Police officers were dispatched to the Gush Etzion area in the West Bank following a suspected kidnapping of an IDF servicewoman by a Palestinian man, who was later revealed to have been her boyfriend.
Police say that officers rushed to the area after receiving reports of an armed female Israeli soldier entering a car with Palestinian license plates.
Officers intercepted the car a short while later on Route 375 near the settlement of Beitar Illit, with the Israeli servicewoman “sitting inside the vehicle safe and unharmed.”
“A preliminary investigation found that the two are a couple,” police say in a statement, adding that a report was forwarded to the Military Police, who sent officers to the scene to investigate.
The servicewoman’s weapon was confiscated, and both the soldier and the Palestinian man were taken to a nearby police station, police add.
A romantic relationship between an Israeli soldier and a Palestinian is not explicitly illegal under Israeli law, but is prohibited by the IDF’s protocols. In the past, soldiers have faced disciplinary action for such relationships.
Non ci credo, è chiaramente una di due cose: una banfata di Trump per fare la vittima, ed Israele che cerca di convincerlo a continuare la guerra. Forse anche tutte e due assieme.
Il capitolo berlinese della CDU ha pubblicato un video in cui quando la narratrice dice le parole “odio antiebraico” (“judenhass”) appare l’immagine di una manifestazione piena di bandiere palestinesi
Quanto mi faccia profondamente incazzare in queste dichiarazioni, trovandole comunque al contempo frivolemente ilari, è la loro insincerità, ipocrisia e ruffianaggine; un uso strumentale di una posizione politica effettuato non solamente per ragioni di opportunità o rapporto di forze diplomatico, no, quella sarebbe comprensibile, spregevole ma contestualizzabile, ma il suo essere un pingue tentativo di distanziarsi dal proprio passato Nazista pro-forma finendo solamente per avvicinarvici di nuovo, e questo perchè non lo hanno metabolizzato.
Si sentono infastiditi dal loro senso di colpa, non dalle ragioni della sua presenza, e chiaramente la reazione istituzionale lo esemplifica punendo chi si oppone al loro percorso supinamente instradato di ravvedimento storico, persino quando una massa di concittadini manifesta pacificamente il loro, oibò, dissenso al massacro indiscriminato di civili. Sono, beh, egoisti persino nella loro penitenza. Curioso.
#Israele – La ministra dell’ambiente Idit #Silman ha riclassificato i Coccodrilli del Nilo come “animali selvatici allevati”. La decisione apre la strada al piano del ministro della sicurezza Itamar #BenGvir di utilizzarli come “guardiani” delle carceri di massima sicurezza dove sono detenuti circa 10mila palestinesi. Il progetto è modellato sul centro di detenzione americano “Alligator Alcatraz” in Florida. Prima della riclassificazione, il piano era stato respinto dall’autorità israeliana per la natura e i parchi.