Il discorso inbreeding in realta’ dipende molto anche da come e’ organizzato lo stato in cui siete.
Qua in UK c’e’ il kennel club che e’ para-statale, nel senso che collabora con lo stato ma i servizi sono a pagamento (ma e’ no-profit) che mantiene un DB di tutti i cani registrati e registrare un cane costa tipo due spicci.
Quel che succede quindi e’ che ogni cane che e’ registrato ha tutta la sua genealogia (fin dove possibile) che per chi c’e’ fissato serve a compensare il cazzetto, per il resto invece serve a dire a chi ha interessa a fare cuccioli (come e’ successo a noi) che il compagno/a che scegli non sia troppo vicino a livello genealogico.
Infatti abbiamo smadonnato parecchio ma alla fine trovato un maschio per cui la percentuale di rischio di difetti genetici (aka parentela) fosse talmente lontana che si abbassa la percentuale. Non mi chiedete come funziona, e’ roba a cui e’ stata dietro la moglie.
Tra le robe che fa questo ente c’e’ anche il fatto che quando il veterinario ti fa la prima visita, se il cane ha problemi (ereditari), ti avvisa e fa il report al kennel club in modo che quel cane viene marcato per non-riproduzione. Ad esempio, uno dei nostri due cuccioli (il maschio) ha i denti da latte ancora, per quanto sia una cazzata, e’ marcato per non riproduzione.
In compenso registrarlo da accesso anche a una serie di servizi tra cui assicurazione sanitaria a costi decisamente migliori che se vai “senza registrazione” piu’ altre robe che non so perche’ bla bla bla se n’e’ occupata la moglie.
Sta roba non mi pare esista in italia per dire e onestamente e’ un peccato. per quanto possiate fare uscite estremiste tipo “i cani devono stare in natura”, visto che sono stronzate, meglio un sistema controllato che uno in cui ognuno fa un po’ come cazzo gli pare.
Per la cronaca, prima di questi noi abbiamo avuto 2 cani, entrambi randagi adottati al canile, piu’ quelli dei miei e dei miei nonni quando ero piccolo.
Nota di colore, i due cani che abbiamo avuto randagi adottati, erano in italia:
Una, Fragola, era cosi traumatizzata che se lasciavo il balcone aperto tentava di saltare fuori. Abitavamo al quinto piano. Un giorno prese e infilo’ via dalla porta lasciata socchiusa e la dovetti rincorrere per tutto viale regina margherita a Roma (chi sa che strada e’ capisce quale sia il problema). La riuscii a riprendere grazie ad altri 3-4 passanti che aiutarono ma rischiando di farsi mordere dato che era terrorizzata una volta uscita fuori e talmente aveva corso disperata che aveva i cuscinetti delle zampe che si erano tagliati a forza di correre sull’asfalto e sui marciapiedi ad agosto bollente e schivando gente e auto. Notare che chiedemmo un cane calmo perche’ serviva a fare da terapia per il figlio e mia moglie era incinta e non poteva certo starci dietro a un cane agitato. Ci fecero 4 sessioni con un cane per poi darlo a un’altra famiglia e noi affidarci Fragola, dopo averla vista una sola volta.
Dopo quell’evento e sopratutto perche’ successe neanche due settimane dopo che l’avevamo portata a casa, chiamai per capire come poter gestire la cosa perche’ decisamento non era compatibile con noi ed era un pericolo per se stessa e gli altri in un appartamento al quinto piano in pieno centro. Mi dissero che “i cani non sono oggetti”.
Finii negli uffici del prefetto a incazzarmi e minacciare di fare casino sui giornali locali perche’ chiaramente non era state seguite le procedure e sta cosa era fuori dal mondo. Guarda caso a quel punto ripresero sta povera cagnetta (taglia media comunque, non uno scricciolo) a patto che prendessi un altro cane. Fortuna poi che sono io quello che doveva ricordarsi che “i cani non sono oggetti”.
Sto secondo cane, taglia grande, santa barbara dammi la forza, vabbe’, si chiama Felix ed e’ un amore di cane. Dolce come il miele, solo che non lo devi toccare sui fianchi perche’ si gira e ti morde. Perfetto per un bambino no? Smadonno ma vabbe’, ci metto circa sei mesi a farlo abituare al fatto che puo’ stare tranquillo e che se anche lo tocco sui lati della pancia e’ per fargli grattini. In quei sei mesi per due volte tocca medicare la mano del bimbo perche’ ha 6 anni e non e’ che si renda conto se per caso sta accarezzandolo sulla schiena ma gli scivola la mano troppo indietro.
In tutto questo, nasce il piccolo e per 3 mesi non facciamo che fare avanti e indietro in ospedale e centri specialistici. Vediamo duemila medici e nessuno sa dirci perche’ il piccolo sta sempre affannato e con bronchite cronica.
Alla fine autorizzano a fare un test delle allergie (che normalmente fai piu’ avanti con l’eta’) e viene fuori che e’ leggermente allergico al pelo di cane ma e’ l’unica cosa che possono ricollegare ai probelmi respiratori.
La nota positiva e’ che ci dicono i medici che tempo, crescendo, certe allergie possono cambiare/sparire, bisogna vedere entro i prossimi 12 mesi. Spoiler, gli e’ passata senno’ non avremmo una muta di cani 
Sbattiamo la testa nel muro per un mese circa, specialmente perche’ ovviamente chiedendo ai miei che hanno una cazzo di casa in mezzo alla campagna la risposta e’ “no, ma che sei matto”. Per fortuna i cugini di mia moglie hanno invece una villetta fuori roma in cui non vanno sempre ma hanno una vicina che non ha problemi a curarsi del cane eventualmente. Un accrocchio di soluzione che crea problemi a un sacco di gente ovviamente.
Con molta riluttanza ci organizziamo in quel modo. Lo portiamo a sta villetta, e’ pulita, c’e’ un bel giardino e una recinzione + siepe alta un metro e mezzo e non sta su una strada trafficata. La vicina ha gia’ un cane e non ha problemi.
Ci organizziamo per andare comunque a trovare Felix ogni weekend almeno un paio d’ore per non considerarlo come “andato”. La cosa funziona anche se non e’ fantastico specie perche’ comunque ci eravamo affezionati santa barbara dammi la forza.
Poi come niente, verso la fine dell’estate mi chiama uno dei cugini e mi dice che e’ morto il cane.
Non riesco neanche a razionalizzare e mi sale solo la rabbia e la tristezza. Mi spiega che c’era una festa nel paese vicino e avevano dei fuochi d’artificio che son stati tirati per un 10-15 minuti. Felix si deve essere spaventato e ha saltato la siepe+recinzione, si e’ messo a correre impaurito per strada e una macchina l’ha preso in pieno.
Passo tipo due settimane in cui manco mangio da quanto mi sento male.
Poi mi arriva una chiamata da un numero sconosciuto.
E’ la tizia che ci aveva affidato il primo cane che mi chiede con voce chiaramente alterata ma che cerca di trattenersi “come sta Felix”. Gli dico che purtroppo e’ morto in un incidente. Sclera e mi da dell’assassino e come mi denuncia e boh, altre robe senza senso. Chiaramente questa c’era affezionata a questo cane. Faccio in tempo a riprendermi dalla caterva di robe fuori di testa che mi dice e realizzo che non mi sta chiamando dal canile ma da un numero privato. Al che le chiedo “scusi ma come ha avuto il mio numero?”
E questa riaggancia. Chiaramente avra’ saputo che il cane era morto. Il veterinario che ha certificato la morte avra’ inserito nel sistema l’evento e la cosa sara’ cicciata fuori al canile, mi pare normale. E invece di agire come una persona normale, questa ha preso il mio numero dal sistema e ha ben pensato di chiamarmi personalmente per minacciarmi e dirmi tutto il contorno di belle cose.
A quel punto ho deciso che fanculo prendersi dei cani abbandonati quando la gente che li gestisce o non se ne frega un cazzo (primo caso) oppure sono pazzi psicopatici che manca poco te li trovi sotto casa (secondo caso).