Israele, il genocidio Palestinese e la destabilizzazione del medio oriente (Part 3)

No ma letteralmente, cosa è terrorismo e cosa no è totalmente arbitrario. Per altro di solito viene chiamato terrorista chi è messo nella watchlist americana, per cui avoja ad avere un qualche criterio che non sia totalmente politico.

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i partigiani sarebbero stati chiamati terroristi e hicks ci avrebbe detto che fare gli agguati non è etico-morale, nascondersi tra i civili e metterli a repentaglio è sbagliato

sei in ritardo di 6 orette.

Bho, secondo me no, sicuramente non è bianco e nero ma manco “arbitrario”.

quante cazzate :rotfl:

abbiamo avuto i crimini non esistono, ora abbiamo i terroristi non esistono

che giornata pazzesca, quante cose che si imparano

Quello che intendo è che cosa è terrorismo è più una considerazione politica che tecnica, per esprimermi meglio.

Non ho detto niente di simile in entrambi i casi. Ripeto che così è impossibile discutere seriamente.

Si, avevo capito.

Ma è da stamattina che facciamo esempi “tecnici” (che vabbè, termine del cazzo ma ci siamo capiti) pertanto possiamo discutere nel merito se un gesto è “terroristico” o meno.

Che è quello che io e Feror stiamo cercando di scrivere..

Ma infatti è questa la discriminante, l’opzione non terroristica non resistenziale in campo palestinese esiste, è l’Autorità Palestinese guidata da Fatah e dall’OLP, e che da trent’anni risconosce ufficialmente il diritto dello Stato di Israele ad esistere in pace e che intraprende le sue iniziative per giungere a uno stato palestinese puramente per via diplomatica (con qualche saltuaria eccezione, ma mai da parte della PA come organismo governativo).

Ne è fregato qualcosa agli israeliani? No, anzi, è trent’anni che approfittano di ogni occasione che gli capita per deleglittimare l’Autorità Palestinese e per vanificare qualunque tentativo di giungere a un accordo mediato che porti all’indipendenza palestinese.

Se a Israele fregasse davvero qualcosa di ridurre l’efficacia della militanza di Hamas una buona strada sarebbe ricompensare le iniziative diplomatiche di Fatah, ma non lo faranno mai perché il punto non è che non vogliono lo stato palestinese perché Hamas è cattiva, non vogliono lo stato palestinese punto.

Di contro dal punto di vista palestinese non esiste nessuna controparte israeliana con cui effettivamente trattare in maniera onesta, anche perché quello che più si avvicinava l’hanno ammazzato e gli altri politici non pro genocidio contano tipo come Civati da noi, che per carità non è un cattivo guaglione ma è Civati.

E allora grazie al cazzo che ti ritrovi Hamas con decine di migliaia di miliziani.

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brozo io ti porto l’esempio di gente che nasce e cresce tra genocidio, bombardamenti, morte, torture e chissà cos’altro e tu mi rispondi “eheheh still criminal, ammazzano”
se non è mettere i puntini sulle i mentre si sorseggia succo di uva sulla sedia reclinabile questo non so cosa sia

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Alcuni partigiani si chiamavano loro stessi terroristi, e infatti i GAP di Milano e Torino mettevano regolarmente bombe nei ristoranti per cercare di colpire tedeschi e fascisti, causando nel mezzo anche vittime civili :asd:

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non lo è perchè stavamo proprio discutendo del fatto che nonostante quelllo che tu scrivi che è assolutamente vero attaccare i civili è un comportamento criminale, quindi era proprio il punto del discorso

Per dire, gli alleati che bombardavano le città dell’asse e non solo gli obiettivi militari per scoraggiare la popolazione erano terroristi?

A mio parere no, è immagino a parere di molti, però mi rendo conto che è una valutazione più politica che trascende dall’azione specifica.

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ma ma ma quindi erano partigiani o terroristi?

per quello esiste la definizione di criminale di gurra, nello specifico su chi prende come suo target primario i civili dell’avvesario

le SS o i fasci potevano certo direi che i partigiani erano terroristi, ma siccome il target primario dei partigiani erano sempre o militari o fasci o collaborazionisti, nessuno può dire che fossero dei criminali di guerra.

si, è tutto corretto.
c’è un però: gli israeliani sono 80 anni che sparano ai bambini e commettono crimini, di guerra e non, per commettere un genocidio del popolo palestinese.

il diritto internazionale di tutto questo ci si è, fondamentalmente, sciacquato i coglioni.

quindi?

quindi si, roba brutta e non sono nemmeno sicuro sia la maniera migliore per arrivare alla liberazione della palestina, ma trovo un po’ ipocrita fare questi calcoli quando la colpa è anche nostra.

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si, e per me stare li a definire criminale quelli che nascono e crescono in quelle situazioni, un buco di culo dove l’età media non credo arrivi manco ai 18, è mettere i puntini sulle i :dunnasd:

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Mah oddio l’unica differenza fra il morale bombing e il terrorismo è che uno dei due era una strategia portata avanti da un esercito organizzato eh :asd:

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secondo le leggi, che purtroppo ci siamo dati solo dopo la tragedia della ww2, un sacco di gente sarebbe stata un criminale di guerra, l’uso delle bombe atomiche è stato un crimine di guerra.

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Borderline, ma mi verrebbe da dire che era quantomeno un atteggiamento terrorista.

Nagasaki e Hiroshima sono stati due attacchi terroristici? A me vien da dire di si. :dunno:

Così come lo è stato la distruzione sistematica di Coventry prima e di Dresda poi.