Socializzare è fondamentalmente sincronizzarsi, aggiornarsi, partecipare condividendo il nuovo. È tutto un gioco di attrazioni e spinte di frequenze o ritmi di durata. Da una che mi piace sono attratto. In uno che coltivo con cura spingo.
E le porno frequenze di un tempo andato registrate e proiettate ripetutamente ovunque nello spazio? Trappole della libertà, il verso dalla coscienza all'inerzia di un movimento pesante con un fortissimo strascico che risucchia facilmente a se i momenti della scelta. Come resistere? Dove altro trovare l'intensa novità se non al centro grande o piccolo, debole o forte, disperso o ubiquitario di sé?
[QUOTE=Son8erg;19945860]Inventiamo una qualità che fluisca più intensamente del porno.[/QUOTE]
Per un riferimento concreto pensiamo alla notizia vagante nella memoria che una grandissima percentuale del traffico di informazione telematica riguarda diverse specie o categorie che in misura maggiore o minore convergono nel senso antioriginale che si ascrive al concetto in esame: il porno.
Edit: che sembra in qualche modo indicare una tendenza allo spreco di energie.
Qui le cose sembra che siano tirate per le lunghe, ci si lascia credere illusoriamente che ci siano ancora tante energie da sprecare in questi ambiti telematici.
È come se un certo aspetto, parallelamente ritagliato nello spazio, di durata immateriale, vaghi vicina a un orizzonte degli eventi trascinando concretamente il restante sé in un nuovo genere di umore dello sviluppo del nostro spirito.