mega asteriscone.. le ore passate a leggere i suoi libri e a ridere, ridere, ridere
sapeva rendere divertente tutto, anche gli avvisi sulla bacheca:
CRAL FERROVIERI
Da martedì 26 a gioved’ 28: torneo
di briscola a coppie. Gioco classico, segni alla bolognese,
vietato il gangino, il linguino e l’occhio di pollo.
Prima giornata:
Biavati-Zorro contro il Conte e Ciucca
Zatopek-Brufolo contro Gnegno-Stambazzein
Togliatti-Filòt contro Tex Willer e lo Spiffero
Testa d’legn-Tortellone contro il Kaiser e Miol
(se la moglie lo lascia venire)
Baldini I - Baldini II contro Tamarindo e uno di Milano
Arbitro giudice unico Scandellari (non quello matto)
Comunque era uno che sapeva osservare davvero, il tennico esiste sul serio, io ho un collega che è un tennico fatto e finito (difatti tutti lo evitano come la peste)
Al bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una. Entrando dicono: “La meringa è un po’ sciupata, oggi. Sarà il caldo”. Oppure: “E’ ora di dar la polvere al krapfen”. Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva.
Subito nel bar si sparse la voce: “Hanno mangiato la Luisona!”. La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959. Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo. La sua scomparsa fu un colpo durissimo per tutti. Il rappresentante fu invitato a uscire nel generale disprezzo. Nessuno lo toccò, perchè il suo gesto malvagio conteneva già in sé la più tremenda delle punizioni. Infatti fu trovato appena un’ora dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci dolori. La Luisona si era vendicata.
La particolarità di queste paste è infatti la non facile digeribilità. Quando la pasta viene ingerita, per prima cosa la granella buca l’esofago. Poi, quando la pasta arriva al fegato, questo la analizza e rinuncia, spostandosi di un colpo a sinistra e lasciandola passare. La pasta, ancora intera, percorre l’intestino e cade a terra intatta dopo pochi secondi. Se il barista non ha visto niente, potete anche rimetterla nella bacheca e andarvene.
Giusto qualche giorno fa ripensavo ai suoi libri e ai suoi racconti.
Terra! è un po’ derivativo, ma comunque molto bello. Poi ricordo con piacere Elianto, La compagnia dei celestini, Comici spaventati guerrieri e ovviamente anche Bar Sport e Il bar sotto il mare. Ma anche Stranalandia.
Per me sono soprattutto il ricordo di un periodo migliore - adesso non so se riuscirei a leggerli, ci vuole un cuore non troppo inaridito per viverli appieno.