Cosa stai leggendo adesso? (Part 2)

What?

Che di quella frase ammetto serenamente di aver capito “sembra un romanzo” poi il mio cervello stampa error tipo quando digiti più di 10 cifre sulla calcolatrice scientifica

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YA = young adult
quips = battutine
gravitas = serietà, solennità

Ma come cazzo parlate? :asd:

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Sinceramente “gravitas” è un termine che si usa in Italiano anche se raramente, YA è un genere di libri, quips è un inglesismo e si poteva evitare, però imho è comprensibile come frase se sei Bard o un drogato di Goodreads.

Non so cosa sia goodreads

Comunque sì te l’ha spiegato giusto Brom :asd:

Sembra un libro per ragazzi, pieno di battutine e senza alcuna importanza

sarebbe stato pure più veloce da scrivere, boh

Gif del vecchio che fa il giovane

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Gif del vecchio che urla alle nuvole

Oh no parole che non conosco :mad: tutti devono parlare come voglio io :mad:

La frase che hai scritto tu NON ha lo stesso significato della frase che ho scritto io - c’è un motivo per cui ho usato quelle specifiche parole.

D’altronde se sei su un forum di libri e ti dà fastidio imparare parole che non conosci sei probabilmente nel posto sbagliato.

cazzo ma è Bard

Finito Altai e confermo l’impressione iniziale, molto distante dai livelli di Q che mi ha invorticato sin dalle prime pagine, ma detto questo comunque si lascia leggere. Un romanzo buonino e niente di più, non lo consiglierei.

Mi sa inizio Shogun.

Ok l’ho finito. La prima metà è veramente appassionante, soprattutto per via dell’ottimo worldbulding (Blind: è la creazione di un mondo immaginario e di tutti i suoi aspetti caratterizzanti, in particolare in vista dell’uso come ambientazione in storie di fantascienza o fantasy, giochi, ecc. Il worldbuilding è sfruttato da molteplici forme multimediali, tra cui letteratura, opere teatrali, film, programmi televisivi, videogiochi, fumetti, figurine e altro ancora), mentre la seconda metà va un po’ a perdersi, finendo a sfociare (Blind: è una figura retorica, vuol dire che la storia, da una situazione di partenza diversa, tende a un altro tipo di storia) in un monster movie (Blind: è un sottotipo di horror dove la parte terrificante è una creatura, generalmente sovrannaturale, che bracca i protagonisti per ucciderli) che potrebbe avere scritto un Sodergren (Blind: è un altro autore horror) a caso.

Comunque piacevole e scorrevolissimo, l’ho letto in due giorni.

Mo inizio Piranesi e poi in canna ho “On Writing” di King

Madonna come sei petty (Blind: In questo contesto vuol dire frivolo e meschino) Bard :asd:

Finito Bel Ami di Maupassant. :love:

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Lurkando su sto topic e avendo voglia di fantasy ho iniziato il primo libro del ciclo di Malanzan di Erikson

Primo impatto ottimo davvero :lode:

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Benvenuto :asd:

Sto leggende Le Ferrovie del Messico, di Griffi.
Mi sta piacendo molto il linguaggio usato, e mi ricorda in qualche modo il realismo magico di Cent’anni di solitudine.

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Ufo 78, comunque, non è male, se ti torna voglia di Wu Ming buttaci un occhio

Io mi sono letto La compagnia dei Celestini di Benni. L’ho approcciato con cautela perché il mio ultimo Benni risale a 15-20 anni fa e avevo paura fosse una ciofeca e invece è un buon romanzo, divertente e pungente quanto basta :sisi: se proprio devo trovarci un difetto direi che mette taaaaaante idee spunti trovate ecc ecc tutte insieme e il risultato a volte è un po’ pasticcione, ma come lettura scialla è più che approvato.

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Ho letto questo La giornata di un opričnik by Vladimir Sorokin | Goodreads , praticamente è un romanzo antirussia di Putin ma ambientato in un futuro distopico.
Non è male stilisticamente, ed è pure interessante vedere cosa scrivono i russi oggi e non solo i russi nell’800.
Il gioco è che nel futuro la Russia c’ha di nuovo lo zar e il protagonista del romanzo è un membro della polizia politica (l’opricnina era un corpo di polizia speciale instituito da Ivan il terribile per ammazzare gli oppositori, qui è uguale ma nel futuro) ecc… ecc…

Capisco il punto ma tanto è così evidente la questione che ambientare nel futuro ha poco senso, avrei preferito un approccio realistico, mi lascia pure perplesso che Sorokin era anticomunista negli anni '70 e oggi antiputin, quindi non si capisce più cosa voglia.

Poi ho letto L’ora di greco di Han Kang ed è un altro romanzo sui sensi di colpa dei coreani che provano ad essere riconosciuti dagli ariani occidentali leccandogli le palle artisticamente, ma continuano a essere lasciati fuori della porta nonostante i riconoscimenti una tantum (tipo il nobel a lei) per illuderli che un giorno saranno ariani quanto noi, basta impegnarsi un po’ di più e mazzolarsi i coglioni con più vigore.
Rispetto agli altri suoi libri questo ha un tratto più intellettuale, con i rifermenti a Borges, alla teoria del linguaggio (la protagonista ha sta cosa che non riesce a parlare per dei periodi) e ad altri temi classici. Letterariamente è piùttosto fico, ma concettualmente è la solita solfa di tutti gli autori giapponesi e koreani.

io son curioso di sapere se questo è il Suck pensiero oppure è realmento quello che si trova in questo libro (ma in generale è un dubbio che mi pongo su tutte le recensioni di Suck)

Suck è come l’impiegato di De Andrè: se non del tutto giusto, quasi niente sbagliato

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