[QUOTE=‘=]kBz[=suck;17518505’]Io sinceramente non vedo come avere un figlio sia una questione di salute. Perché mai essere padre o madre mi farebbe essere più sano?
Se si parla di benessere in senso lato può essere accomunato con qualsiasi cosa, cioè anche scoparsi una jailbait diversa ogni sera potrebbe giovare al mio benessere, però viene privilegiata la filiazione rispetto al sesso con le teenager perché viene privilegiato un certo tipo di benessere, il benessere di essere borghese come lo erano i nostri genitori, e nel frattempo facciamo contente anche le nonne che hanno un bisnipotino da far vedere alle vicine.[/QUOTE]
No. Si parlava di salute in quanto l’infertilitá é una condizione patologica (innata o meno non cambia nulla).
In piú, come giá detto, allo stato non dovrebbe interessare quello che TU consideri utile o inutile.
Ciascuno vive la genitorialitá in modo differente cosí come ciascuno affronta la vita a modo suo e fa le sue scelte.
Ripeto ancora e poi la smetto: cosa c’é di male se lo stato mette a disposizione di chiunque voglia usufruirne un servizio in piú, qualunque esso sia ?
Se non si chiarisce questo punto, si sta solo parlando di quattrini.
[QUOTE=FollowTheMedia;17518536]
Cioè, lo scopo di uno Stato dovrebbe essere fornire esclusivamente servizi essenziali, non far felici i cittadini.[/QUOTE]
E chi lo dice? Se avessimo disponibilitá infinita di risorse per quale motivo lo stato non dovrebbe spingersi oltre i servizi essenziali (cosa che peralatro giá fa in molti campi) ?
E’ questa la domanda a cui non risponde quello che dici.
[QUOTE=//isp;17518837]Se è veramente depressa, e non credo che tu la voglia buttare in burletta perché la depressione è una malattia grave, non vedo perché lo stato non dovrebbe pagarle una mastoplastica.
Edito per aggiungere: è ovvio che però serve comunque un percorso psichiatrico di affiancamento, non è che si rifà il seno e via come nuova.
Si individua che la soluzione sia quella e poi si fa la mastoplastica.[/QUOTE]
Queste cose mi fanno andare ai matti, sarà perché non le capisco.
C’è una cosa che è andata avanti per millenni ed è l’accettazione della propria condizione: ci sono persone che hanno più problemi di altre in questo senso, è pacifico.
Quello che non capisco è perché ormai si tenda sempre ad aggirare il problema quando questo è chiaramente di tipo psicanalitico. Ha senso giusto per i costi, ma è comunque una follia.
Lo stesso discorso vale per i transgender: io faccio molta fatica a credere che, nel caso di una persona che assume identità di genere distinta dal proprio sesso biologico e gonadi, il problema sia di tipo fisico. E non capisco perché ormai la medicina sia orientata sempre su soluzioni invasive tipo terapie ormonali e interventi di cambio del sesso, quando quello che basterebbe è un percorso di autoaccettazione.
Oh, non ti sto dicendo che bisognerebbe tendere a fornire tutto quello che a uno puó passare per la testa (tipo le teenager disponibili ) peró, in linea teorica, maggiori sono le tue possibilitá di scelta, maggiore sará il tuo benessere, no?
Non lo so, sarà la formazione tecnica. Se ho un problema nel componente X, non è che reingegnerizzo il resto del sistema per far fronte al componente fallato.
Beh da qui si vedono le incertezze della scienza, cosa sia patologico o meno è più dettato dalla cultura. Forse si potrebbe parlare di fitness più che salute. L'inadeguatezza a uno scopo diviene malattia, non più una condizione intrinsecamente deleteria per l'essere umano in questione, così nacque l'ADHD
[QUOTE=FollowTheMedia;17519012]Non lo so, sarà la formazione tecnica.
Se ho un problema nel componente X, non è che reingegnerizzo il resto del sistema per far fronte al componente fallato. [/QUOTE]
A volte il cambiamento è l’unica possibilità di cura.
Ovviamente la cosa deve avvenire in un percorso.
Il credere che si possa curare tramite la psicologia penso sia una buffonata.
Come credere che si possa curare solo dando psicofarmaci.
Come credere si possa curare solo tramite un’operazione chirurgica.
[QUOTE=Nuovo;17519036]Beh da qui si vedono le incertezze della scienza, cosa sia patologico o meno è più dettato dalla cultura. Forse si potrebbe parlare di fitness più che salute. L’inadeguatezza a uno scopo diviene malattia, non più una condizione intrinsecamente deleteria per l’essere umano in questione, così nacque l’ADHD [/QUOTE]
L’inadeguatezza alla procreazione causata da una malformazione dell’apparato riproduttore non credo possa dare adito a dubbi: é una patologia senza discussioni, direi.
Non mi sento di dare torto all'op. nulla da dire circa la fecondazione omologa, ma quella eterologa mi sa di forzatura. Capisco che per comprendere certe situazioni e certi desideri bisogna starci dentro, ma piuttosto che spendere migliaia di euro per fare un figlio che per metà è geneticamente di un terzo soggetto estraneo alla coppia, non è meglio adottare un bambino? Boh.. Poi ci sono le problematiche al livello Costituzionale che vorrei comprendere per vedere dove la Corte ha ravvisato contrasti con la Cost.
[QUOTE=Toi;17518941]No. Si parlava di salute in quanto l’infertilitá é una condizione patologica (innata o meno non cambia nulla).
In piú, come giá detto, allo stato non dovrebbe interessare quello che TU consideri utile o inutile.
Ciascuno vive la genitorialitá in modo differente cosí come ciascuno affronta la vita a modo suo e fa le sue scelte.
Ripeto ancora e poi la smetto: cosa c’é di male se lo stato mette a disposizione di chiunque voglia usufruirne un servizio in piú, qualunque esso sia ?
Se non si chiarisce questo punto, si sta solo parlando di quattrini.
[/QUOTE]
Ma non è possibile governare senza un giudizio del genere, per ovvie ragioni.
Tra l’altro il mio problema non è la fecondazione assistita e non credo che non debba essere coperta dal servizio sanitario, il mio problema è la pragmatica di questa posizione, che è il favorire il modello familiare middle class.
Queste sono posizioni etiche personali. La domanda e’ se vanno imposte alla comunita’.
[quote]Si parlava di salute in quanto l’infertilitá é una condizione patologica (innata o meno non cambia nulla).
In piú, come giá detto, allo stato non dovrebbe interessare quello che TU consideri utile o inutile.
Ciascuno vive la genitorialitá in modo differente cosí come ciascuno affronta la vita a modo suo e fa le sue scelte.[/quote]
Appunto.
La vera domanda e’, staremmo meglio come societa’ se solo i piu’ ricchi potessero scegliere la fecondazione eterologa?
Però a me continua a venire in mente la disfunzione erettile la fecondazione omologa è come l'operazione Berlusconi al cazzo (il ssn te la paga tra l'altro? La società ne gioverebbe se anche i poveri potessero mettersi la pompetta al cazzo? ) mentre la fecondazione eterologa è come motumbo che ti cuckolda (il ssn dovrebbe pagarti motumbo che ti scopa la moglie siccome non ti si alza, la società ne gioverebbe? ).
La mia opinione è che non sia lo stato a dover decidere quali cure mediche ma che siano le associazioni dei medici i migliori giudici su come definire le patologie e come curarle. Questo non significa che bisogna essere acritici verso l'istituzione medica ma che questa sia sicuramente meglio dello stato.
È pericoloso mischiare questioni politiche con questioni mediche e soprattutto certe definizioni di essenziale non essenziale. Vi sono operazioni di chirurgia estetica effettivamente terapeutiche (basta guardare il prima e il dopo di operazioni al mento) e che hanno poco a che fare con l'indulgere nel narcisismo. Dire che bisogna imparare ad accertarsi è solo crudele.
Filiazione naturale un diritto? Fosse per me sarebbe un divieto.
Un bel misto di "Mondo Nuovo", Gattaca e Alita dove prima si vede se ci sono risorse, poi dimostri che saresti un buon genitore, quindi ti metti in coda per l'approvazione e infine dopo aver selezionato l'embrione ti becchi il pargolo omologato secondo le direttive sanitarie. Non siamo a Las Vegas che tiri la leva e vedi cosa esce. Roba da selvaggi nelle riserve.
Voglio dire: tutti carini finché son piccoli (oddio...) ma poi crescono e chi se ne accolla il peso? Il tuo energumeno con tendenze psicopatiche e tirato su nell'indifferenza come un viziato disadattato dove lo mettiamo? Non li si può tutti impiegare nel pubblico o nelle forze dell'ordine.
Che poi se sento ancora parlare di miracolo della vita perdo la pazienza. I miracoli sono rari, qua stiamo a 7 miliardi di "miracoli" che occupano il mio pianeta.