Si intendevo appena sotto la superifice: tipo ad esempio nei posti con barriera corallina che suppongo siano tipo boh, 5 metri massimo di profondità?
Che vabbè in quel caso uno può usare lo snorkel e li non ci sono problemi di compressione, ma intendevo se uno vuole godersela con le bombole.
Diciamo che se scendi con le bombole una sosta, sempre, non ti fa male. Anzi. Per sicurezza.
Ma tipo se stai 10 minuti a 10 metri il rischio se palloni in superficie è bassisimo se invece stai un ora a 10 metri diventa più alto, perché hai accumulato azoto per un ora infatti se fai una seconda immersione non puoi mai scendere come con la prima perché hai già azoto accumulato. Per immaginartelo, pensa ad agitare la bottiglia di coca cola, se apri piano il tappo non esce ma se lo apri di colpo esce di botto il gas(nelle tue bene) e da li non ci scappi. Ma banalmente io ho più paura di perdere la maschera. O non notare che mi hanno aperto una sola uscita della bombola.
Se fai un corso serio come il mio che è durato 6 mesi di risalire piano te lo ricordi visto quanto ti rompono il cazzo.
Io per esempio sono terrorizzato, già dai video, da quella pisicina (non ricordo dov’è) fatta apposta per le immersioni che arrivava a 40 metri. Già vederla dall’alto mi fa passare la voglia di immergermi.
Googlato ora, è a Padova. E nel frattempo i soliti cammellati ne hanno fatta una da 60 metri. Figli di Satana.
Agorà popolo di sommozzatori e paracadutisti ![]()
Per paracadutarmi dovrete aspettare la mia morte ![]()
scusa l’ignoranza, ma che altro dovresti respirare se non l’aria? Intendi solo apnea?
Trimix, miscele dove togli l’azoto per respirare l’elio, ridotte percentuali di O2 e cosi’ via.
La ragione fisica dell’uso di miscele “impoverite” è che la solubilità dei gas nel sangue e nei tessuti biologici in generale aumenta con la pressione esterna. Quindi, a parità di volume nei polmoni, una miscela dove del gas biologicamente inerte come l’elio sostituisce parte dell’ossigeno e dell’azoto puo’ essere ottimizzata per fornirti esattamente l’ossigenazione richiesta diciamo a 6 atmosfere (50 m di profondità), senza esporti ad accumulo di azoto da smaltire in fase di decompressione ed in generale a sovradosaggio di azoto e ossigeno che possono alterare le capacità mentali.
Normalmente fino a 20-30 m di profondità (escursioni ricreative) queste complicazioni tecniche non sono necessarie, ma sotto i 30 comincia ad avere senso “giocare” con la fisiologia e sotto i 50 si passa velocemente dal “consigliato” all’obbligatorio.
Edit: non avevo considerato che la decompressione serve comunque anche se usi elio. Ogni gas penetra i tessuti, e la cosa va comunque gestita.
Paracadutismo .. “è come volare”
Col cazzo. Stai cadendo !
C’è da dire che l’elio, al di là del non dare problemi di narcosi, se non ricordo male tende anche a fuoriuscire dai tessuti un po’ facilmente. Non mi sono mai interessato al trimix ma ricordavo accorciasse le deco.
Sì ma per lo stesso motivo è più veloce anche ad entrare nei tessuti. Bisogna quantificare il totale di moli assorbite in funzione del tempo speso in profondità e vedere come si confronta con l’azoto o altri gas. Non penso che ci siano regole semplici, servono i modelli fisiologici chimico/fisici e poi via di calcolo numerico.
In realtà è ancora più un casino perché dopo un tot l’assorbimento non è lineare, me ne aveva parlato anni fa un medico iperbarico che si occupava di profili decompressivi ed avevano tabelle nuove che riducevano moltissimo i tempi, ma si parlava di situazioni sostanzialmente di saturazione.
Ma ripeto, è una subacquea di cui non mi sono mai minimamente interessato.
Esattamente quello che intendevo. Anche se una specie di gas ha coefficiente lineare di assorbimento maggiore di un’altra, quello che conta davvero sono anche altri meccanismi di saturazione che limitano il totale assorbito su scala temporale rilevante per l’immersione a una data profondità (10-120 minuti).
Io capisco se diventa la tua vita per un motivo o altro. Ma lo scopo ricreativo per me resta esagerato
Sì, verissimo. Se è solo per vedere i pescetti belli, e sentirsi parte di un piccolo mondo alieno, bastano al 90% pinne e boccaglio per un po’ di apnea. Se proprio, le semplici immersioni amatoriali nella fascia 10-20 metri con muta bagnata, facili da pianificare e da eseguire.
Ma vallo a spiegare ai cazzoduristi.
Si la gente è pure libera di vivere come preferisce senza che debba decidere ngi ![]()
Beh, gli integralisti ci sono in ogni campo.
Ma come dice Bliz ognuno fa quello che cazzo gli pare.
Io, personalmente, alla fine mi son rotto il cazzo di stare a fare i conti con tabella e regoli vari prima delle immersioni. Ed ho spesso evitato le immersioni profonde proprio perchè sei ai limiti della laurea in matematica. Di fidarti ciecamente degli orologi che ti segnalano pure quando pisciarti nella muta per scaldarti non mi è mai passato per l’anticamera del cervello e quindi ad una certa stop, basta, aiutato dal fatto che con famiglia hai sempre meno tempo.
E finisco col fatto che in proporzione quelli che finiscono sul giornale, a parte questi casi eclatanti, sono i pescatori sportivi (rispetto ai sommozzatori).
Ma io idem faccio praticamente solo ricreativa entro i 40 metri da anni. Anche perché onestamente in mare, al di fuori dei relitti, la roba interessante da vedere è entro i 40m.
Sì la mia uscita non è per prescrivere ad altri cosa dovrebbero fare, solo per rassicurare @tef di non badare troppo ai gatekeeper ipertecnici, e che il ricreativo funziona benissimo senza dover dannarsi l’anima.