"Splitti il thread!" "Ma... mi da del tu?" [congiuntivo inside]

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Ti risponderei pure, se fossi convinto che ne varrebbe la pena

valesse

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Sai che avevo il dubbio anche io?

In certe accezioni è corretto “varrebbe” :confused:

(o perlomeno stando a Claude, sia ben chiaro :rotfl: )

No

La mia professoressa di latino se avesse sentito questa consecutio temporum

Lucy Liu as Hot Teacher in Charlie's Angels

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Non è una…

…. consecutio modorum?!

:rotfl:

Una volta me l’ha detto, volevo morire. “Hicks, non male qui, ma accipicchia, la consecution modorum:rotfl:

La frase “Ti risponderei pure, se fossi convinto che ne varrebbe la pena” è grammaticalmente corretta. La struttura ipotetica richiede il congiuntivo imperfetto nella proposizione subordinata (“fossi”) e il condizionale presente nella proposizione principale (“varrebbe”), entrambi usati in modo appropriato. [1, 2]

fate na cosa, arricettatevi

:ciaociao:

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Io l’ho sempre sentita riferire come consecutio temporum anche quando si trattava di trovare l’accordo giusto dei modi, ma probabilmente il termine tecnico che dici tu e’ piu’ corretto, semplicemente non l’ho mai sentito.

Si, è probabile che il fatto che avesse circa 750 anni e portasse il filatterio in sala riunioni, influisse sul suo linguaggio.

Anyway, Claude mi fa la supercazzola, ma non ho i mezzi per capire se sia tale o meno :asd:

Sì, “varrebbe” è corretto, anche se la frase ammette anche l’alternativa con il congiuntivo (“valesse”), con una sfumatura diversa.

Perché funziona il condizionale

“Essere convinto che” reggerebbe normalmente il congiuntivo, se introducesse una semplice opinione su un fatto (“sono convinto che sia vero”). Ma qui “varrebbe la pena” non esprime un’opinione su uno stato di cose presente: esprime l’apodosi di un periodo ipotetico sottinteso — cioè “ne varrebbe la pena [se ti rispondessi]”. Quando la subordinata contiene di fatto una conseguenza ipotetica come questa, l’italiano tende a mantenere il condizionale anche dopo “che”, esattamente come in frasi tipo “sono sicuro che lo farebbe” (= lo farebbe, se ne avesse l’occasione).

L’alternativa con il congiuntivo

“Se fossi convinto che ne valesse la pena” non è sbagliata: qui “valesse” concorda semplicemente in tempo con “fossi” (entrambi imperfetti congiuntivi) e tratta “varrebbe/valesse la pena” come un giudizio soggettivo generico, senza sottintendere esplicitamente l’ipotesi “se rispondessi”. È la scelta più “scolastica” e forse leggermente più formale.

In sintesi

  • “varrebbe” → sottolinea che il valere-la-pena dipende da un’azione ipotetica (rispondere)

  • “valesse” → tratta il valere-la-pena come un semplice giudizio, in accordo di tempo col resto della frase

Entrambe sono grammaticalmente accettabili; la tua versione con “varrebbe” è naturale e comune nel parlato e nello scritto.

sappiamo tutti come finisce…

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Nell’Italiano cosiddetto “neostandard” esiste e viene utilizzato.

porcoddue, e’ una merda che sicura deriva dal parlato. Sara’ anche accettabile oggi, ma non esiste che sia tecnicamnete corretto

A me spiace deludervi, ma sia alcuni linguisti teorici che sociolinguisti (esistono) concordano nel dire che sia accettabile con questa valenza.

La deriva storicista nella lingua è abbastanza antiscientista, e lo dico da “promotore” di essa. Bisogna accettare che cambiano i tempi, e la lingua con essi.

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Trump Impersonator's 'EW!' Reaction with Shane Gillis

si ma split to grammar nazi :asd:
dove sono i meme di trump ai mondiali?

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Mi pareva strano che Agorà non avesse un linguista :lode:

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l’italiano neostandard è la stronzata che si sono inventati per normalizzare il fatto che la gente sia sgrammaticata

no grazie

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