un concetto un po’ tagliato con l’accetta sì, ma sono anche i limiti del formato ‘serie netflix’
Come il minutaggio; per quanto io ne abbia apprezzato comunque ogni parte trovo comunque tutta una serie di digressioni, specialmente negli ultimi 2 episodi, sembrano un poco forzate rispetto alle dinamiche generali; se ne può trovare facilmente una motivazione per questa scelta sul piano allegorico se vogliamo vedere l’intera vicenda come una rappresentazione del treno dei pensieri di Zerocalcare, però inevitabilmente qualche asperità narrativa la incontrano mentre i primi 4 episodi scorrono fluidi.
Finito di vedere.
Tutto sommato lieto fine:
Il coccodrillo rientra nell’investimento e si prende il bar.
Che vi da l’esatta misura di come mai a Roma in alcune vie ci sono 30 bar di fila, non ci entra nessuno ma misteriosamente hanno sempre i soldi per fare una guerra ![]()

bellissima. 1 > 3 > 2 per me.
sarà che rivedo varie cose
Sono totalmente d’accordo, ho avuto la stessa esatta sensazione
[quote=“Grismi, post:17, topic:846277”]
a me è piaciuta abbestia la scena delle fortezze e il conteunto della botola, però anche tutti i deepdive sul cervello stile inside out sono fichissimi. L’accollo come il cavallo di troia mi ha steso
[/quote]
Anche qui d’accordissimo. Le fortezze ![]()
Il cavallo di troia è geniale ![]()
il punto peggiore della scrittura di zerocalcare è sempre il finale.
non c’è una storia scritta da lui che finisca con soddisfazione, forse giusto quando muori resta a me
Trovai soddisfacente pur quello di Macerie Prime, almeno per la mia sensibilità, ma tutto sommato è una puntualizzazione legittima; forse però considerando il modello espressivo e narrativo di Zerocalcare ha qualche base stilistica nel verismo quindi i finali anti-climatici ed insoddisfacenti possone essere un riforzo in tale struttura, giacchè raramente questo avviene mai, e le storie raccontate non hanno mai una vera chiusura, sono solo un divenire.
Mi rendo conto sia una ricerca per una giustificazione.
mah per me è il fatto che nonostante tutto scrive storie sia positiviste che veriste.
per rispettare la prima caratteristica serve che lo status quo attraversi una fase migliorativa, tra prima e ultima pagina.
è che la seconda caratteristica cozza con la prima.
però tutto sommato meglio che racconti le storie che racconta, perché altrimenti sarebbe una roba depressiva. il fatto che le sue storie abbiano generalmente quel difetto passa in cavalleria per me
Per me però questa dualità non conporta una contrapposizione antitetica automatica, il suo ottimismo di fondo nelle opere è forse sostenuto dalla speranza per un miglioramento, essendo questo anche alla base di quanto faccia, ma rappresenta anche amaramente in forma concreta quanto sperimenta e veda accadere attorno a se.
finita adesso ![]()
State seguendo la storia sulla paga degli animatori di Due Spicci? Non si sa bene se Zerocalcare ne fosse al corrente o meno.
Credo sia una storia analoga a quella dei pomodori che compriamo al supermercato, dei vestiti che indossiamo, del food delivery, di Spotify, dello stesso telefono che stiamo usando per commentare in questo thread. Non c’è una singola azione realmente etica possibile in questa società di merda, a parte fare seppuku o fare come into the wild e morire in fretta per la bacca sbagliata.
È il produttore esecutivo. Se non sa niente è complice comunque.
Avete letto nel thread “status lavorativo” la storia di mia moglie mobbizzata al sindacato dove lavorava?
Ecco, è un sindacato a cui ZC fa i “disegnetti” pure a gratis. Ovvio che non c’entra nulla in questo caso, ma per farti capire di che pasta è fatto l’ambiente…
Volevo anche lanciare la questione di zc che offre assegni in bianco e 200k€ come fossero noccioline.
Si può sempre considerare come un compagno/di sinistra o ci sono contraddizioni? ![]()
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Fai riferimento agli eventi accaduti all’interno della serie oppure questioni inerenti l’autore ? Per il resto è sempre la solita antinomia, i personaggi di Sinistra, o comunque espressione di un’identità culturale alternativa, perdono automaticamente il loro status al momento in cui il prestigio del successo dato paradossalmente dalla popolarità di quanto stiano esprimendo permette loro di elevarsi e quindi il paradigma antisistemico di fondamento viene meno.
La Sinistra non può avere successo senza compromettere se stessa, o quantomeno tacciata efficacemente d’ipocrisia.
imho troppo assoluta sta affermazione, è vero che la nostra società ormai è basata su filiere opache, lavoro sottopagato, piattaforme digitali e consumo di massa, ed è praticamente impossibile vivere in modo perfettamente etico
ma che “non c’è una singola azione realmente etica possibile”
Il fatto che non esista una vita completamente etica non significa che tutte le azioni siano uguali e tra l’altro abbiamo anche delle scelte che magari non sempre vengono fatte perchè indirizzate verso quelle a noi più facili e accessibili magari…
io la serie devo vederla ma credo che non mi farò problemi ad issare il jolly rogers se questa storia sia vera…
tra l’altro tra tutte le piattaformi disponibili prorpio su netflix che voglio dire imho sono la merda della merda…