A questo punto do ragione a @borzo!
Fa molto ridere! ![]()
Mi faccio ricrescere il cazzo soltanto per farmi una sega.
Non invidio i giudici perché a me trattare un crimine così odioso avrebbe fatto venire il sangue agli occhi.
in before superpotenza agroalimentare @feror
solo 16 anni? Ma che porcodidio di merda è la giustizia italian?
Eh ma i diritti umani, la riabilitazione etc etc.
Se questo ha fatto una roba del genere immagina che bella aziendina rilassata mandava avanti. Ne avrà schiavizzati pochi a due euro al mese. ![]()
“Gli è costato un nuovo arresto e accuse per caporalato e intermediazione illecita di manodopera che, insieme al padre, già lambito da un’inchiesta simile nel 2019, deve affrontare in aula.”
T’oh! Pure il padre. Deve essere un vizio di famiglia, oppure è pura casualità. ![]()
“né la famiglia di Singh, che ha vissuto sulla propria pelle le condizioni che Lovato imponeva nelle sue aziende, in cui lavoravano eserciti di braccianti senza voce e e senza diritti.”

«Non ho mai voluto uccidere nessuno» ha giurato, «sono uno che ha sempre lavorato, ho ammesso le mie responsabilità, non posso — ha sottolineato quasi indignato — essere condannato come se avessi consapevolmente voluto togliere la vita a un uomo».

Per me 16 anni se lo doveva prendere anche solo per la gestione pazzerella dell’azienda, figurati dopo aver fatto morire uno che lavorava per lui.
Ma del resto abbiamo avuto di recente il caso di quelli bruciati vivi. Cosa vuoi che sia un braccio mozzato.
Le pene detentive non sono evidentemente una deterrenza, in effetti raramente si dimostrano in per se stesse utili, l’aspetto cardinale della prevenzione è sempre la scelta, quella di tenere o meno un comportamento, di porsi il dubbio tra quanto serva e sia giusto fare rispetto all’egoismo personale, e su molti livelli; quindi sarei molto più interessato ad approfondire le questioni inerenti i risarcimenti, non serviranno certo a compensare una perdita straziante per la sua famiglia e neppure alleviarne il dolore, ma per chi consideri la vita altrui sfruttabile e vessabile a piacimento vedere il trasferimento di quei beni materiali a cui abbia sacrificato tanto ha una valenza morale ben più alta della cella.
Chi sfrutta illecitamente e deliberatamente il lavoro altrui deve perdere il bene, il mezzo stesso dello sfruttamento in caso di gravi inadempienze o del dolo.
Ho lavorato per anni a contatto con l’ispettorato del lavoro. Non conosco la situazione attuale (ultimi 5 anni diciamo) ma nel ventennio 2000-2020 i pensionamenti e i tagli al bilancio hanno creato questa situazione: sempre meno ispettori, sempre meno ispezioni. Solo quelle su segnalazione, diciamo, e a volte pure quelle solo fatte via telematica (ti contattano per chideerti ragguagli sulla situazione, rispondi con memorie difensive e loro valutano dall’ufficio senza venire li a guardare) perché non c’erano fonti per uscire o personale per andare a vedere di persona.
L’impunità è il vero problema.
Si sa che ci sono comportamenti a rischio (caporalato, lavoro nero, lavoro minorile etc) ma si sa che il rischio che ti becchino è estremamente basso. Ti beccano se succede qualcosa di grave (vedi tizio che perde un braccio) che non puoi controllare, ma gli incidenti così gravi sono anche rari e cmq percepiti come un evento improbabile.
E quindi si delinque fino al giorno in cui non succede il dramma e allora parte il panico e scelte scellerate.
Non voglio difendere tizio perché figuriamoci, mollare una persona senza un braccio davanti casa è una cosa così atroce che non merita nessuna difesa, ma la mia spiegazione di questo fatto è che il comportamento dell’ “imprenditore” (chiamiamolo così, dai) è così stupido e irresponsabile che credo sia dettato dal panico più che da ogni altra considerazione. Ha fatto lo struzzo fottendosi l’ultima possibilità che aveva non dico per uscirne pulito, ma per limitare i danni. Sempre criminale è, ma del tipo più comune e banale: la gente che crede di essere sopra le regole, di essere impunita, di non fare poi nulla di così sbagliato perché tanto lo fanno tutti, altrimenti non ci guadagni abbastanza etc. Tutte auto assoluzioni che ti portano passo dopo passo a diventare un assassino e scaricare una persona ferita come un rifiuto in mezzo alla strada e poi nemmeno renderti conto di quel che hai fatto.
Hai perfettamente ragione, difatti ho voluto precisare la prevenzione dovrebbe essere costituita da un sistema socio-normativo complesso e strutturato, perchè non mi aspetto certo la legislazione sanzionatoria sia risolutiva, così come neppure la vigilanza, seppur putativamente attenta e tempestiva; la repressione è pur sempre un ovviare alle conseguenze di certe scelte, ma non proponevo una soluzione esauriente al problema, solo far si a livello giudiziario quando proprio necessario si possano sparigliare le carte quando evidente la distribuzione delle stesse sia diventata vessativa.
Che ci siano aree agricole in cui il sistema si sorregge sul caporalato e il lavoro nero di migratni è un segreto di pulcinella. Tutto funziona per un misto di criminalità organizzata che organizza, smista e reprime i lavoratori e ovviamente l’assenza dello stato che non vigila e interviene solo quando scappa il morto.
Non serev alzare le pene. Serve battere a tappeto le campagne e trascinare in tribunale tutta la filera di “comando” prima che succeda il guaio.
Ma son d’accordo, ci mancherebbe; ma poichè non avverrà, perchè ovviamente tollerato, anzi richiesto, mi preme solamente nelle circostanze più drammatiche perlomeno il responsabile sia privato del bene con cui ha compiuto la vessazione, prima che l’azienda agricola riprenda le attività di sfruttamento nella medesima maniera di quanto facesse in precedenza attraverso l’erede di turno dopo che il responsabile diretto sia, molto eventualmente, incarcerato.
Concordo. Il valore oramai è il soldo, e io te lo tolgo. Ma lo farei anche per chi affitta in nero, figurati per chi sfrutta persone come schiavi.
Comunque qua da me bassa bolognese, lavoratori per i campi ( raccolta, taglio di fiori all’interno di un campo, lavori collegati alla raccolta) sono 15euro l’ora e NON vogliono essere messi in regola, e scelgono loro l’orario ( comprensibile visto il caldo, ma forse han beccato gente di merda che li teneva alle 14 in mezzo a dei filari di frutta)
Un conoscente ha sempre preso stagionali e sempre in regola (quasi sempre stranieri) ma con il fatto che ora son lavori di cui si ha bisogno un paio di giorni a settimana , non si trova nessuno , negli ultimi anni ha cambiato un po’ tutte le culture per evitare la manodopera il più possibile
FASCISTI!
NO I FASCISTI SIETE VOI!
VOI PIU’ FASCISTI!
NO TU DI PIU’ SPECCHIO RIFLESSO!
I progressisti ed i fascisti sono nemici giurati;
come i progressisti e i demoscristiani,
come i progressisti e i comunisti,
come i progressisti e i progressisti;
Maledetti progressisti hanno impedito il progresso!

basta pagarli
se non trova nessuno il prezzo è troppo basso
può alzare il prezzo finchè non trova qualcuno
se diventa contro produttivo vuol dire che l’azienda non è in salute per funzionare e deve chiudere, molto semplice
non che paghi in nero e sopravvivi così, con gli stronzi che invece pagano le tasse che pagano i servizi per chi lavora in nero
Il problema è che la sostenibilità economica dell’impresa agricola, come hai scritto, RICHIEDE questo atteggiamento criminale.
E’ qui che bisogna prendere a randellate i politici, perchè nel paese delle eccellenze alimentari non metti in condizioni di lavorare legalmente imprese che sono l’emblema dell’italia nel mondo, non tassi prodotti esteri che costano 1/10 di quello italiano provenienti da nostri vicini di casa, perchè c’è troppa burocrazia per gente che la pec “ma che s’èo a pec, l’ho sentita nominare in TV” (ho fatto espropri per 300mln di euro ne ho viste di tutti i colori nelle campagne italiane) e troppe poche leggi di tutela per i lavoratori.
In merito a chi delinque (e non è una giustificazione) ci troviamo di fronte alla banalità del male, lo stupido, l’ignoranza. Ricordiamo che oltre alle ideali ed idilliache aziende agricole sostenibili e robotizzate per i lavori pesanti ci sono vecchi di 80 che portano le vacche dove capita che hanno 4 ettari in cui mettono a lavorare “IL MORO PER 2 SCHEI CHE LUI AL SOLE RESISTE BEN E COSTA MANCO”.
Motivo per cui suppongo si arriverà semplicemente e gradualmente ad una più o meno esaustiva risoluzione tecnica della situazione molto prima di ottenere un vero conquistato progresso sociale nella percezione collettiva, con l’inevitabile conseguenza di traslare altrove e verso una differente forma adattata alle circostanze le vessazioni dell’iniquità.
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Esatto e concorda pure lui, difatti chiuderà l’attività nei prossimi 1 o 2 anni , ha già cambiato le culture per avere sempre meno con necessità di manodopera, li ha sempre pagati anche “bene” e sempre in regola difatti aveva molta gente. Ora i margini sono nulli , ma se vogliamo nascondiamoci pure. Il mondo agricolo è un mondo che campa sullo sfruttamento , dei lavoratori(ed è la cosa peggiore) e degli agricoltori stessi ( basta guardare il cartello Monsanto ecc)
Ma chiudo qua perché passo dalla parte di quello che vuole sfruttare e mi spiace. Soprattutto questa persona non ha mai avuto nessuno in nero e se non riesce a pagare quel che serve piuttosto evita
Poi stiamo veramente confrontando gente che paga 1 o 2 euro l’ora e ti ammazza da chi ti dice dimmi quanto vuoi e quando vuoi venire , ma in regola. E ci incazziamo se non si incontra domanda e offerta
ma no, non passi per quello che vuole sfruttare
mi attaccavo al tuo discorso per dire che questa retorica del piagnisteo degli imprenditori che non trovano schiavi ha rotto il cazzo
poi non è il caso del tuo amico, meglio così