[47 minuti e siamo solo alla fine del primo verso] Grateful Dead

eccoci, discepoli @Eleclipse e @Attela potete scriverci qui quando ci fate una recensione degli album che ascolterete nei prossimi giorni :mad:

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Days Between è esistenziale e super fichissima

There were days
And there were days
And there were days between
Summer flies and August dies
The world grows dark and mean
Comes the shimmer of the moon
On black infested trees
The singing man is at his song
The holy on their knees
The reckless are out wrecking
The timid plead their pleas
No one knows much more of this
Than anyone can see anyone can see

There were days
And there were days
And there were days besides
When phantom ships with phantom sails
Set to sea on phantom tides
Comes the lightning of the sun
On bright unfocused eyes
The blue of yet another day
A springtime wet with sighs
A hopeful candle lingers
In the land of lullabies
Where headless horsemen vanish
With wild and lonely cries, lonely cries

There were days
And there were days
And there were days I know
When all we ever wanted
Was to learn and love and grow
Once we grew into our shoes
We told them where to go
Walked halfway around the world
On promise of the glow
Walked upon a mountain top
Walked barefoot in the snow
Gave the best we had to give
How much we’ll never know we’ll never know

There were days
And there were days
And there were days between
Polished like a golden bowl
The finest ever seen
Hearts of Summer held in trust
Still tender, young and green
Left on shelves collecting dust
Not knowing what they mean
Valentines of flesh and blood
As soft as velveteen
Hoping love would not forsake
The days that lie between lie between

There were days
And there were days
And there were days between
Polished like a golden bowl
The finest ever seen
Hearts of Summer held in trust
Still tender, young and green
Left on shelves collecting dust
Not knowing what they mean
Valentines of flesh and blood
Still tender, young and green
Hoping love would not forsake
The days that lie between lie between

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È una domanda difficile, la mia cartella Grateful Dead occupa 460 GB :rotfl:

Per darti delle coordinate di massima: ignora i dischi in studio se non per un ascolto introduttivo, la ciccia è tutta nelle registrazioni dei concerti. La mole enorme che vedi se apri la discografia su Wiki è perché questi pazzi hanno registrato praticamente tutti i loro concerti dal 1966 al 1995.
Da metà anni 90 hanno iniziato a pubblicare queste registrazioni d’archivio, in varie “collane” a seconda dell’archivista o simili: Dick’s Picks, Dave’s Picks, Road Trips, ecc.

Già quelli pubblicati ufficialmente sono svariate decine di concerti, ma in più c’è tutto un mondo di bootleg (la band incoraggiava le registrazioni) spesso registrati dal mixer e quindi di alta qualità, che spiega la dimensione della mia cartella :asd:

Questo perché la band non solo improvvisava molto (e quindi ogni concerto è diverso), ma anche perché negli anni la formazione e lo stile sono cambiati parecchio, quindi un concerto del 1969 è radiclamente diverso come scaletta e suono rispetto a uno del 1977.

Riassunto breve di formazioni\sound (se clicchi sulle date ti ho messo pure una foto, pur di non lavorare :asd: ):

1966-67 - Prima formazione, registrazioni molto primordiali. Stile blues jam e prima psichedelia
1968-69 - Si aggiunge un pianista, il sound psichedelico viene cementificato, sono headliner a Woodstock, le jam diventano elemento fondamentale. Primo apice della carriera
1970-71 - Per un periodo suonano anche set acustici, con un bel sound folk americano. Perdono un batterista e il pianista aggiuntivo. Periodo, a mio avviso, un po’ di assestamento
1972 - Si aggiungono un pianista e una corista (Keith e Donna, marito e moglie). Secondo apice, il tour europeo di aprile\maggio è talmente bello e leggendario che nel 2011 viene pubblicato intero :asd: è una valigia, con 73 cd :love: il sound diventa più compatto e il periodo è molto creativo, scrivono e pubblicano un sacco di pezzi nuovi
1973-74 - Muore un tastierista (PigPen), membro fondatore e anima blues\soul della band. La band mette in campo il Wall of sound, un sistema di amplificazione pazzesco. Il sound vira verso il west\country ma anche verso il jazz elettrico di Miles. Grazie al wall of sound si lanciano in jam lunghissime, difficili, esplorative. Altro apice, ça va sans dire :asd:
1975-76 - Andare in tour col wall of sound ha praticamente distrutto la band per i problem logistici, si prendono una pausa. Nel 76 ricominciano a suonare, rientra il batterista che era uscito nel 71. Periodo di assestamento.
1977-78 - Rinascono con un sound che strizza l’occhio al funk, molto più compatto di prima della pausa. le jam lunghissime diventano una rarità, ma migliora l’esecuzione, il tiro e le voci di Bob e Donna sono in formissima. Ultimo apice, per me.

Nel 79 escono Keith e Donna, prendono un tastierista che non mi piace e per me è finita lì :asd: negli anni 80 diventano un gruppo da arena e (purtroppo) si tengono molto aggiornati dal punto di vista tecnologico. Questo vuol dire suoni midi agghiaccianti e invecchiati malissimo :asd:

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Deeocan Gris hai spostato tutto tranne l’ultimo post del Para che ora è completamente decontestualizzato :asd: vabbe’ fa molto jam, direi che siamo perfettamente in topic

Mercoledì sono in macchina fino a Piacenza, mi sparerò un live tra quelli suggeriti :sisi:

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Sarei davvero in difficoltà a sceglierne uno solo, per esempio quello di China Doll è stupendo e mi ci è voluto un po’ a inquadrare che parla di un tentato suicidio:

A pistol shot at 5 o’clock
The bells of heaven ring
Tell me what you done it for
No, I won’t tell you a thing

Yesterday I begged you
Before I hit the ground
All I leave behind me is only what I found

If you can abide it let the hurdy-gurdy play
Stranger ones have come by here
Before they flew away

I will not condemn you nor yet would I deny
I would ask the same of you
But failing will not die

Take up your china doll it’s only fractured
And just a little nervous from the fall

È un’ottima scelta, anche se forse la bassa a gennaio ( :love: ) non fa venire subito in mente gli hippie californiani :asd:

L’estate in cui mi è iniziata questa scimmia mi sono trovato a fare un viaggo in auto Milano-Ragusa: ero assieme all’amico con cui condivido la passione, quindi alle 6 di mattina a Peschiera Borromeo abbiamo messo su il primo concerto e 19 ore dopo abbiamo finito il quarto a Marina di Ragusa :asd:

La macchina va, Jerry suona… :love:

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Ma pure il testo di Brown Eyed Women mi fa impazzire, un distillato di mitologia americana:

Gone are the days when the ox fall down
Take up the yoke and plow the fields around
Gone are the days when the ladies said, “Please
Gentle Jack Jones, won’t you come to me?”

Brown-eyed women and red grenadine
The bottle was dusty but the liquor was clean
Sound of the thunder with the rain pourin’ down
And it looks like the old man’s gettin’ on

1920, when he stepped to the bar
He drank to the dregs of the whiskey jar
1930, when the wall caved in
He made his way selling red-eyed gin

Brown-eyed women and red grenadine
The bottle was dusty but the liquor was clean
Sound of the thunder with the rain pourin’ down
And it looks like the old man’s gettin’ on

Delilah Jones was the mother of twins
Two times over and the rest were sins
Raised eight boys, only I turned bad
Didn’t get the lickin’s that the other ones had

Brown-eyed women and red grenadine
The bottle was dusty but the liquor was clean
Sound of the thunder with the rain pourin’ down
And it looks like the old man’s gettin’ on

Tumble down shack in Big Foot county
Snowed so hard that the roof caved in
Delilah Jones went to meet her God
And the old man never was the same again

Daddy made whiskey and he made it well
Cost two dollars, it burned like hell
I cut hickory just to fire the still
Drink down a bottle and be ready to kill

Brown-eyed women and red grenadine
The bottle was dusty but the liquor was clean
Sound of the thunder with the rain pourin’ down
And it looks like the old man’s gettin’ on

Gone are the days when the ox fall down
You take up the yoke and plow the fields around
Gone are the days when the ladies said, “Please
Gentle Jack Jones, won’t you come to me?”

Brown-eyed women and red grenadine
The bottle was dusty but the liquor was clean
Sound of the thunder with the rain pourin’ down
And it looks like the old man’s gettin’ on

Tra l’altro, anche a livello armonico Jerry era veramente un super master nello scrivere i bridge

Mamma mia che concertone (e non l’ho ancora finito) quello dell’RFK stadium :lode:

Non ne avrei mai abbastanza di sti sound.

'73 é tra le mie annate preferite. Garcia si sarà messo ad imparare qualcosa di jazz perché per tutto l’anno nelle jam si concentra più di altri anni su suoni ipertesi e dissonanti.

Sì anche per me è il periodo migliore. Keith è stato il complemento perfetto, l’unico oltre a Lesh a fraseggiare assieme a Jerry in modo così stupendo. Le Dark Star in cui si arrotolano su sé stessi cadendo nello spazio :love: e il suo pianoforte è perfetto per il suono un po’ honky tonk, un po’ folk, non hanno più avuto un tastierista così

Hanno preso le improvvisazioni modali di Miles e le hanno applicate a una cosa completamente diversa, le jam di questo periodo sono le mie preferite. Nella sua autobiografia Lesh racconta l’impatto quasi fisico che ha avuto vedere Miles dal vivo, era il tour di Bitches Brew. Tre anni dopo avevano metabolizzato le idee.

Ho letto un’intervista a Miles in cui dice che quando ha suonato al Fillmore nel 1970 con i Grateful Dead era rimasto piacevolmente stupito. È salito sul palco con l’idea di “Adesso gliela faccio vedere io a questi bianchi hippie di merda, gli rompo la testa” e si è lanciato in una bella improvvisazione gnucca. Alza lo sguardo e vede un branco di fattoni che lo seguono dallo spazio, perfettamente a loro agio e interessati :asd:

Non solo, pare sia diventato subito amico di Jerry e di tutta la band, sono tra i pochi per cui ha solo parole al miele nella sua autobiografia :asd:

Questo è lo standard per tutti gli altri:

“I remember one time - it might have been a couple times - at the Fillmore East in 1970, I was opening for this sorry-ass cat named Steve Miller. Steve Miller didn’t have his shit going for him, so I’m pissed because I got to open for this non-playing motherfucker just because he had one or two sorry-ass records out. So I would come late and he would have to go on first and then we got there we smoked the motherfucking place, everybody dug it.”

Uno dei concerti è anche stato pubblicato ed è ovviamente un orgasmo:

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C’è un pezzo nella jam finale in cui fanno le chitarre gemelle alla Allman Bros, ma una delle due chitarre è Jerry Garcia e sono in mezzo a un’improvvisazione :sbav:

Hanno suonato diverse volte insieme, compreso un concerto immenso a Watkins Glen, un circuito automobilistico.

C’erano 600mila persone, più di Woodstock. Leggendario il soundcheck dei Grateful Dead la sera prima: salgono sul palco, vedono che c’è già la gente accampata coi sacchi a pelo e quindi suonano per un paio d’ore gratis :rotfl:

C’è anche una bella storia con Butch Trucks che racconta che i Grateful Dead cercavano sempre di infilargli l’acido di nascosto :asd: quindi quando suonavano insieme lui si portava in giro una bottiglia di coca cola, non la lasciava a nessuno, non accettava drink da nessuno.
E niente, una sera stanno suonando e i tom della batteria iniziano a diventare di gomma. Lui si gira e vede uno dei Dead che ride con in mano una pistolina ad acqua, con cui gli ha spruzzato LSD nella bottiglia da lontano :rotfl:

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Ecco mi sa che partirò proprio da questo :rulez:

Uno dei concerti di Miles :asd:
Dei Grateful Dead c’è sicuramente il bootleg ma non credo siano usciti ufficialmente

Ah, allora scaffale, torno ad ascoltare gli Analgrind

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era mica Garcia che aveva spikato la coca cola di Santana a woodstock con l’lsd?

:sisi:

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Ellamadonna ma quanti pirulini c’ha sto basso???

aspetta di scoprire che ha una colonna di speakers connessa ad ogni singola corda.

Era lui che disse che suonare attraverso il wall of sound era come sentire la voce di Dio, probabilmente era vero nonostante l lsd