Comunque, non mi capacito perché si forma sta cappa assurda tutta concentrata da Torino a Venezia senza soluzione di continuità, che scende addirittura sulle coste adriatiche con Parma e Modena che arrivano addirittura a “molto scadente”.
Che Parma e Modena io me li immagino tipo il paradiso.
Minchia quella zona sulla mappa appare peggio dell’India.
Cioè un poco lo intuisco, probabilmente la circolazione dei venti è meno potente in questo periodo che in altre zone d’Italia più agevolate dalla prossimità sul mare, anche se non mi spiego il nord adriatico, e l’area è più densamente popolata e più densamente produttiva.
Questo mappa mi fa riflettere anche su quanto davvero l’umanità inquina come ratio giornaliero, dove basta una misurazione in assenza di vento per vederlo tangibile in tutto il suo orrore, anche in condizioni di diminuzione delle emissioni che ci fanno rilassare psicologicamente, ma che poi di fatto deve essere come valore assoluto in ogni caso a livelli assurdi a cui si siamo anche assuefatti.
Dove abito io avverto meno questo fenomeno di “aria cattiva” durante la respirazione in condizioni residenziali, salvo non mi metto a passeggiare a piedi in qualche strada dove sta defluendo il traffico stradale.
Ovviamente il vento qui non mi manca e quando soffia da nord è molto piacevole all’olfatto, si avverte proprio la brezza marina di Zefiro, quello da sud invece un poco rompe i coglioni che ti si ottura il naso con la sabbia e peli di cammelli, però non puzza, salvo lievi sentori di legni in rare giornate hot, e ti senti i polmoni senza il muco, in alcune giornate si seccano pure le vagine come side effect, ma quello è un altro problema.
Non so poi se quell’overlay corrisponde anche a una peggiore qualità percepita alla respirazione da parte dei residenti in condizioni abitative.
Sono stati toccati i 33 gradi nel basso Tirreno, attorno alla Sicilia.
Questo è un marker importante per la desertificazione della zona, perché dissipare 30+ gradi di temperatura marina nel corso dei mesi di settembre-ottobre-novembre è qualcosa che non succederà e porterà a fenomeni metereologici violenti.
Giusto per non farci mancare niente dopo 2 mesi e passa di siccità dalle
mie parti, un fulmine a inizio settimana cade sulla cresta di una
montagna e inizia a prendere fuoco:
Nei giorni successivi l’incendio è sceso a valle e ad oggi sta ancora
bruciando, i vigili del fuoco e compagnia non riescono a fermare
le fiamme:
Sono giorni interi che, nonostante sia a molti km di distanza
in linea d’aria, ogni tanto arriva una vampata di fumo che riempie
bene bene i polmoni
Beh ma ovviamente aspettatevi nei prossimi anni scenari dove gran parte del nord Italia è immerso nelle fiamme, finora succedeva raramente ma quello è il futuro eh.
Il problema è il vento. Ma è il problema secondario.
Non mi ricordo chi lo avevo scritto ma spendere in canadair invece che per la cazzate mi sembra la priorità maggiore.
In casi del genere devi agire velocemente e con la massima forza il prima possibile.
P.s. Il mio rispetto e presumo penso quello di tutti è rivolto per i piloti che operano in queste situazioni.
E funzionano quando sono stato in iran era primavera ma gia faceva un forte caldo…..entrato in queste case con questi badgir o torri del vento in italiano e si stava freschissimi….il trucco e muri larghi e queste torri che intercettano i venti ed entrando fanno uscire aria calda.basandosi sul raffrescamento evaporativo funziona molto bene nei paesi con clima secco come iran con umidita alta come la nostra ora non credo sia efficiente
Articolo linkato verte su altro ,leggo vasche con acqua, ma avendolo provato quello sopra direi che come tecnologie contro il caldo i persiani ne sapevano gia molto dal antichita