Ferrate ne ho fatte diverse da ragazzino, ci sono di tutte le difficoltà (io fatte sempre facili-medie), non credo siano lontanamente paragonabili per rischio e difficoltà ad un’immersione subacquea, anche non in grotta. Certo è una vita che non ne faccio, solo sentieri con al più qualche breve tratto attrezzato ![]()
No dai, una immersione in acque libere ricreativa se affrontata con raziocinio è un qualcosa di molto approcciabile imo.
Relitti, tecnica o ancora peggio speleo sono altra roba.
Cazzo ma questi sono veramente andati in grotta a 60 metri con l’aria??
E’ un suicidio collettivo?
Confermo, confidence is the slow killer ![]()
A causa della pressione, ad ogni respiro che fai, il tuo corpo accumula gas nei tessuti.
La quantita’ varia da organo ad organo, con la profondita’ ed e’ sempre in funzione del tempo speso (e della profondita’ a cui ti trovi).
Le soste di decompressione ti permettono di smaltire questo gas senza che ti partano bollicine nelle vene e ci resti.
Per questo, a certe profondita’, non scendi di un metro / non resti 1 minuto piu’ dei tempi previsti.
O sballi per sempre le soste di decompressione (in trimix poi, auguri a ricalcolarle).
Questo include tentare di soccorrere persone che vedi sotto di te: se ci provi, muori anche tu.

La preparazione dipende tantissimo dal profilo dell’immersione, una delle parti piu’ critiche per profondita’ importanti (e 60 metri direi che ci siamo) e’ il calcolo delle decompressioni.
Ovviamente dipenda da cosa respiri scendendo, dall’equipaggiamento a disposizione (spesso per immersioni profonde, hai soste talmente lunghe che devi fare delle immersioni preparatorie per portare le bombole a certe profondita’, perche’ le soste magari sono di 4-5 ore…) dal tempo sul fondo, etc.
E’ tutto MOLTO tecnico, se ti interessa qui sotto ti lascio un video che io ritengo sia uno dei meglio esposti a riguardo della deco, delle scelte da fare e dei rischi che ne derivano.
Quello che parla e’ Simon Mitchell, praticamente il medico che ha scritto le regole sull’immersioni tecniche e sulla medicina che ne consegue, membro della DAN, ha 5000 record, insomma uno dei pochi che e’ possibile definire “massimi esperti” in materia di immersioni tecniche.
A questo, devi sommare la preparazione legata al fatto che stai entrando in grotta, la presenza/assenza di linee, le eventuali parte non esplorate, i profili di discesa…
Bho per me resta un’attività stupenda ma ti deve proprio puzzare la vita
Personalmente fatto con bombole max 20 metri e mi è bastato. Tra le varie ricordo alcune cose…
- Che schifo le prove in lago senza visibilità
- L’odio per chi pinneggiava muovendo quintali di sedimenti
- Un tuffo vicino al giglio dove appena ho guardato sotto mi son prese le vertigini

- Un problema mentre risalivo… a un certo punto non sapevo dov’ero , volevo unicamente non essere lì… sensazione bruttissima (
Feci poi una visita medica specialistica, da allora mollato e amen al max apnea
Non ho capito.
Qualcuno deve portar giù le bombole a metà strada?
yep, anche perchè (oltre alle pause di decompressione risalendo) ogni 10 metri il gas esce a un’atmosfera in più, quindi a 50 mt la stessa bombola dura il 33% che a 10 mt.
Mi pare una rottura di coglioni immensa fare pause di 5 ore.
ancora peggio rottura se il tuo sangue fa tipo ferrarelle
Parlando di pura teoria perchè andare a certe profondità con l’aria significa cercarsele immagina che fare 5 minuti a 60 metri vuol dire passare la seguente ora e mezza a fare decompressione a diverse profondità. 6-7 tappe attaccato alla fune perchè ci manca solo che ti devi tenere in quota tu tra correnti e noia.
Si beh grazie a sta ciola ![]()
Imo qualsiasi cosa sotto i 40 metri in aria è una cagata, io ho fatto i 50 in aria ma onestamente non ti godi l’immersione e sei visibilmente rallentato, senza contare la rottura di palle della risalita.
Non avendo mai fatto trimix e non volendomelo neanche sobbarcare, sono anni che non scendo più del limite dei 40 ricreativi…
Se le tappe intermedie per la decompressione richiedono tempi di adattamento così lunghi, e quindi la necessità d’impiego di bombole addizionali poste a specifiche profondità, personale supplementare a supporto ed una linea guida di riferimento, tutti elementi tecnici di cui non ho letto traccia nei diversi articolo fino a questo momento, allora in questa vicenda c’è veramente qualcosa di strano. Non si sarebbe trattato certo di un errore di valutazione legato solamente all’ingresso nella caverna sembrerebbe.
Già a 45m per non fare tappe di deco in risalita hai un tempo di fondo di 5 minuti, sforati quelli devi iniziare a fare degli stop. Tralasciando l’assurdità di una immersione sotto i 50m respirando aria, se realmente questi avevano pianificato una immersione in grotta tutta sotto i 50m il setup minimo è un bimbombola di aria sulla schiena + una bombola di nitrox o ossigeno puro attaccata alla quota corretta sulla fune di risalita e resta comunque un setup quanto meno raffazzonato.
In speleosub una cosa che si fa è lasciare le bombole lungo il percorso solitamente attaccandole al filo di arianna, perché sai che dovrai ripassare di lì e troverai il gas giusto alla quota giusta durante la risalita, ma non mi sembra questo il caso.
Per chiunque fosse interessato sul come avvengono la maggior parte degli incidenti subacquei consiglio vivamente questo video fatto da dio ed estremamente interessante, soprattutto nelle sue conclusioni.
Qui viene preso in esame il blue hole, il sito d’immersioni con più incidenti mortali della storia, sebbene sia uno spot semplicissimo e senza particolari pericoli (visibilità, correnti,..).
Ne ho avuta una al corso, ha fatto il brevetto in qualche giorno e la hanno portata praticamente subito ai 40, con il brevetto da 20. Poi ne ha fatto uno serio con noi.
Il bello è che 50 metri in piano non sembrano un cazzo.
Dici vabbè sono 50 metri, è da qua a li.
Poi li metti in verticale e guardi in alto e dici, beh 50 metri è alto, cazzo (ti immagini pure essere a 50 metri di altezza e guardare giù dal bordo)
Poi sempre guardando in alto immagini la superifice dell’acqua e di essere in un ambiente dove non puoi respirare senza un ausilio, e la luce è molto poca, e nemmeno puoi scappare se qualcosa va storto… NOPE ![]()
Io adoro i documentari sul mare, la vita marina in generale, ma nulla potrebbe costringermi a scendere a 50 metri sott acqua.
Al massimo con le bombole qualche metro sotto. Quanto è la profondità minima in cui non devi fare decompressione e puoi risalire come cazzo ti pare?
Dipende anche da quanto rimani a quella quota
Più scendi in profondità, più il tempo a disposizione senza decompressione diminuisce rapidamente. A titolo di esempio, basato sulle linee guida e le Tabelle di Immersione PADI:
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A 18 metri: il limite di non decompressione è di circa 56 minuti.
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A 30 metri: il limite si riduce a 20 minuti.
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A 40 metri: il limite scende a soli 8 minuti.
Inoltre, rimanendo tra i 30 e i 40 metri, per prevenire la formazione di microbolle, gli standard didattici raccomandano comunque una sosta cautelativa (chiamata “sosta di sicurezza”) di 3 minuti a 5 metri di profondità
Risalire vome cazzo ti pare non si fa e bon, ma fino a 30 non c’è decompressione se non la tappa di 3 infiniti minuti a 5 metri prima di uscire. A 40 già inizi con la deco, quanta te lo dice solitamente il computer ma credo (non ho i 40) 10 minuti poi dipende da quanto stai giu a quanti metri.