Ne aggiungo un’altra. Pare che systemd-resolved faccia tutto per i cazzi suoi e ami bypassare i settings che gli arrivano dal DHCP. Dico pare perché non ci sto capendo un cazzo, ma sono parecchio irritato.
EDIT ho trovato un altro con il mio problema:
Il systemd del cazzo riceve dal router sia l’IP diretto interno 192.salcazzo che il CNAME che punta all’IP WAN, e per motivi imperscrutabili decide che quest’ultimo è quello da onorare (anche se non puo’ farci routing). QUALSIASI ALTRO OS O RESOLVER si accontenta dell’IP diretto interno.
systemd, mabbaffanculo.
comunque ho risolto editando /etc/nsswitch.conf per mettere a priorità più alta il /etc/resolv.conf (dns) rispetto al mongoservizio systemd (resolve). Tutto questo fino al prossimo imputtanamento mascherato da miglioria e new features.
o sono scarso come la merda (probabile) o non hai controllo su quando vengano refreshati i record.
ogni volta che mi capita di modificarne uno poi devo aspettare un tempo random prima di vedere le modifiche recepite…
poi non ha supporto per le api, su pihole5 piloto tutto in maniera dichiarativa con un playbook ansible che parla con le sue api, e alla fine triggero quella del refresh e oplà, funziona tutto subito alla prima ogni volta
Ci ho messo ALMENO 7 ore, e lo so perche’ mentre cercavo di risolvere avevo Claude a cui chiedevo robe ogni tanto che non avevo la minima idea di dove iniziare a cercare e quando ho finalmente risolto mi ha scritto (copio e incollo)
Mission Accomplished
After 7+ hours of troubleshooting, you now have:
VPN routes through fast WiFi (wlp4s0 @ 40Mbps) instead of slow Ethernet (eno1 @ 10Mbps)
Fwmark-based policy routing working correctly with packet marking
Two systemd services ensuring persistence:
docker-routing.service - Restores IP rules and routing tables on boot
docker-nat-cleanup.service - Removes Docker’s conflicting NAT rules after Docker starts
Scripts updated to always use latest configuration
Documentation complete with troubleshooting steps
Penso di non aver mai sentito il bisogno di prende a cazzotti un entita’ virtuale come in quel momento.
Anche perche’ quella era la SECONDA sessione che ho avuto per impostare sta roba.
La prima saranno state un buon 2-3 ore di notte.
Il problema e’ che usare routing table e’ molto piu’ rognoso per gestire il firewall ma e’ anche l’unica maniera che ho trovato per gestire l’avere piu’ docker container che usano diverse interfacce di rete.
Tutto si risolverebbe tra l’altro se riuscissi a trovare una powerline che vada a velocita’ decente. Me ne arriva una domani. Vediamo. Sarebbe da ridere (male) se con questa nuova riesco ad avere l’ampiezza di banda piena e tutto sto lavoro non e’ servito a un cazzo
Va detto che io mi son voluto fare tutto tramite script idempotente che posso lanciare ottomila volte e se e’ tutto ok, non cambia un cazzo, se qualcosa non va’, aggiusta.
Capito, grazie. Contando che non ho specializzazione professionale mi aspetto di doverci metttere una mezza settimana, quindi devo vedere di farlo tipo durante le vacanze, o spezzato su un paio di weekend.
Vedi sopra che per me le vittorie sono a livello: scoprire quale flag di configurazione disabilita le puttanate idee balzane di systemd.
e alla fine, come prevedibile, ero io a non averci capito un cazzo.
ora è up and running, tutto passa attraverso OPNsense, ho aggiunto caddy così ho spento il container di nginx proxy manager, ho aggiunto crowdsec e geoip block. prossimo step gestirci direttamente anche la vpn, così ho solo opnsense esposto direttamente e tutto il resto dietro proxy.
vedo arrivare davvero tante connessioni in 443 da paesi banana, che ho bloccato.
Ma anche tante connessioni alla 8123 da ip amazon, penso sia una vecchia lambda per usare alexa con home assistant ma non la trovo più nei miei account… bah
tra l’altro quella porta è stata esposta per davvero pochissimo tempo, poi è finita in 443 sotto proxy
ora gli faccio raccogliere un po’ di log, poi vediamo cosa fare
Sono riuscito a liberare il client torrent togliendo la vpn dal container Adesso il container ha un suo indirizzo ip isolato sulla sua vlan e instradato sulla vpn tutta dedicata a lui. Le performance sono schizzate in alto
Io ho preso ultimamente una coppia di tplink g.hn 2400 e benché trai due passino 4-5 differenziali e magnetotermici (uno é vicino al quadro in casa, l’altro è in garage, e tra casa e garage ci sono circa 70 metri di cavo) é stabile sugli 90 Mbit.
Dentro casa saliva sui 180+.
Premesso che TUTTE le powerline sono borderline scam. Nessuna andra’ mai alla velocita’ annunciata.
Quella che ho adesso dovrebbe reggere fino a 2Gbps e arriva appena alla meta’. Non esiste sia l’impianto elettrico perche’ qua in inghilterra e’ tutto su un solo circuito, la casa e’ nuova di pacca con tutto a norma bla bla bla.
Lessi circa 6 mesi fa che hanno introdotto una nuova tecnologia per cui in breve “va meglio”. Provai con il prodotto della TP-LINK ma andava pure peggio. Lessi successivamente che aveva dei problemi proprio lato hardware.
Mo’ son passati altri 6 mesi e sto provando una marca diversa che pare faccia roba piu’ di alta qualita’ (non che TP-LINK sia merda, solo che e’ consumer) ma son gia’ pronto a premere il tasto refund pure per questo.
Va detto che, premesso avere un impianto elettrico decente, quantomeno il segnale e’ stabile. Infatti quando gioco online stacco la WiFi e vado di ethernet in powerline e se c’e’ lag spikes/packet loss e’ sempre stato perche’ i server del gioco di turno stavano cagandosi addosso.
Purtroppo come velocita’ massima soffrono invece, quindi, per assurdo, vado molto piu’ rapido con la WiFi a scaricare etc (500Mbps minimi di banda, WiFi tocca i 400-450Mpbs).
Si, peccato che de facto il risultato e’ che son pagliacciate perche’ se mi testi una roba in orbita a gravita’ zero non e’ che poi metti quei risultati sul prodotto finale che vendi al mediaworld