Global warming (Part 3)

Aspetto la tag survive the apocalypse prima di preoccuparmo sul serio

Aspettiamo scoprano l’esistenza dei qanat per la creazione dei gradienti termici. Qualche dubbio siano replicabili nel modello urbanistico odierno ma il principio di funzionamento è noto.

Ma no, non esageriamo. Ad un certo punto quando il territorio sarà desertificato a sufficienza vedrai che gli incendi spariranno da soli.

Poi scopri (come mi è capitato l’altra settimana) che c’è gente che si ritrova alberi maestosi in giardino e li taglia perché “che fastidio le foglie secche, gli insetti, ogni anno spendere soldi per potarli”.

MA SEI SCEMO VIVI IN SICILIA HAI LA CASA SOTTO GLI ALBERI E LI TAGLI

Sta gente se lo merita di essere sousvidata dalle ondate di calore, anzi, se lo cerca proprio.

i miei vicini, da quando hanno comprato la casa 10 anni fa, hanno sistematicamente tagliato o martoriato tutte le bellissimi piante del giardino per manterenere “il praticello all’inglese”.

Io ho un giardino che invece e’ un boschetto dei druidi :asd: con mille animaletti ed insetti e siamo praticamente un’oasi lipu per quanti uccelli vengono a stazionare qua attorno :love:

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Io quando avevo la casa in montagna avevo un boschetto dietro casa sulla cresta della collina.
Un anno prima di vendere la mia casa, i proprietari della collina hanno tagliato cinque alberi ogni sei.
Uno scempio.

odiosissimi, sono quelli che tipo una foglia sul pavimento fa partire in cric l’ocd della pulizia e li vedi la con la scopettina ogni 15 minuti

o che tagliano l’erba un giorno si e l’altro no xche se e’ troppo alta non hanno il pratino all’inglese.

o che si lamentano che gli cadono gli aghi di pino sulla tettoia del garage costruito abusivamente vicino alla mia proprieta’.

o che macellano la siepe senza chiedere permesso e poi buttano la roba nel mio giardino anziche’ nel bidone del verde.

(ma tanto quel vicino e’ a fine corsa, visto che dopo il covid e un mezzo infarto non si e’ messo un AC in casa per star fresco e ora che fa super caldo… mi basta fare come nel proverbio cinese.)

Ormai i prati all’inglese sono paglia secca e polvere.
Spero che dal 2027 la gente la intenda e la smetta di tagliare l’erba in modo compulsivo e inizi a piantare cespugli e alberi

Mai capito la storia del prato inglese. Il problema che se l’erba cresce troppo tagliarla è un casino :asd: per gli alberi non voglio ricordare quanto mi sia costato portarli l’ultima volta altrimenti mi viene voglia di abbatterli davvero

Fanculo , vi piacciono? Vi apro patreon :asd:

(Scherzo non li tolgo ma ha un costo folle portarli)

Io anni fa ho tagliato un albero di gocce d’oro che avevo in cortile.

Col senno di poi, pensandoci oggi a mente fredda, rifarei la stessa cosa.

Ricordo che oltre una certa dimensione non si possono tagliare gli alberi senza autorizzazione comunale, ed è anche richiesto il parere di un agronomo. Questo perché sono considerati, giustamente, un bene comune. Se i vostri vicini lo hanno fatto senza chiedere hanno violato la legge.

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A me han detto la stessa cosa (potature a parte parlo proprio di abbattimento)

Al contempo devi curarlo, potarlo, evitare che crei danni, e essendo uno su una provinciale è pure controllato che non causi danni, fare l’assicurazione … e se dici… ehm posso scaricare parte delle spese? No col cazzo .

Bene comune ma costi privato. Li terrò per sempre sia chiaro ma non meravigliamoci che ci sia gente che poi li ammazzi perché non può mantenerli. Se mai si vendesse la casa son sicuro che tempo 0 questi alberi sparirebbero senza alcun problema. Perche siamo amministrati da merde. (Son preso bene dal comune, che passa il suo tempo ad abbattere alberi e cementare ma tu privato col cazzo a meno che non sei di quelli giusti)

Personalmente son stato fortunato che 5 pini causa cazzo di clima molto anni fa si seccarono e i miei poterono rimuoverli. Con i venti di questi temporali avrei ammazzato qualcuno per strada sicuro

E se volete posto pure qualche foto. Sono stupendi , ma so che prima o poi saranno in problema

“La goccia scava la pietra”? Concordo, la tortura della goccia mi pare appropriata :sisi:

Sì, per tagliare, intendevo l’abbattimento.

Comunque ti capisco in pieno. La vecchia proprietà di un mio parente in campagna aveva degli alberi altissimi, 30-50 metri (e bellissimi). Parenti sulla proprietà che non vedevano l’ora di abbattere tutto e fare tutto prato all’inglese. Zero supporto da parte del comune. La stessa ditta che si occupava delle potature diceva che lo stato non favorisce mai il mantenimento/espansione del verde.

Allo stesso tempo, il comune continuava ad espandere le aree edificabili (così prendono IMU terreni più alto), che poi ovviamente venivano a quel punto vendute per nuove costruzioni. Il tutto con la dinamica della popolazione che ben conosciamo in Italia, e con territori (come quello Lombardo) dove hai intere macro-aree, come la Brianza, totalmente cementificate.

Esatto uno del comune mi ha pure detto “eh abbiamo controllato che abbiate fatto un buon lavoro di potatura eh :dentone:

nel mentre tutti gli alberi o quasi potati dal comune sono “stranamente” morti

Ricordiamo, che il livello “comunale” è quello più esposto a corruzione:

I procedimenti hanno interessato 212 stazioni appaltanti e oltre 530 contratti pubblici, per un valore complessivo superiore a 2,9 miliardi di euro dal 2024. Oltre il 45% dei casi riguarda i Comuni; seguono gli enti del Servizio sanitario (quasi il 21%) e le società pubbliche controllate o partecipate (oltre il 14%). Si conferma, in analogia al rapporto del 2019, la maggiore concentrazione nelle amministrazioni comunali e in generale negli enti locali, che raggiungono quasi il 53% del totale se ai Comuni si sommano le altre tipologie di enti territoriali come regioni e province, con un totale di 112 casi. Gli enti pubblici centrali, quali ministeri e agenzie governative, sono presenti in un numero limitato di casi (11, 5,2%). La categoria meno presente è quella delle università, con un solo caso registrato.

Come minimo avranno appaltato la manutenzione al cugino del genero del sindaco, poi se muoiono pure tanto meglio, meno spese per il comune che può riusarle per qualche altro appalto per amici.

E’ la controargomentazione principe riguardo le proposte formali e puramente teoriche di strategie di ampio respiro e lungo termine di riforestazione urbana; se i costi di mantenimento sono chiari, precisi, inesorabili parallelamente i benefici, eh, divengono difficili da calcolare fiscalmente, ancor più elettoralmente e la scelta amministrativa si compie da se.

Mancano i presupposti per affrontare il problema, è più probabile ad un certo punto sia la sopravvivenza degli umani ad essere considerata improficua.

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Pannelli solari still goes brr

Si vabbè.