Consiglio chitarra elettrica base

La pedaliera è in condizioni ottime ma non la scorporo tendenzialmente

Grazie a tutti ma fuori i titoli, poi ci penso io a trovarmi un maestro quando ho tempo (viaggio spesso per lavoro, non è semplice avere un giorno fisso nella settimana allocato – idealmente sarebbe meglio online, come faccio oramai per le lingue straniere, ma non sono così convinto che funzioni per questo :asd:)

:asd:

Grazie per la referenza, me lo prendo.

Non mi dire così. :asd:
Comunque per ora sono ancora a fare vecchie cose sul Berklee principalmente.

Come ha già detto il buon palka è un libro con un metodo noioso in cui l’unica cosa che ha di moderno è il nome nel titolo. :asd:

In particolar modo per com’è strutturato è veramente pessimo per un autodidatta perchè risulta incredibilmente noioso e invece di invogliare allo studio scoraggia nel proseguire e te lo dico per esperienza perchè io i tre volumi li ho utilizzati sempre sotto la guida del mio maestro ma conosco parecchie persone che si son avventurate da sole con il berklee uscendone con le ossa rotte perdendo voglia di studiare teoria musicale.

Ha un approccio molto old school in cui si suonava solo con il metronomo (che è importantissimo per carità) senza l’ausilio di tracce audio mentre i metodi RGA che ti ha proposto palka sono moderni sotto questo punto di vista perchè hai sempre l’esecuzione dei brani di studio più la backing track e il tutto risulta molto più musicale e di conseguenza divertente per lo studente.

Io me ne son scordato di consigliarlo perchè il mio maestro prima che uscissero i libri di quella serie si era già fatto un metodo suo per la parte di teoria e si è preso la sbatta di farsi tutte le slide suddivise in base al tipo di corso e insegnamento che gli serviva in modo da non vomitare mille nozioni teoriche in faccia agli allievi quindi io ho sempre usato solo i libri della parte di sviluppo tecnica chitarristica che sono ugualmente ottimi.

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Ok, ho già messo quello sopra di @palka in lista. Postate i titoli di questi libri che usate però. :asd:

Il mio Berklee aveva il CD ma il problema sta nel fatto che non ti spiega un cazzo motivo per il quale mi é sembrato un libro che non é pensato per gli autodidatti

oppure per geni autodidatti :sisi:

Effettivamente vale la pena specificare che io personalmente imparo come i bambini cioè fare mille domande, anche e soprattutto stupide e scontate, per me é totalmente necessario per imparare.

Magari un normodotato piglia il Berklee e diventa mr magic in tempo 0

Da autodidatta ti rompi il cazzo in tempo zero sia che tu sia un genio, un normodotato o uno che ha votato Trump.

Come hai già fatto notare tu il CD non serve a un cazzo da autodidatta perchè c’è solo l’esecuzione quando servirebbero per ogni brano almeno tre track visto che è pieno di duetti quindi servirebbe esecuzione del brano più l’esecuzione senza la chitarra uno e due in modo da poter provare entrambe le parti.

L’utilizzo che se ne fa del Berklee è di lettura con metronomo che è una parte assolutamente fondamentale nella preparazione di un musicista però farebbe piacere anche avere la possibilità di provare le parti con delle backing track decenti.

In più la struttura del libro è pessima per un ignorante in materia perchè ad esempio triadi ed intervalli vengono introdotti nel secondo volume. :vface:

:asd:

Seriamente, apri il primo volume del metodo e prova a immaginarti di non sapere NIENTE di musica.
Cosa te ne fai di quella prima pagina piena di note scritte peraltro tipo a mano?
Cosa sono queste palline? Chi? MA CHE OOOH???

Quei libri lì sono basati sul metodo che usano alla Berklee (e grazie al…), che sicuramente ti trasforma in un musicista con i controc… però devi avere minimo John Petrucci come insegnante imho, che ti faccia venire voglia di studiare