*Stefano Benni

mega asteriscone.. le ore passate a leggere i suoi libri e a ridere, ridere, ridere

sapeva rendere divertente tutto, anche gli avvisi sulla bacheca:

CRAL FERROVIERI

Da martedì 26 a gioved’ 28: torneo
di briscola a coppie. Gioco classico, segni alla bolognese,
vietato il gangino, il linguino e l’occhio di pollo.

Prima giornata:

Biavati-Zorro contro il Conte e Ciucca
Zatopek-Brufolo contro Gnegno-Stambazzein
Togliatti-Filòt contro Tex Willer e lo Spiffero
Testa d’legn-Tortellone contro il Kaiser e Miol
(se la moglie lo lascia venire)
Baldini I - Baldini II contro Tamarindo e uno di Milano

Arbitro giudice unico Scandellari (non quello matto)

Intervenite numerosi

:cry:

3 Likes

“se la moglie lo lascia venire” :rotflfast:

Comunque era uno che sapeva osservare davvero, il tennico esiste sul serio, io ho un collega che è un tennico fatto e finito (difatti tutti lo evitano come la peste)

1 Like

*

Mi dispiace moltissimo, benni è uno degli scrittori che ho apprezzato di più insieme a douglas adams e daniel pennac.

*

:(

1 Like

Concordo: Douglas Adams, Pennac e Benni sono state le mie letture preferite e più citate ai tempi del liceo.

Buon viaggio compaesano; insegna agli angeli ad apprezzare la Luisona!

1 Like

È morto perché ha mangiato la Luisona.

3 Likes

Mi hai fatto venire in mente il Bar Sport portato al cinema, sono uscito incazzatissimo dalla sala

giga *

:lode:

Ecco, questa fa male.

1 Like

Bon ieri quello dei Supertramp, oggi Benni.
Basta ok?

Dio ha proprio una mira del cazzo.

2 Likes

Ci pensavo giusto l’altro giorno a tutti i libri che ho letto. :(

Al bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una. Entrando dicono: “La meringa è un po’ sciupata, oggi. Sarà il caldo”. Oppure: “E’ ora di dar la polvere al krapfen”. Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva.
Subito nel bar si sparse la voce: “Hanno mangiato la Luisona!”. La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959. Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo. La sua scomparsa fu un colpo durissimo per tutti. Il rappresentante fu invitato a uscire nel generale disprezzo. Nessuno lo toccò, perchè il suo gesto malvagio conteneva già in sé la più tremenda delle punizioni. Infatti fu trovato appena un’ora dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci dolori. La Luisona si era vendicata.
La particolarità di queste paste è infatti la non facile digeribilità. Quando la pasta viene ingerita, per prima cosa la granella buca l’esofago. Poi, quando la pasta arriva al fegato, questo la analizza e rinuncia, spostandosi di un colpo a sinistra e lasciandola passare. La pasta, ancora intera, percorre l’intestino e cade a terra intatta dopo pochi secondi. Se il barista non ha visto niente, potete anche rimetterla nella bacheca e andarvene.

* :(

6 Likes

Sono felice di non avere la minima idea di cosa tu stia parlando :afraid:

Nooooo mi spiace.

RIP S.Benni, impaga agli angeli a digerire la Luisona :cry:

https://www.dvd.it/27879-large_default/bar-sport.jpg

Per favore no, questo film è un’offesa al povero Benni.

1 Like

Uscito veramente male

L’unico film di Benni è il pornosabato dello Splendor :sisi:

Giusto qualche giorno fa ripensavo ai suoi libri e ai suoi racconti.
Terra! è un po’ derivativo, ma comunque molto bello. Poi ricordo con piacere Elianto, La compagnia dei celestini, Comici spaventati guerrieri e ovviamente anche Bar Sport e Il bar sotto il mare. Ma anche Stranalandia.
Per me sono soprattutto il ricordo di un periodo migliore - adesso non so se riuscirei a leggerli, ci vuole un cuore non troppo inaridito per viverli appieno.