(sto mettendo le mani avanti per gli errori strampalati di digitazione che inevitabilmente compariranno in quanto segue...)
Ho chiuso, sperando di passarci sopra facilmente, una storia di 8 anni.
Tutto è finito quando si è realizzato che qualcosa si era spento in noi.
Sono 2 mesi e passa che sono affranto, spento, dico cazzate e rido, am come mi torna un barlume di ragione l'interruttore fa click, e torna su OFF.
Sere addietro ero sul letto col portatile, stavo allungando una playlist di YT, e nel mentre mi ero connesso con chatzilla a irc, dopo tanto tempo che non lo facevo. L'orologio segnava le 23:3x, dopo poco sarei andato a letto perchè il giorno successivo avevo palestra dopo lavoro, quindi a nanna presto.
Si apre un tab, mi contatta un nick nuovo.
Non ricordo neanche le prime righe, ricordo solo che pensavo fosse un trans, o un qualcuno in cerca di scherzi, visto che avevo da poco detto in pubblica di stare un po giù e di ascoltare un po' di musica per non pensarci.
Fatto sta che comincio a parlare, trovo degli interessei comuni, ma soprattutto trovo una vitalità e un'impeto positivo che non mi aspettavo. Sono contento di parlare con questa persona. Continuo a temere che si tratti di uno scherzo sadico e ben architettato, da parte dei soliti minchioni della chat. Dopo un po' che si parlava riusciamo a scambiarci i veri nomi, dopo un altro po', scopro che lei, Francesca, ha 21 anni (io ne ho 33...), si sta laureando e non vive a roma, ma viene ogni volta in treno da fuori.
Incredibilmente e contro ogni previsione (mi ero imposto di non conoscere ragazze online, come nel caso appena concluso, ma soprattutto di trovarle vicino a me e non troppo giovani) trovo una miriade di punti in comune, sorrido scrivendo, le ore volano, sono stupito, esterrefatto, galleggio quasi con la mente. Non è possibile che una ragazza così esista. Non mi frega neanche nulla di come possa essere, vorrei incontrarla e parlarci di persona, come va va, se non è il mio tipo pazienza, sarà un'ottima amica.
Si fanno le 4 e passa...
Ci rendiamo conto dell'orario, del tempo passato, e lì arriva la doccia gelata.
Ricordo ancora la frase "Non ti ho ancora detto se sono fidanzata o no"
La risposta arriva dopo il mio BSOD, che si manifesta con una lunga fila di puntini nell'etere telematico........................................
Potete immaginarla.
Non so come concludo il discorso, insomma stacco e cerco di dormire. Dormo una merda.
Mi rendo conto che non ci siamo scambiati alcun contatto.
Passo 2 giorni connesso a IRC anche da lavoro, ma quel nick non appare, finchè una sera, mentre ero in bagno col notebook (
), eccolo la!!!Non faccio neanche in tempo ad aprire la conversazione (maledetto touchpad), che la apre lei dall'altra parte.
Mentre parliamo per ore, io nel frattempo passo nel letto, e giù un'altra notte sveglio fino alle 3.
Stavolta il discorso è un po più concreto, credo che sia lo specchio di tutte le paure e i dubbi di entrambi, che però si risolvono in modo positivo, tant'è che lei mi manda una foto.
E' davvero carina... mi sento in difetto... io sono un tipo, non brutto, ma neanche belissimo, e manco fotogenico. Comincio a cercare una foto, ma non la trovo. Non ho foto mie... Ho passato gli ultimi anni a fotografare la mia ex, il cane, il cavallo, i paesaggi. Nessuno ha mai cagato me.
Non invio nulla. LA serata si conclude con lei che mi fa "davvero, non mi interessa di come sei, l'aspetto fisico è molto relativo per i miei gusti, non preoccuparti" (se se, penseranno i maligni...)
Il giorno dopo, a lavoro, prendendo spunto dal fatto che le piacevano gli occhi verdi e i capelli mossi, e che guardacaso coincideva anche quella cosa... mi scatto una foto a mezzo viso con la webcam. Lei pare gradire molto.
Abbrevio.
Passano circa 2 settimane in allegria, in cui mi racconta dei suoi studi, della facoltà che frequenta, ma NON mi da gli orari dei corsi...
Io invece le parlo del mio lavoro, in che zona mi trovo, che orari ho...
Il giorno successivo lei becca su google maps la via esatta e il negozio dove mi trovo...
non so come abbia fatto.Un giorno approfitto per la pausa pranzo per andarla a cercare all'univercità, visto che la facoltà ha una strada percorribile che passa sotto.
La manco di poco.
La sera ci scherziamo su.
Nel frattempo, tra i vari discorsi, comincia a farsi sempre più presente la questine che lei sia fidanzata da 3 anni. Siamo troppo in sintonia, ma lei ha già un legame, non sa che fare. NEanche io so che fare, è tutto così surreale.
Ormai le voglio bene, e lei a me, vorremmo vederci, e sono sicuro che se lo facessimo succederebbe qualcosa.
Ieri, dopo un lungo discorso a tema problematiche etc., riesco a estrapolare degli indizi sui suoi orari di lezione. Non so neanche in questo caso come concludo la conversazione... ormai sto male.
Oggi provo a intercettarla a pranzo, ma la manco di poco, riprovo la sera.
Cazzo, mi metto col muso della macchina DAVANTI alla scalinata di uscita della sua facoltà.
Riconoscerla non è facile visto il buio e l'unica foto in primissimo piano inviata... ma conosco l'altezza e la lunghezza e il tipo di capelli.
Passo 20 minuti lì. Mi rendo conto che era troppo palese (si, sono un idiota) e mi sposto alla fermata dell'autobus che avrebbe dovuto prendere per arrivare in stazione.
Passo altri 25 minuti, in cui peraltro mi rendo conto di aver dimenticato il cellulare in negozio. L'angoscia nel frattempo aumenta, tremo, il fisico è provato, mi viene il mal di stomaco... Non la incontro.
Sarei dovuto andare in palestra, ma avevo già 30 minuti di ritardo. Vado a negozio intanto a riprendere il cellulare, tanto ho le chiavi, corro al bagno...
Altri 15 minuti seduto sulla tazza a cercare di calmare i miei visceri.
Niente palestra, torno a casa. Mangio 1 melanzana gratinata e una ciotola di insalata senza pane.
Mi rimetto al PC in chat.
Arriva lei. Stessa prassi, finestra aperta al volo. Subito a parlare. Le dico che sono passato a cercarla... 2 volte.. ci siamo mancati per poco. Lei aspettava l'autobus alla fermata successiva, quella più lontana, e probabilmente si è mossa proprio quando mi sono spostato...

L'argomento devia inevitabilmente su noi e la questione del terzo incomodo...
Sto male solo a parlarne. Sto male anche pensado a lei come si sente. Sono un coglione altruista.
Non c'è una soluzione.
Lei non vuole lasciarlo, ma...
Io vorrei incontrarla per fare finalmente 2 chiacchiere di persona, conoscerla per quello che è davvero, abbracciarla fino a stritolarla...
Non risolviamo nulla.
Il mio male interiore spegne il cervello.
Le dita vanno in berserk mode.
Scrivo che non ce la faccio, dobbiamo dare un taglio a questa situazione, visto che inevitabilmente a fine di ogni discorso appariva lui.
Le dico in 2 righe che forse è meglio non parlarci più, che il fatto che oggi avessi cercato a tutti i costi di vederla, ma non ci fossi riuscito, era un segno del destino. Forse era meglio così.
Le dico che forse un giorno ci reincontreremo, a mente fredda, e potermmo parlare liberamente.
Le cade la connessione.
....
Cambio nickname. (lei non avrebbe saputo ritrovarmi dall'identid)
La vedo rientrare, attendere 5 minuti, poi uscire.
Ora sono qua, solo con me stesso, e nessuna musica potrà distogliere la mia mente da ciò.
Mo dio che cosa ho fatto

