Incidenti ciclistici [bollettino di guerra]

Apro sto thread perché, beh, perché continuano a succedere robe come questa:

https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/morta-a-14-anni-in-un-tragico-incidente-stradale-la-vittima-e-adele-cobelli-la-giovane-stava-scendendo-in-bici-quando-si-e-scontrata-con-unauto

14 anni, promessa della mountain bike, stava tornando a casa dopo un giro d’allenamento, dietro una curva si è trovata davanti una macchina guidata da un diciottenne che aveva fatto invasione di corsia, è volata fuori strada ed è morta praticamente subito.

Dici vabbè è una disgrazia, capita. Ma cinque mesi prima era successo questo:

Altra promessa del ciclismo, altro automobilista (70 enne stavolta) che fa un sorpasso a cazzo.

E qualche settimana fa era successo questo, pochi giorni prima che il Giro d’Italia passasse per quella strada:

https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/grave-scontro-tra-unauto-e-una-bici-ciclista-sbalzato-sullasfalto-mobilitazione-di-soccorritori

Questo stava sull’attraversamente della ciclopedonale, una macchina non si è ferma al semaforo rosso e lo ha centrato in pieno.

E questi sono solo quelli in Trentino che mi vengono in mente così su due piedi.

Ma la cosa che più mi fa infuriare di tutto questo sono certi commenti sui social… “eh ma doveva guardare, eh ma non bisogna essere troppo veloci a giudicare, eh ma questi ciclisti insomma sempre in mezzo ai coglioni.” Per carità è anche pieno di gente che li insulta, però porcaputtana come cazzo si fa a essere così scemi?

Che poi è un problema più diffuso, nel senso che ogni volta che vado in giro in macchina vedo gente che ha questa fretta immane che sembra che siano tutti lì a portare la moglie all’ospedale a partorire, solo che ovviamente i ciclisti sono quelli che rischiano di più.

Chiudo con un commento da genio che ho visto oggi e che mi ha fatto pensare che dovrebbero levarti la patente anche solo se dici o scrivi certe cose:

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possa un angelo biblicamente accurato farmi visita se mento conosco bene la ciclabile che cita sto tizio, su quella strada sono morti 2 miei conoscenti perché la gente pensa di essere al Nurburring Sant'Isidoro di Siviglia preserva indenne il forum

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Dopo un po’ di tempo che guido fuori dall’Italia, posso confermare che gli italiani non guidano di merda come capacità tecnica, peró guidano come dei pazzi.

Con questo voglio dire che c’è una densità troppo alta di gente che sembra (?) abbia tirato di coca prima di mettersi al volante. Velocità alte, tagliare la strada, traiettorie sconsiderate, sorpassi rischiosi… Il tutto per la percezione di risparmiare chissà quale tempo, o per non passare per “coglione”, col risultato che ammazzano. Vedasi anche il genio del commento nello screenshot che sembra dire che la velocità è un diritto.

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ma sto scemo lo sa che il cartello indica la velocita massima, non quella raccomandata?

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La gente crede che la patente sia un diritto, che la strada sia di proprietà di chi ha più fretta/la macchina più veloce/guida meglio. Ovviamente molti pensando che andare veloce => guidare bene.
Poi quando succede la tragedia li vedi che faccia da cani bastonati fanno. All’inizio.
Tempo qualche mese e tirano di nuovo su la cresta “eh ma io devo andare a lavorare! come pensate che possa guadagnare il pane???”
Tutto il sistema non funziona: non vanno le commissioni mediche, non funziona il sistema sanzionatorio, non sono progettate a dovere le strade, non c’è educazione stradale.

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Io ho i miei che vanno spesso in bici; per fortuna si gira per strade poco trafficate o sulla ciclovia alpe adria che fa un bel pezzo di regione

Quello che manca, come ha detto Xender, e’ l’educazione stradale

Boh, per me con l’educazione arrivi fino ad un certo punto.

Una mattina anni fa mentre stavo andando al lavoro il tizio davanti a me ha deciso di superare un ciclista esattamente all inizio di un dosso con visibilità zero, in una strada dove ci passano esattamente due macchine.
Se vedete quel pezzo di strada vi viene paura.
Roba da fermarlo, e giustiziarlo sul posto con un colpo di pistola.

FiCSed.

E faccio eco a Tsunetomo: troppo, troppo indisciplinati. Vanno presi a schiaffi malissimo.

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Si sta roba dopo un po’ la si nota tanto. C’e’ proprio una sorta di generica aggressivita’ in praticamente ogni contesto, dai centri citta’ dove i 50 km/h non li fa praticamente nessuno, figuriamoci i 30, alle strade appena piu fuori dove la quantita’ di fenomeni sparati a bomba per andare a fare aperitivo e’ veramente notevole…

Assurdo come basta fare passare il confine e avere un atteggiamento medio completamnete diverso..

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Io ero arrivato alla convinzione che la gente usasse la strada come valvola di sfogo.

Ad ogni modo oltre il confine tutti si comportano meglio un po’ perche’ ti piallano, un po’ perche’ in generale sono tutti piu’ disciplinati, e qua ritorniamo al discorso dell’essere indisciplinati.

Investito due volte here e terzo giro in ospedale per caduta perchè la gente non guarda gli specchietti, ma qua la colpa era mia.

I due investimenti con la stessa dinamica, io che giro a sinistra in un incrocio e la macchina ferma allo stop decide di partire, poi la magica frase “non ti ho visto” :triggered:

Non ti vedono con un faro da 2000 lumen lampeggiante che si vede da 1km sicuro.

Il problema dell’Italia motoristica è che manca la cultura a qualsiasi livello, dal ciclista a chi guida mezzi pesanti. Anarchia pura e mentalità del “passo prima io”

Per non parlare della quantità assurda di gente che guida con il cellulare!

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Poi non so da voi, ma qua c’è sempre il solito genio che quando uno si ferma per far passare un pedone sulle strisce su doppia corsia, decide di buttarsi sulla sinistra e superare.

Per quello che dico che a certa gente manca proprio il cervello, e non è più solo educazione stradale :asd:

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Attribuirei almeno un 70 % al “perché ti piallano”, visto che crucchi e svizzeri diventano a loro volta terroristi dopo cinque minuti che sono qui :asd:

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Io uso la bici per andare a lavoro circa 2 volte la settimana, meteo permettendo. E’ un tragitto abbastanza lungo, ci metto 40 minuti a tratta, e lo faccio tutto sulle ciclabili. Praticamente ogni giorno negli attraversamenti la gente in macchina non da la precedenza. oppure ti vedono che hai impegnato l’attraversamento ma comunque si fermano solo all’ultimo centimetro, il perche’ non lo so, suppongo per intimidazione? :asd:
In piu’ a Bologna hanno messo il limite dei 30 su molte strade per salvare la vita ai ciclisti in caso di incidente: quando guido la macchina io cerco di farli e ovviamente non ho mai preso tanti insulti da quelli dietro come da quando c’e’ questa regola.
Molti hanno il cellulare, e’ vero, ma io credo che la gente sia proprio esaurita al giorno d’oggi, e alla guida non sopporta di dover fare la minima concessione ai soggetti piu’ deboli: il concedere il passaggio o il dover andare piu’ piano per tutelare pedoni o ciclisti lo vedono come uno sgarbo ed un sopruso.
In teoria sarebbe una cosa buona se meno gente usasse la macchina, ma dall’automobilista medio i pedoni, i ciclisti e gli autobus sono visti come rotture di balle che gli impediscono di “andare” , e questo e’ percepito come un insulto a lui e ai suoi antenati.

Perché l’italiano alla guida è un cazzo di represso, non sai quanta gente qua non vede l’ora di attaccare briga o “farti brutto” affiancandoti e facendoti i peli alla fiancata. Alla mattina poi in orario di ingresso bambini a scuola e ingresso a lavoro è un cazzo di far west.

D’altronde quando gli unici controlli che vengono effettuati sono il fare cassa con i velox farlocchi o i fotored farlocchi, cosa ci aspettiamo?

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Quelle poche, ma che dico, rarissime volte che ho visto rispettare i limiti di velocità in autostrada con lavori (di solito 70-80-90kmh) erano tutte targhe tedesche :asd:
Poi si hai ragione che si spesso si “adeguano”, però sicuramente i crucchi hanno una educazione diversa dalla nostra, e non parlo neanche di guida, ma proprio di rispetto per gli altri.

Io ammetto che son stato giovane e stupido e sicuramente ho fatto qualche cazzata per strada, ma è qualche anno che mi sono sensibilizzato e cerco di rispettare tutti (o quasi) i limiti, ed purtroppo è un continuo di gente che mi sta a culo, che mi sorpassa in posti e modi pericolosi, e via dicendo. In alcun tratti è tristemente meno rischioso NON rispettare i limiti.

Che poi la cosa che mi fa ridere è che sulla strada si comportano tutti come fosse la velocità minima consigliata, e non la massima :asd:

Un paio di anni fa al TG3 Regionale mi ricordo che in periodo vacanze avevano intervistato un tizio delle autostrade per chiedergli i classici consigli per chi si mette in viaggio. A una certa fa “e mi raccomando ricordatevi di non superare troppo i limi- di non superare i limiti” :rotfl:

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Si deve capire collettivamente che le strade non appartengono alle automobili, soprattutto se sono strade di paese/montagna/bretelle.

In realtà è il contrario: le città dovrebbero essere dei pedoni, e tutte le altre strade dovrebbero essere di tutti, visto che le automobili sono la cosa più pericolosa che può passarci sopra.

Mi ha sempre fatto sbiellare st’idea per cui sei pragmatico e produttivo solo se sei in macchina e tutti gli altri sono degli sciroccati, a dispetto del fatto che quando vedo i soliti ciclisti in griglia da 4 sulle strade statali li compatterei in balle.

(fanno eccezione i monopattini elettrici perché santa barbara dammi la forza sta gente INVISIBILE che fa i 60 infilata ovunque e al di fuori dalla luce di dio si merita di morire)

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la patente non è un diritto acquisito, dovrebbe essere tipo porto d’armi

Basterebbero due calcoli di matematica per rendersi conto che sgommare, correre, sorpassare etc sono comportamenti molto pericolosi e alla fine, in condizioni di traffico normale/intenso e con le strade italiane (che in genere fanno cagare a spruzzo) ti fanno guadagnare tipo.. qualche minuto?
Un paio di settimane fa tornavo a casa dal lavoro con il ciccio nel sedile dietro. Mi fermo a uno stop in un incrocio a T. Ho il verde ma devo dare la precedenza ai pedoni, in questo caso un uomo con bambino sul sellino dietro della bicicletta (attraversamento ciclopedonale, quindi era in regola).
Una macchina dietro di me non ha voglia di aspettare e la sento andare su di giri e le gomme che slittano: mi sorpassa sulla sinistra, andando completamente nell’altra corsia, sfiorando babbo e bimbo e poi - slittando - curva a sinistra.
Io ho il finestrino abbassato e visto che sono un signore, alzo la mano per maledirlo e urlo: ma guarda sto cojone!
una signora in auto alla mia sinistra mi guarda allibita. Ci guardiamo e lei sbatte gli occhi come per dire “ma ho visto bene?”.
Vabbhe ho ancora il verde quindi passo e giro a sinistra pure io. faccio 100 metri e mi trovo al rosso successivo e il cojone che mi ha sorpassato è lì che sgasa per aspettare il verde. Quando arriva, sgomma via e la scena si ripete: 150 metri dopo è ancora li fermo al rosso e io lo recupero.
Mi metto accanto a lui e vedo che è una lei. Pure giovane sulla trentina.
La guardo, lei mi guarda, io scuoto le spalle.
Parte risgommando e poi l’ho persa di vista.
Ricapitolando incidente mortale sfiorato, 3 sgommate apocalittiche con consumi a mille di benzina e gomme e alla fine era accanto a me al terzo semaforo.
Se la gente non si mette in testa che l’idea del “ho fretta, quindi corro” è un’illusione mortale non c’è molto da fare.
Idem in montagna cmq. Ho abitato in valle a BG per dieci anni. Conoscevo la strada a memoria e volendo sapevo dove sorpassare, dove invadere l’altra corsia per fare le curve allegre etc. Mai fatto. Ma ogni cazzo di settimana c’era il genio che andava a sbattere e bloccava l’unica via d’accesso per ore.

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