collaboratore perchè si lavora molto sull’ottimizzazione delle route e sulla valorizzazione dei singoli ruoli, ci si responsabilizza e ci si prende cura gli uni degli altri.
Per necessità ci sono alcune persone che non riescono / non vogliono sostenere 40 ore alla settimana in bici perchè magari studiano, fanno un altro lavoro o semplicemente non ce la fanno fisicamente. (Abbiamo standard di lavoro altissimi) Queste persone è impossibile inquadrarle con contratto anche part time perchè semplicemente possono non avere disponibilità in alcuni periodi dell’anno o particolari orari della giornata.

A livello pratico non si fa quasi mai A to B semplice come un “foodie” a meno che ci sia una super urgenza, anche nel caso di un’urgenza viene sempre “incastrata” live in qualche giro che i corrieri stanno facendo. (Ti arriva la classica chiamata “molla tutto quello che sta facendo e vola in via salcazzo!!”).

In ambito europeo/mondiale siamo riconosciuti per essere una delle aziende più strutturate, al di fuori di modelli virtuosi come cph o la svizzera. Se ti va di fare due chiacchere in giro scrivimi pure in pvt. :rulez:

@nevejunior un paio di domande, cos'è un bike messenger? Cioè cosa cambia da quello che fa khansen? Sti colori (giallo, verde etc.)che significano?

E giustamente dici che il lavoro ti piace (a differenza di khansen che mi pare capire lo fa x necessità), come ti ci vedi in futuro? Cioè è lavoro che fisicamente e/o mentalmente pensi di poter fare fino alla pensione?

@a entrambi, domanda scema e forse khansen lo accennava nel 3d prima ma non ricordo, non è "rischioso" anche x la salute girare in bici quindi col fiato tirato tenendo sempre su la mascherina? Oppure mentre andate come più logico la abbassate?

[QUOTE=CrazyWildhog;20118364]@nevejunior un paio di domande, cos’è un bike messenger? Cioè cosa cambia da quello che fa khansen? Sti colori (giallo, verde etc.)che significano?

E giustamente dici che il lavoro ti piace (a differenza di khansen che mi pare capire lo fa x necessità), come ti ci vedi in futuro? Cioè è lavoro che fisicamente e/o mentalmente pensi di poter fare fino alla pensione?

@a entrambi, domanda scema e forse khansen lo accennava nel 3d prima ma non ricordo, non è “rischioso” anche x la salute girare in bici quindi col fiato tirato tenendo sempre su la mascherina? Oppure mentre andate come più logico la abbassate:asd:?[/QUOTE]

i colori/animali indicano le varie aziende (ad es. rosso justeat, canguro deliveroo, etc.)

[QUOTE=CrazyWildhog;20118364]@nevejunior un paio di domande, cos’è un bike messenger? Cioè cosa cambia da quello che fa khansen? Sti colori (giallo, verde etc.)che significano?

E giustamente dici che il lavoro ti piace (a differenza di khansen che mi pare capire lo fa x necessità), come ti ci vedi in futuro? Cioè è lavoro che fisicamente e/o mentalmente pensi di poter fare fino alla pensione?

@a entrambi, domanda scema e forse khansen lo accennava nel 3d prima ma non ricordo, non è “rischioso” anche x la salute girare in bici quindi col fiato tirato tenendo sempre su la mascherina? Oppure mentre andate come più logico la abbassate:asd:?[/QUOTE]

Tra bike messenger e rider vi sono molte differenze, i bike messenger nello specifico nascono come corrieri nell’era dei paper job (epoca fax) per spostare velocemente nelle città documenti in genere. Si diffonodono rapidamente nelle maggiori città americane e alcune città in Europa.
I bike messenger fanno parte di una sub cultura quasi libera da regole, entrano ed escono dagli edifici più importanti dei paesi e gli viene dedicato un giorno specifico dell’anno per celebrare il loro importante contributo alla società.
https://messmedia.org/10-9-day/
Sono diffusi maggiormente nei centri urbani di USA, Canada, Svizzera, Francia.
Con l’arrivo di internet e delle email il settore subisce un brusco declino, si riparte *(in Italia) nel 2008 con le prime compagnie di corrieri in bici che puntano tutto sul “green delivery” che conosciamo oggi.
I bike messenger moderni sono direttamenti figli di questa cultura, quindi hanno una loro “storia”, identità (per quanto invisibile).
Nel pratico questo si configura con un’enorme scena internazionale dove vengono svolti regolarmente campionati nazionali, europei e mondiali dove i bike messenger di tutto il mondo si ritrovano annualmente per confrontarsi, conoscersi e aiutarsi.
Le compagnie che creano questo tipo di business non sempre sono configurate come srl ma spesso e volentieri sono cooperative o collettivi a seconda delle diverse legislazioni dei paesi dove operano.
I corrieri sono talvolta indipendenti e lavorando per diversi contractor contemporaneamente riescono a fare tendenzialmente buoni soldi.
Il corrieri in bici sono indipendenti e conoscono le loro città a menadito, non utilizzano cellulari sui supporti per orientarsi, di solito sono dei manici in bici e non li vedi mai arrancare a lato della strada, quando caricano le cargo al massimo della loro capacità sfiorano le leggi della fisica, rendendo increduli i passanti che li vedono.
Se ben organizzati, esperti e in buona forma fisica riescono a fare anche 55/60 stop in 3 ore (densità) oppure circa 7 stop ora (distanza).
C’è molta professionalità dietro alla figura del corriere in bici, c’è la consapevolezza che spesso vengono maneggiate merci di importanza vitale o di costo esagerato, da qui nasce la subcultura dell’adesivo “YOUR CAREER IS IN MY BAG”.
La scena classica quando si pensa a un bike messenger è della giornata di pioggia, ascensore pieno di pezzi grossi, avvocati e salcazzo e il messenger zuppo di acqua che estrae dallo zaino la busta intonsa da consegnare in ufficio e qualcuno che mormora “how many km’s a day bro?”

Il mondo dei rider è davvero molto diverso, il primo pensiero va alla loro alienazione e alla loro mancanza di appartenenza (non avere una sede), la banalizzazione del lavoro (solo A to B), i rapporti umani ridotti a zero, la sensazione di essere completamente abbandonati al rapporto col cellulare (può essere un vantaggio), la falsa flessibilità che viene propinata e il contribuire a un modello di lavoro sbagliato. Non voglio andare oltre perchè non sono mai stato un “foodie” (gergo per definire i rider di deliveroo, glovo) e non ho abbastanza esperienza per avere un’opinione seria al riguardo.
Ho visto negli anni che parecchi si sono evoluti passando da bici scassone recuperate chissà dove alle bici del decathlon (che fanno pietà ma si vede l’intenzione di migliorare le proprie condizioni).

Per quanto riguarda il mio percorso personale considera che ho 32 anni, faccio sto lavoro bene o male da quando ne avevo 28 (molto tardi). Ho iniziato quasi per caso in un periodo in cui mi volevo allontanare dal mondo del lavoro tradizionale (facevo tecnico service CNC), all’inizio circa 12/15 ore a settimana in bici perchè mi piaceva pedalare e trovavo che poter consegnare merci con la sola forza delle mie gambe fosse entusiasmante.
La compagnia dove lavoravo è stata assorbita da un’altra, ho iniziato fulltime lasciando l’altro lavoro part-time che avevo (moderatore di chat).
Dopo un anno ho capito che in quell’azienda non c’era posto per crescere e sono venuto dove sono ora, qui tutto benissimo sin dall’inizio. Sono cresciuto come corriere e come persona, a settembre dell’anno scorso ho coronato un piccolo sogno, ovvero ho vinto gli ICMC a Genova (campionati italiani di corrieri in bici).
Quest’anno ero in gaina persa per correre gli ECMC a Basilea ma sono stati posticipati al 2021 :bua:

In questi 4 anni la mia formazione di base (meccanico di CNC) si è dovuta sposare con la necessità di imparare a fare il meccanico di bici. Ho imparato davvero molto, un pò per necessità un pò perchè mi sono appassionato. ora potrei già fare il meccanico in un negozio di bici, non mi interessa perchè sto ancora bene e mi piace questo mix di ufficio/ore in sella che ho adesso.
Non disdegnerò in futuro se ci saranno le condizioni o la necessità di potermi mettere a fare il meccanico in un negozio o perchè no aprire il mio (tanto per i prossimi 10 anni almeno sarà un mercato sempre in ascesa).

La mascherina non va indossata in caso di attività fisica, è una follia usarla.

I colori del discorso di prima erano riferiti ai big players della logistica, UPS GLS DHL e non ai colori delle varie aziende di riders.

Non sono abituato a scrivere così tanto, se c’è qualcosa che non è chiaro domandate pure :dunnasd:

*NDR: Nel 2008 si riparte in Italia, negli altri stati dove la cultura BM era più presente non è mai scomparsa

[QUOTE=Holback;20118873]i colori/animali indicano le varie aziende (ad es. rosso justeat, canguro deliveroo, etc.)[/QUOTE]

Nello specifico del nostro discorso di prima indicavano le grandi aziende di corrieri tradizionali.

[YT]u-T2b1r8ytQ[/YT]

Non capisco perchè non riesco a creare il collegamento, cercate “Outride ADHD”, è un commercial di 2 minuti.

Un piccolo video che riassume un discorso lunghissimo sulle motivazioni che mi hanno portato a diventare un corriere in bici a tempo pieno. Diagnosi tardiva ADHD, nessun farmaco preso, un buon 50% dei problemi della mia vita risolti.

:asd:

La tag accetta solo l'ID del video, quindi "u-T2b1r8ytQ"

[QUOTE=JB;20119892]La tag accetta solo l’ID del video, quindi “u-T2b1r8ytQ”[/QUOTE]

Grazie, sistemato.

khansen perché non passi a bike messenger che mi sembra meglio come lavoro?

[QUOTE=Ficus;20120232]khansen perché non passi a bike messenger che mi sembra meglio come lavoro? :asd:[/QUOTE]

Perchè il mio primo lavoro è un altro, e non mi va di andare a “disturbare” un’azienda che lavora più seriamente quando so che potrei essere discontinuo e magari mollare il colpo in un paio di mesi.

In questa fase sono dovuto correre a tornare a fare il rider per pura necessità. E’ un lavoro che mi piace e se le cose andranno come credo (cioè male per il mio settore) potrei anche pensare di investirci più tempo anche in settimana…

a quel punto si…magari busserei alla porta di un’azienda più seria :rulez:

[QUOTE=nevejunior;20119222][YT]u-T2b1r8ytQ[/YT]

Non capisco perchè non riesco a creare il collegamento, cercate “Outride ADHD”, è un commercial di 2 minuti.

Un piccolo video che riassume un discorso lunghissimo sulle motivazioni che mi hanno portato a diventare un corriere in bici a tempo pieno. Diagnosi tardiva ADHD, nessun farmaco preso, un buon 50% dei problemi della mia vita risolti.

:asd:[/QUOTE]

respect, grandissimo. Tra l’altro ieri sera ho incrociato uno in cargobike zona porta romana/via muratori. Si è fermato a prendere dell’erba (legale :asd:) a una macchinetta, presumo per una commissione. Calzette lunghe fino al polpaccio e cargo bike…color aracione se non ricordo male

eri tu? :asd:

ti scrivo poi per beccarsi!

scusa ma non mi sembra un ragionamento molto sensato, hai tutto il diritto di lavorare per un'altra azienda, quella che ti offra le migliori condizioni possibili direi

ti pagano comunque ad ore no? anceh se sei discontinuo cosa cambia? mi sembra un po' un eccesso di zelo il tuo sinceramente