Cambiamo tutto?

Posto da lunedi di quasi estate (si anche in Belgio), mentre il treno scorre nelle bruttissime Fiandre (
i.e. WOT)

Negli ultimi mesi ho pensato sempre piu’ concretamente di fare una virata a 180 gradi nella mia vita lavorativa.
Come molti di voi sanno, lavoro in una posizione manageriale che mi paga molto bene (c. 120k netti l’anno) e l’ambiente lavorativo e’ oggettivamente molto positivo: Ho un ottimo capo, un ottimo team, azienda super seria e con una cultura eccezionale (per essere una corporation).

Quindi perche’ cambiare? Di base, per due motivi:

  • Primo, nei 14 anni di corporate life che ho sul groppono, del mio lavoro non me ne e’ mai fregato nulla un solo giorno. Sono totalemente consapevolo che quello che faccio e’ l’epitome del bullshit job e che l’unico vero risultato e’ quello di arricchire i nostri gia’ molto ricchi shareholder. E questo mi mangia dentro da anni, il fatto di fare un lavoro totalemente privo di senso.
  • Nonostante il punto di sopra, sono incapace di fregarmene in pratica (i.e. fare il mio da contratto e staccare), ma mi porto un sacco di lavoro e stress a casa, cosa che in questi 14 anni ha portato a due (relativamente minori, ma tant’e’) burn-out e un attacco di panico, di cui ho ancora degli strascichi (e.g., dormo da anni di merda, sia in vacanza che durante l’anno normale).

Ora, altro cosa che molti di voi sapranno visto quanto rompo qua sull’argomento :asd: , da diversi anni mi sono appassionato di finanza personale, perche’ ho trovato un argomento dove sono convinto che le mie skill/expertise possono davvero contribuire positivamente alla vita delle persone.
Il problema e’ che per muovermi in questo settore nella maniera in cui abbia effettivamente un contributo positivo devo effettivamente inventarmi qualcosa da 0, perche’ in Belgio il panorama fa cagare, direi quasi criminale. Inoltre, giustamente, e’ un settore iper-regolamentato che richiede sia certificazioni che specifica esperienza lavorativa prima di poter acquisire una licenza

Cosa comporta questo? Che se dovessi scegliere di fare il grande salto avrei per lo meno 1 anno di 0 income e poi davanti a me c’e’ solo un grande punto interrogativo, perche’ non ho mai lavorato come independente ne creato una compagnia, quindi puo’ tranquillamente essere che le skill che mi hanno servito molto bene in corporate in verita’ non si traducano in clienti paganti :asd: Sopratutto, visto che voglio seguire un modello che e’ totalmente nuovo in Belgio (per chi fosse curioso, fee-only planning invece che AuM, cioe’ mi paghi per i servizi che ti rendo, non sulla % di quanto investi).

Ora, molto di voi, e io stesso tbh, mi diranno: Hai soldi da parte, provaci, te lo puoi permettere, worst case scenario ritorni tra un anno o due a lavorare in corporate. Vero, ed e’ quello che credo razionalmente ma sto ancora cercando di convincermi le mie viscere. Il problema e’ che sto ancora lavorando sul mio progetto di FIRE - i.e. diventare finanziaramente indipendente - che nelle mie condizioni attuali e’ molto realistico in 9 anni - che da un lato sembra lontanissimo, ma dall’altro vorrebbe dire ottenerlo a soli 45 anni, che e’ anche prestissimo.
Questo pivot quanto meno rallenterebbe, ma verosimilmente completamente manderebbe a gamba all’aria, questo piano.
Pero’ boh, probabilemnte meglio provarci che vivere col rimorso di non averlo fatto?

In verita’ no so neache perche’ ho scritto sto post, o cosa voglio ottenere, pero’ shoot at it, sono curioso che fareste al posto mio

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Onestamente non so se occuparti di finanza, per quanto personale, possa essere un qualcosa che colmerà la tua necessità di sentire di produrre un contributo netto positivo per il mondo che ti sta intorno.

Detto ciò il mondo del management è sicuramente un buco nero morale quando analizzato da questo pdv, quindi se ne hai la possibilità non vedo perché non tentare di fare un qualcosa che pensi troverai più appagante al di là dell’aspetto prettamente economico. My 2cts.

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Giusto per chiarire il mio punto di vista: Sono convinto, magari sbagliando :asd: , che gestire la tua vita finanziare in alignment con i tuoi obiettivi di vita, e farlo in una maniera finanziaramente corretta, posso davvero migliorare la vita delle persone, a prescindere dal loro livello di benessere materiale (ok, non per chi sta davvero con l’acqua alla gola). Per fare un esempio, imho e’ la differenza per un insegnante tra arrivare alla pensione con la sola pensione statale o un tesoretto che le/gli permettono di vivere la pensione serenamente.

E ho gia’ avuto qualche persona che mi ha detto che il mio parlarne incessantemente e i miei consigli gli hanno davvero cambiato la vita in meglio (uno anche in questo forum :love: ), quindi so che mi da soddisfazione da un punto personale

Stai ponderando se passare dal consumo di Cocaina a quello di Eroina, il mio suggerimento al livello di informazioni attuali verte verso la preservazione dello status quo, dove hai ed avrai migliori opportunità di modulare dinamiche del livello d’impegno, mentre adesso stai ottimisticamente idealizzando il cambiamento in per se stesso; ma chiaramente tutto è correlato alla tua attuale condizioni psicologica, perchè certamente non è mia intenzione minimizzarne la portata.

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Ma il FIRE lo faresti per cosa?

Nel senso, il non dover lavorare davvero ti aggiunge qualità della vita? Chiedo perché ora stai reagendo alla mancanza di senso del bullshit job, cosa che crea problemi.

Da pensionato, dove troverai il senso? Ci hai pensato / hai progetti verosimili in mente?

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Questo e’ un punto di vista super interessante, e anche nuovo. Care to elaborate?

Si, e’ abbastanza chiaro:

  • La parte di consulenza finanziara personale diventerebbe il mio part time job, ma a quel punto senza alcuno problema di tempo / soldi. Lo farei mostly pro-bono e concentrato sull’educazione finanziaria - queste sono cose di cui sono davvero appossioanto.
  • Avere finalmente tempo di fare sport fatto bene - sono da sempre super appossionato ma ho troppo poco tempo e ho obiettivi specifici legati a 3 sport: Powerlifiting, ski e windsurf.
  • Passare piu’ tempo in campagna e lavorarci sopra
  • Avere finlamente il tempo di volunteer ed essere impegnato in politica
  • Cucinare MOLTO di piu’ - e’ uand elle ppassioni piu’ vecchie e long-lasting che ho, ma once again poco tempo

Di base ti direi che FIRE o non FIRE, il bullshit job semplicemente ti da i 120k ma crea probabilmente troppi ostacoli nel fare tutte quelle cose che scrivi.

Te la butto come provocazione: a 45 anni, il powerlift e gli sport non te li giocherai per molto. Se vuoi farli, falli adesso. Se il bullshit job te lo impedisce, devi scegliere senza raccontarti la bugia che “tanto poi ho tempo”.

Io penso che i conti finanziari li farai quadrare in ogni caso, ma ora l’urgenza è gestire la risorsa “tempo” e la risorsa “motivazione personale”.

Non dimenticare quello di cui si ciancia sempre nei corsi di leadership. Il comportamento delle persone e la loro motivazione si innestano sempre sui loro valori identitari profondi. Guardati dentro e allinea le tue azioni a quello che ti permette di manifestare i tuoi valori nel modo più autentico.

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non ti conosco ovviamente personalmente, ma parlando di me avrei potuto avere molto ma molto di più di quello che ho ora (che cmq sia non è poco) ma

ho bloccato la carriera ed altro perchè non mi sono privato di quelle cose che mi piacciono e danno un senso alla mia vita……amicizia,amori, viaggiare (che faccio da sempre) e molto altro… cosa te ne fai di avere il conto in banca con tanti zeri e poi vai di xanax? Molti purtroppo si giudicano da quello che guadagnano e dove sono arrivati secondo i loro standard….ma “IO” puoi cercare di fregarlo ma ti fotte prima o poi e ti riporta alla realtà ed alla piu semplice e facile domanda…………..TI SENTI FELICE?

Questa di nuovo lavorando in sanità mi sento di dire sia una grande verità :asdsad:

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Ah, inoltre consiglio un romanzo divertentissimo che rischia anche di sbloccare pensieri profondi.

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Nella posizione in cui sei, lavorativamente e di vita, puoi considerare di e avrebbe secondo te senso prenderti del tempo (anno sabbatico, aspettativa ecc ecc) per mettere giù un piano concreto senza bruciare la suddetta posizione? Con piano concreto intendo stendere un progetto, creare contatti a cui proporlo, fare tutte le valutazioni di natura amministrativa della tua attività, insomma valutarne la fattibilità operativa nel suo complesso. Iniziando quindi a “fare”, magari parcellizzando il processo per non esporti troppo né come volume di impegno in fatto di tempo ed energie, né dal lato psicologico. Per ora è un (bel) sogno, e ti fa sentire bene quando ci pensi soprattutto in contrapposizione alla tua situazione attuale, ma dovrai prima o poi capire come ti fa sentire farlo nel concreto, perché se l’obiettivo è apportare miglioramenti alla tua vita, oltre che a quella degli altri, dovrai comunque esporti, ed è meglio andarci cauti che “vendere tutto e puntare sul rosso o sul nero”. Vedere se ci sono dei feedback positivi almeno dalla fase di stesura e proposta del progetto aiuterà a capire se ha senso procedere o se tornare all’ovile.

Da esperienza personale si va da morire a 38 anni ad avere un menisco spaccato in 4 pezzi :sisi:

Il next best moment è ora.

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fermo restando che il concetto è vero, se lavori in sanità sei biased di gente che entra dentro con problemi. cioè, bisogna vedere statisticamente nella popolazione qual è la percentuale di gente che finisce dentro rispetto al totale. che poi sicuramente ci sono anche dei fattori che uno può controllare, tipo alimentazione/sport/fare visite di controllo periodiche.

poi certo se hai la botta di sfiga schiatti/resti con problemi fino alla fine dei tuoi giorni, ma la vedo più come vincere alla lotteria della sfiga che una reale possibilità da tenere in conto.

Partendo dal presupposto il tuo intento sia ammirevole e lodevole, e non abbia desiderio alcuno a volerlo ridimensionare, a me pare ci siano alcune precondizioni di cui necessariamente sia dovuto tenere conto prima di inserirsi in un contesto in cui avrai a che fare con persone e tutte le meravigliose e terribili sfumature e complessità ad esse associate; la Cocaina è additiva, genera dipendenza, ed è uno strumento performativo, ma l’Eroina è erosiva, serve ber cauterizzare le ferite dell’animo insieme a buona parte del resto dei tessuti anche e specialmente quelli ancora sani, entrambe son dannose ma in maniera differente.

Tu mi scrivi lavorare con gran profitto ma scarso entusiasmo per un’azienda dove gli azionisti di riferimento possono fare soldi o molti soldi a seconda delle performance di un gruppo di persone come lo sei tu, se ne deduce quindi la capacità di accumulare, per altri, tale ricchezza sia l’unico aspetto comparativo con cui ci si possa confrontare con altri e con se stessi, almeno sotto il profilo professionale; però anche pure in queste condizioni ne soffri, ti porti il lavoro a casa emotivamente parlando. Sei portato all’esaurimento pure in un’azienda dove sostanzialmente le oscillazioni sul profitto hanno importanza limitata, ed per te nessuna evidentemente a livello di realizzazione spirituale.

Dopo avrai a che fare con individui di ogni genere, direttamente, da quelli consapevoli e paziente a quelli irragionevoli con aspettative irrazionali, e le tue decisioni impatteranno sulle loro vite direttamente, talvolta immediatamente; avrai ragione nelle tue scelte il 99% delle volte e fallirai 1% delle restanti, ecco, se già ti fai problemi al limite dell’autolesionismo quando lavori con l’impersonale denaro corporativo come reagirai quando avrai effettivamente per le mani la vita delle altre persone; persone che vedrai in faccia e che conoscerai meglio del loro medico ?

Puoi tranquillamente compiere quel salto professionale ambito, eh, anzi sono ammirato, ma a mio avviso in tutta sincerità prima servirebbe un radicale percorso introspettivo. Però non ti conosco, quindi queste sono solamente esortazioni alla prudenza.

Usando un’altra analogia passeresti da essere Mark Baum a Micheal Burry, mentre vorresti essere Ben Rickert. Io però ti faccio solo i migliori auguri.

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@Ice_Feanor fermo restando che sono certo che hai fatto i conti giusti, ma sei sicuro che servano altri 9 anni a 120k netti/anno? immaginando che uno spenda 30k/anno (2.5k/mese), metti da parte 90k all’anno. in 9 anni sono 810k senza contare gli interessi che accumuli nell’arco di questi 9 anni, se consideri un 5% netto annuo arrivi a 992k. oltre ai soldi che già hai messo da parte fino ad adesso, e che anch’essi ti danno rendita passiva e che nel frattempo continui ad accumulare.

sono certo che tu abbia messo da parte altro in questi anni, non è che sei stato troppo conservativo e puoi ridurre il tuo target per iniziare il FIRE? per dire lavori altri 5 anni anziché 9, e poi inizi col lavoro che ti ispira, senza mollare il FIRE adesso, ma neanche dovendo aspettare 9 anni che alla fine non sono pochi.

poi non so come sei messo a eredità, magari puoi considerare che tra 20 anni ti arriva qualcosa dai genitori, quindi avresti comunque un altro boost di sicurezza.

poi non so se tu abbia figli/voglia lasciare eredità a qualcuno. se la risposta è no, secondo me stai agendo in maniera troppo conservativa. tieni conto che una volta che hai per dire due milioni in rendita, verso la fine della vita puoi attingere a questi due milioni. ok che la rendita diminuisce, ma potenzialmente 2 milioni potrebbero bastarti da soli per campare fino alla fine dei tuoi giorni senza bisogno della rendita passiva.

per come sono fatto io sarei restio a mollare una posizione lavorativa del genere. farei principalmente due cose:

  • se possibile, lavorerei più sul viverla meglio, visto che è tutto nella tua testa. magari anche attraverso un percorso psicologico.
  • valuterei attentamente se è DAVVERO necessario lavorare altri 9 anni, oppure se posso cavarmela smettendo di lavorare prima (tipo 5 anni, che è decisamente più accettabile come durata).

Comunque ti tieni in forma ai 35 così ai 45 e oltre puoi continuare.
Fermarsi e ripartire non funziona sempre.

Topic interessante e interessanti anche i reply. Io sono uno di quelli che a un certo punto ha detto basta, telefonate dei boss durante i we oppure alle 9 di sera mentre sono in palestra dopo aver fatto 12 ore in ufficio saltando la pausa pranzo e mi sento chiedere “passi su da me? sei ancora in sede?”

Stress, andavo a dormire all’una e mi svegliavo alle 5.30 con mille pensieri in testa, nervosismo a casa in famiglia, distacco dagli amici. Ora vivo molto meglio. Stipendio quasi fermo da 10 anni ma chissene, mi basta e avanza basta ritarare un pò di cose.

Anche volendo ammettere di non essere vittima di nessuna tragedia personale e che le cose vadano per il meglio, resta comunque vero che a 60 anni difficilmente si potranno fare le cose come le si faceva a 30, questo è uno dei tanti miti che il LSC ha cercato di vendere ad una quota della popolazione per convincerla a spendere gli anni migliori della propria esistenza a grindare. Specie per demografiche prive di un reale progetto familiare è davvero pianificare illudendosi riguardo la propria invulnerabilità.

Per altro questo discorso apre la parentesi di come evolverà la nostra società nel giro di qualche decennio, visto che abbiamo sostanzialmente rinunciato al paracadute sociale della famiglia allargata senza che la cosa venga in alcun modo rimpiazzata se non per una piccola percentuale di popolazione benestante. Personalmente non ho alcun dubbio che assisteremo ad un sostanziale tracollo sociale o in un revival moderno dell’ättestupa, ma è un altro discorso.

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secondo me dipende molto da quanto facilmente ritrovi un lavoro da 120k se fra 1 anno cambi idea

andare in pensione a 45 anni è una svolta fuori dal normale, però se devi star male ogni giorno forse non vale la pena

io quando mi sono sentito in trappola avevo 30 anni e in pieno burnout ho mollato lavoro sicuro casa etc e sono scappato, non ce la facevo più e sono contento della mia scelta

in generale, visto che hai la sicurezza economica di cadere in piedi, ti direi di vivere oggi piuttosto che vivere solo per un ipotetico futuro che per quanto ben pianificato potrebbe non arrivare mai

oggi concilio il tutto mettendo dei paletti ben precisi:

  • meno ore settimanali (32 vs 40)
  • più tempo per me (venerdì sempre libero)
  • più tempo a casa e famiglia
  • soddisfazione nella mia vita personale e non nella vita professionale

in questo modo la routine dell’ufficio non mi logora, sono arrivato al punto che quasi non mi pesa

dico quasi perchè come te l’obiettivo è FIRE anche per me anche se realisticamente non sarà a 45 anni, ma se tutto va bene non dovrò comunque lavorare fino ai 67 ed è già un bel win