[QUOTE=thief;20293781]
Poi devio leggermente dalla richiesta per consigliarti una fichissima trilogia steampunk ambientata in una prima guerra mondiale alternativa di Scott Westerfeld - Leviathan, Behemoth e Goliath[/QUOTE]
L’ho letta anch’io, e mi e’ pure piaciuta molto. L’idea di fondo la trovo geniale, ma la scrittura trovo che non stia dietro alle possibilita’ del world building che l’autore ha creato.
Finisce per essere una saga troppo young adult, ma nonostante questo i primi due libri sono davvero carini, e il terzo sebbene meno appassionante mi ha comunque soddisfatto.
[QUOTE=Nomeacaso;20274280]Dai un’occhiata anche ai canti di Hyperion[/QUOTE]
Se non lo hai letto, e’ un’ opera fondamentale.
Si tratta di una saga 2+2, formata da:
- Hyperion
- La Caduta di Hyperion
- Endymion
- Il Risveglio di Endymion
I primi due dovrebbero essere stati ripubblicati da Mondadori di recente in un volume unico.
Il primo volume tratta del pellegrinaggio di sette persone alle Tombe del Tempo, singolarita’ nella galassia e luogo sacro per il culto dello Shrike, una creatura semi-mitologica che sembra essere legata a questi manufatti lanciati in qualche modo a ritroso nel tempo grazie a dei campi anti-entropici.
Il libro tratta il pellegrinaggio alla stregua delle Canterbury Tales, in cui a turno ogni pellegrino racconta la sua storia e perche’ ha scelto di intraprendere il viaggio.
Il tutto avviene sullo sfondo di una guerra tra l’Egemonia dell’Uomo (basata sulla tecnologia del Teleport e sul rapporto con il Tecno Nucleo - misterioso luogo di residenza delle AI) e gli Ouster, esseri umani che abitano al di fuori della Rete dei Mondi e che hanno scelto la via dell’evoluzione invece che quella della terraformazione dei diversi pianeti.
La trama e’ estremamente sfaccettata, e ogni episodio raccontato dai pellegrini e’ radicalmente diverso dal precedente. Nonostante questo, ciascuno aiuta il lettore a mettere un tassello in piu’ nel mosaico, che diventa sempre piu’ complesso.
Il finale della saga vira in modo abbastanza violento verso la filosofia, ma per quanto sia un cambio di passo sensibile, non e’ sgradevole.