Cambiamo tutto?

Io non me la sento di dare consigli ma personalmente credo che qualunque lavoro logori almeno un po’. Io faccio un lavoro che mi piace ma comunque spesso mi viene voglia di mandare un po’ tutto a culo :asd: anche i lavori appassionanti alla fine stressano, credo sia parte della natura stessa del concetto di lavoro: se non ci fosse merda da spalare nessuno pagherebbe per farlo. In ambito lavorativo gli unici che ho mai visto passarsela bene sono i pensionati che continuano a fare i “consulenti”, probabilmente perché essendo finanziariamente indipendenti possono proporsi solo per le parti che preferiscono, boh

1 Like

Ma tante belle risposte :love:
Giornata pienissima quindi ho il primo momento libero ora.

Rispondo un po’ a tutti genericamente:

  1. Il driver piu’ grande per essere chiaro e’ quello della mancanza di significato. Capisco benissimo che e’legittimo, anzi sicuramente estremamente salutare, trovare un significato e scopo solo dalla vita lavorativa. Con me pero’ non funziona, passare 8+ ore al giorno a fare una cosa di cui non mi interessa nulla mi uccide l’anima. Era vero a 25 anni quando facevo 9-17:00, e’ vero oggi. Paradossalmente l’unico momento in cui ero contento al lavoro sono stati i primi 6 mesi a McKinsey quando, nonostante le ore folli, ero super convinto di star facendo esattamente quello che volevo. Oh sweet summer child :asd: ma tant’e’.\

  2. Il tempo e’ un problema vero che sento, ma voglio anche specificare che comunque faccio sport 3-4 volte a settimana, i miei 35 giorni di vacanze l’anno me li faccio tutti e riesco a ritagliare tempo per me. E’ la combo di non poter fare sport al livello che vorrei piu’ non fare una cosa che mi piace che mi uccide. Imho non sono certo che semplicemente ridurre il carico di lavoro, e.g. iniziare a fare 8h al giorno, lunedi al giovedi, sarebbe la soluzione: Avrei comunque a che fare con una robe che non mi interessa e prenderei una frazione dello stipendio (perche’ comunque significa chiedere una demozione e ovviamente guadagni per 4/5) allontanando/uccidendo il FIRE project.

  3. Prendere un’aspettativa tenendo la mia posizione non e’ possibile purtroppo. Pero’ il mio piano non e’ embrionico, ho un business plan completo, delle piccole app costruite, anche un sales pipeline informale.

  4. I conti me li sono fatti giusti, ci ho costrutio anche delle app sopra :asd:

  5. Lavoro con una psicologa da anni e questo e’ il tema principale delle nostre conversazioni :sisi:

Imho come tutte le cose, dopo un po’ ci si stufa e rimane un senso di vuoto o comunque si ha bisogno di nuovi stimoli.

Immagino che se e’ una cosa che ti piace e hai le opportunita’, fallo.

Avere comunque un obiettivo sul medio lungo termine aiuta, sia lavorativamente che personalmente ad andare avanti (che sia un viaggio o pure un obiettivo lavorativo)

Personalmente sono un po’ anche io in un momento che non so che fare, sto provando a cambiare carriera e, magari, provare in un futuro a fare consulenza in proprio.

Ovviamente non posso andare FIRE, ma la massimo mi do fuoco :sisi:

2 Likes

io invece contavo di dar fuoco ad altri

1 Like

Io ormai spero di diventare uno dei punk di Kenshiro.

4 Likes

The Office: Michael Scott's Idea Digestion

3 Likes

Chi ti ha messo in testa questa bizzarra idea?

1 Like

Volevo dire fuori dalla vita lavorativa :asd:

1 Like

I miei due spicci sulla cosa, comunque, dicono che la cristallizzazione delle abitudini è un mostro non documentato perché è un mostro che non lascia superstiti e quelli che riescono ad ammazzarlo non lasciano documentazione o conoscenza utile per capire cosa sia successo nello scontro.

Per spiegarti meglio cosa io intenda: cosa fai durante le ferie ed i ponti? Ti capita mai di spenderle a non fare assolutamente niente, entrarci dentro con zero programmazione del come spenderai tempo?

Nope, la ferie sono sacre, parto ad ogni singola occasione. Se qualche volta capita che non pianifico un ponte e resto a casa mi prendo troppo male

Che ansia :asd:

4 Likes

eh. immagina di smettere di lavorare, ora, e di dover riempire quelvuoto colossale che nella tua mente è attualmente occupato dal lavoro. abitudini, pattern di pensiero, socialità, ritmi.

oh non lo dico con l’intento di dissuadere completamente, lo dico perché mi sembra francamente impossibile che una persona col tuo storico si licenzi e non si trovi a dover fronteggiare quel vuoto: parte del lavorare dipendente è la struttura che in cui ti viene offerto di esser parte, una batteria di rotelle da criceto progettata anche per farti abituare a vivere in una batteria di rotelle da criceto. eventualmente la cosa si cementa in un’interfaccia che fa sì che se per caso tu sia compatibile col pensiero che ogni singolo minuto dell’esistenza conscia debba essere produttivo, l’azienda è pronta a connetterti al 100% a questo pensiero.

il lavoro da libero professionista che non deve lavorare per sopravvivenza non ha caratteristiche identiche.

se tu ti trovassi ad avere più tempo libero di quanto tempo tu riesca ad impegnare, come la vivresti?

1 Like

L’appeal del diventare indipendente e’ proprio avere piu’ tempo meno strutturato, o meglio strutturato come voglio io.
Come dicevo sopra, ho un business plan abbastanza chiaro che mi occupera’ facilmente 8h al giorno. Il resto sara’ dedicato a le cose che voglio fare come spiegavo piu’.

Avere piu’ tempo di quanto riesca a impegnare non mi sembra molto plausibile tbh, ma nel caso ho un backlog di libri e videogiochi che levati

indipendentemente dai clienti che avrai?

inb4 Ice candidato alle politiche del 2029 :sisi:

Lasciare il lavoro per lavorare 8h al giorno

Borzo e’ fiero di te :sisi:
@borzo

2 Likes

Si davvero oh. :asd:

La quantità di cose che ho da fare è infinita, se potessi lasciare il lavoro oggi potrei dedicarmici… altro che fare un altro lavoro per passione, però ognuno è diverso. :dunnasd:

Avoja, all’inizio c’e’ un sacco di studio/business development/certificazioni etc.

L’idea e’ di lasciare un lavoro che mi fa cagare per farne uno che spero/credo/immagino mi piaccia.
Poi devo ancora lavorare, non ho mica abbastanza soldi per FIRE :sad:

1 Like

prendi uno zaino riempilo di cose a caso e parti per un posto senza prenotare nulla e stai cosi qualche settimana oppure mese…….vedrai che tutta sta dipendenza da pianificazione costante ti passa.

Oppure se vuoi far del bene fai qualche cosa senza scopo di lucro che possa aiutare il prossimo, un aiuto in qualche missione africana, asiatica dove vuoi……. pure dietro casa tua……la vità non la puoi pianificare tutta su un diagramma di gannt, ma è necessaria per la crescita (soprattutto emotiva e sociale) di una bella botta di caos e casualità….. rigira il bicchiere puoi tranquillamente andartene e soldi ne hai anche troppi e se sei skillato come dici il lavoro lo ritrovi anche fra 1 anno…..ci sono famiglie di 4 persone che vivono con 1500 al mese credo che staccarsi da sta dipendenza economica sia il primo passo.

A breve prenoto un volo per il brasile oppure azzorre oppure altro …….con altri/e andremo con il solo zaino in spalla e tanta voglia di divertirci e stare con il “mondo” che troveremo………ti posso assicurare che vale piu questo che anni di psicologo per vivere meglio……..