Cotypist - chi lo usa?

Lo sto provando adesso. E’ un po’ difficile abituarsi a scrivere con questa app, ma mi sembra che funzioni bene e mi aiuta a scrivere meglio soprattutto in italiano. Questa frase per esempio l’ho scritta in un attimo e sicuramente con meno errori di quanti ne avrei fatti se avessi scritto tutto a mano, soprattutto tempi, condizionali e congiuntivi. :asd:

Ancora sta roba che ti serve un correttore bozze AI per scrivere su un forum

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Ma e’ anche per imparare a scrivere meglio, non soltanto per la velocita’.

Secondo me l’effetto sarebbe il contrario :asd:

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:sisi:

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con espanso e un llm in locale ottieni lo stesso ma tutto opensource e selfhosted

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Espanso e’ diverso. Cotypist fa autocompletion di quello che scrivi, non espande shortcodes etc con del tewsto predefinito.

con questo script lo colleghi alle api di ollama/lmstudio/llamacpp per intenderci

questo comunque è improbabile, sembrebbe che l’AI sia piuttosto inutile per “imparare”.

Se vuoi imparare a scrivere meglio devi leggere di più, farti aiutare da un’IA ti aiuta solo a imparare i pattern di quell’IA. E con leggere intendo robe vere, che siano saggi (su materie serie, quindi niente porcherie self-help) o romanzi.

Potrebbe leggere romanzi scritti da AI, così si che imparerebbe bene :sisi:

Ma di solito non sono le AI che imparano a colloquiare dagli esseri umani?

@SkyLinx mi accodo agli altri commenti.

Per migliorare, il nostro cervello deve aver la possibilità di sbagliare frequentemente e di interiorizzare come si corregge cosa non va.

Ogni strumento che ti toglie queste opportunità rema contro ai tuoi obiettivi.

Gli LLM servono a:

  1. chi è già perfetto, per velocizzare il lavoro
  2. chi non è esperto, per apparire competente ad altri non esperti

(tra parentesi, un altro limite degli LLM è che appiattiscono lo stile in modo forzoso e inautentico, e scoraggiano l’engagement con altri esseri umani. Per dire, io non perdo il mio tempo personale a leggere, vedere o sentire cose che sospetto essere state prodotte da un pappagallo digitale)

Io ero rimasto che per scrivere meglio fosse necessario leggere, ed è quello che dico e faccio fare alla family.

Ora che abbiamo anche l’AI che scrive per noi stiamo mettendo gli ultimi chiodi nella bara delle capacità dei nostri giovani di scrivere non dico forbitamente (america!!) ma almeno correttamente.

Faccio di calcolo?
Naaah, ci pensa l’AI.
Traduco un testo da una lingua straniera?
Naaah, ci pensa l’AI.
Faccio la versione di latino?
Naaah, ci pensa l’AI.
Scrivo qualche riga di codice?
Naaah, ci pensa l’AI.

E ora: scrivo due righe in italiano, la mia lingua madre?
Ma figurati dai: ci pensa l’AI.

Se in 15 anni di Feisbuc e social in generale i mediocri si sono ancora più rincoglioniti, figuriamoci in altri 10 in cui al cancro dei social network si somma il demandare tutto all’AI cosa potrà succedere.

Non serve essere cosmicamente pessimisti come Leopardi per vedere dove stiamo andando a sbattere.

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Fermo un po’.. che è sto robo? :sbav:

Già, delegare una cosa a terzi ti insegna sicuramente come farla :asd:

questo non è strettamente vero. in linea di massima anche una porcata può essere scritta bene. tendenzialmente non lo è, ma potrebbe teoricamente esserlo :dunnasd:

“Non leggere porcate self-help” è un buon consiglio indipendentemente da quanto bene siano scritte però :asd:

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