ogni tanto mi ascolto la ost su spotify, capolavoro
La nostra vita non è una botta è via. Siamo il risultato di miliardi di anni di conseguenze. Senza avere una visione troppo umano-centrica si può dire che rappresentiamo la possibilità dell’evoluzione biologica. Una possibilità terribilmente improbabile ma assolutamente ripetibile.
Non ho la più pallida idea di cosa potrebbe succedere a un universo buio e spento affinchè il ciclo ricominci, ma anche senza scomodare dio rimango aperto a questa possibilità, sempre a livello “intuizionistico” e da pensatore della domenica s’intende. Ma alla fine siamo ancora così lontani da risposte certe che mi posso permettere di solleticarmi i neuroni in merito e sparare un po’ di minchiate con voi ![]()
Ci sono addirittura idee tipo che l’intelligenza stessa sia il punto centrale della questione. Cioè che l’universo sia uno spazio talmente enorme che statisticamente emergeranno civiltà intelligenti, che una volta evolute al punto di prosperare a livello intergalattico possano raggiungere la capacità di creare nuovi universi, o di far scoppiare un altro “fuoco d’artificio della creazione” per usare le parole di Pjem ![]()
inb4 I.A.
un buco bianco
Se c’è una volontà cosmica, o meglio quel che intendo una volontà che spieghi l’esistenza della vita, è la sua espansione e diffusione. Dalla prima cellula negli oceani l’evoluzione ha fatto di tutto per far sì che la vita colonizzasse tutto lo spazio disponibile.
Noi siamo lo strumento per diffonderla in altri mondi.
Forse l’intenzione è che sviluppiamo la tecnologia e la terrificante fantascientifica possibilità di impedire l’entropia e la fine dell’universo, siamo il suo modo di sopravvivere.
O più semplicemente esistiamo per caso e non contiamo un cazzo.
Ma probabilmente tutti voi contate meno di me.
quello di @nessunə ![]()
è pittato, non è bianco
beh allora esigo foto in PM
ti passo il link al mio OF
se non sei leaked non sei nessunə
ma è vero che l’universo, probabilmente, è immensamente più grande del nostro orizzonte visivo di 15 miliardi di anni?
vabeh è chiaro che non si può provare una cosa del genere, avevo visto un video molto figo che però parlava di questa possibilità. Quindi vero nel senso ‘gli scienziati lo ritengono possibile’.
La pulsione della ricerca della struttura e dell’ordine in un sistema che tende immutabilmente all’entropia è una delle maledizioni della vita intelligente per come la conosciamo ![]()
Update:
https://bsky.app/profile/mbkplus.bsky.social/post/3kq64alkutp27
In base agli ultimi risultati di Webb pare che la costante di Hubble misurata nelle lunghezze d’onda che Webb può vedere sia paragonabile a quella misurata dal background di microonde, quindi in realtà la “crisi” non c’è e non servono modifiche al modello standard per ora.
Secondo Katie Mack (astrofisica che seguo su Bluesky), se i risultati sono confermati, vuol dire che tutte le misure precedenti, quelle che hanno dato origine alla “crisi”, avevano dentro un errore sistematico, del quale però non si sente di dire ancora da dove venga perché non ha guardato i risultati direttamente.
Controlla se l’universo ha mandato una PEC ![]()
sto facendo una maratona di video su youtube di relatività e meccanica quantistica per cui perdonatemi se scriverò castronerie e assurdità riguardo alla meccanica quantistica e alla relatività, visto che la matematica della fisica dietro a queste teorie per me è difficilissima e impossibile da comprendere, scriverò quello che avrei dedotto finora, la luna come qualsiasi altra cosa esistente nel nostro universo esiste lo stesso sia che la osservo oppure no, ma potrebbe anche se stelle, pianeti e lune sono oggetti macroscopici valere per loro ugualmente le stesse leggi che governano il microcosmo della quantistica?
mi spiego meglio con un esempio, in un mondo lontanissimo miliardi di anni luce a seconda del sistema di riferimento (spazio tempo locale) di un ipotetico osservatore, essendo la velocità della luce costante e finita e non esistendo quindi la simultaneità di eventi, sia il suo moto che posizione sarebbero in uno stato di sovrapposizione anche perchè essendo il pianeta lontano miliardi di anni luce un ipotetico osservatore non riuscirebbe mai a osservare la sua esatta posizione e moto per il problema noto che il tempo è relativo e locale differente dal tempo assoluto ed esteso galileiano.
quindi è anche per questo che non è possibile misurare esattamente la posizione di una particella e il suo moto? ma potremmo farlo se ipoteticamente potremmo osservare e misurare alla velocità della luce? visto che il tempo sarebbe cosi dilatato e lo spazio curvato della particella cosi contratto al punto da essere ferma?
un altra questione che mi rode inoltre è se sarebbe possibile che l’entanglement quantistico tra le particelle sia correlato tra di loro istantaneamente in un sistema isolato perchè essendo microscopiche singolarmente non curverebbero e creerebbero lo spazio tempo? anche se apparentemente separate macroscopicamente a distanze cosmiche nel loro piccolo mondo microscopico quantistico invece non curvando lo spazio tempo la distanza tra di loro sarebbe nulla e la misura di una delle due influenzerebbe pure l’altra simultaneamente e istantaneamente, in più questo non violerebbe nemmeno il postulato della relatività della velocità della luce, perchè se la distanza tra le particelle in stato entangled è zero qualsiasi evento (causa) accada ad una delle due particelle (la misurazione) avrà effetto istantaneo pure sull’altra, ma se ciò fosse un domani dimostrabile vorrebbe dire che le leggi che governano lo spazio tempo macroscopico relativistico non varrebbero più nel mondo microscopico quantistico?
la singolarità di un buco nero sarebbe una eccezione perchè pure essendo microscopica sarebbe il risultato della degenerazione della materia causata dal collasso di una stella
per cui la massa avrebbe differentemente da delle normali particelle talmente densità da riuscire lo stesso ugualmente a curvare lo spazio tempo in una via senza fuga.
ultima cosa l’interazione gravitazionale potrebbe essere causata dalla massa delle particelle
come i fotoni fanno con quella elettromagnetica?
il campo gravitazionale potrebbe essere causato dalla interazione esponenziale di più particelle che insieme formano la materia?
concettualmente l’assenza di spazio tempo potrebbe essere considerato come non località?

Comunque summon @Pjem
Poveraccio pero’.

e chisse ne tanto assurdità per assurdità si può scrivere di tutto finchè non verrà confutato no?
anche se le particelle singolarmente ipoteticamente non creassero uno spazio-tempo proprio perché sono microscopiche, anche se non sono correlate localmente, non potrebbero viaggiare istantaneamente perché si muoverebbero sempre nello spazio-tempo curvo della massa del pianeta. La luce e qualsiasi altra particella esistente nell’universo non possono muoversi istantaneamente in un sistema di riferimento in cui esiste uno spazio-tempo curvo anche se è un’onda di probabilità indeterminata e indefinita. L’unica soluzione rimasta è viaggiare in uno spazio-tempo curvato da un wormhole un ponte di Einstein-Rosen in grado di alterare le distanze normali relativistiche. Tornando al discorso di entanglement e relatività, quindi, anche se dipendono dallo spazio-tempo relativistico per muoversi, le particelle possono avere la particolarità di essere singolarmente non locali e sovrapposte in natura? ma che questa proprietà andrebbe persa anche solo con un’interazione o interferenza con un’altra singola particella? Quindi il fenomeno dell’entanglement si verifica solo se la sorgente da cui sono state create è la stessa? O se vengono utilizzate singolarmente come i fotoni nell’esperimento della doppia fenditura?
le mie conclusioni sono tutte quante state fatte vedendo i video su youtube di fisici teoricie e divulgatori se le mie sono sbagliate allora lo sono anche tutte quelle che hanno fatto i teorici e i fisici in tutti questi decenni.
e aggiungo che se un domani sarà dimostrato non potrete di certo uscirne che l’avrei azzeccata pechè anche un orologio rotto segna l’ora giusta una volta al giorno.