[QUOTE=Harlock76;20789279]Quanto astio per aver fottuto 3 volte di fila , alle solite note, un posto Champion$ .
PS :
a differenza delle perpetue verginelle gobbe che “perché penalizzano noi se lo fanno tutti ?”… se il Perca$$i ha rabbato , che se lo inculino col sabbione e ci mandino B, non è la prima volta e non sarà l’ultima
Branco di fegatini spappolati che non siete altro [/QUOTE]
mi appendi le merde a francoforte e devo pure dispiacermi?
[QUOTE=ApocalypseNow;20789352]Voi pensare se il Napoli dovesse perdere lo scudetto per via della trattativa per Osimeh, nell’anno in cui avrebbe vinto lo scudetto anche con Belotti o Correa centravanti titolare [/QUOTE]
[QUOTE=°o°o°Ave°o°o°;20789362]è già stato detto che:
è un “errore veniale” a favore del Lilla e non del Napoli
la procura si è presa altri 6 mesi abbondanti per non si sa cosa
che scudetto dovrebbero perdere di grazia? [/QUOTE]
gimme moaaaarr
per non fare errori ci stiamo portando avanti per darci il resto alla fine, state sereni
Da osservatore esterno sarebbe meraviglioso se la Procura restituisse i punti alla Juve dandogliene altri 15 per il disturbo, poi un arrivo al fotofinish agevolato da un Orsato old school. Esploderebbero i server di mezzo mondo
[QUOTE=Bargle;20789412]Da osservatore esterno sarebbe meraviglioso se la Procura restituisse i punti alla Juve dandogliene altri 15 per il disturbo, poi un arrivo al fotofinish agevolato da un Orsato old school.
Esploderebbero i server di mezzo mondo [/QUOTE]
-5 alla juve e -15 al napoli, scudo all’inter e inzaghi portato in trionfo per tutta milano
-20 al Napoli che vince ugualmente di 1 punto lo scudo davanti a Inter e Milan arrivate a pari punti: Pioli e Inzaghi rincorsi per tutta Milano in una caccia all'uomo
Gasperini furioso fuori da San Siro, lancia un panino contro un tifoso del Milan dopo un insulto
I nervi di Gian Piero Gasperini erano già a fior di pelle dopo che la sua Atalanta aveva dovuto lasciare San Siro battuta dal Milan 2-0. Peggio è andata mentre l’allenatore dei bergamaschi stava lasciando lo stadio da solo in auto, quando è stato affiancato da alcuni tifosi milanisti che hanno iniziato a insultarlo, fino a dirgli: «Non hai mai vinto niente». A quel punto Gasperini ha perso le staffe, urlando contro i milanisti e poi prendendo un panino che stava mangiando per tirarlo addosso ai tifosi avversari attraverso il finestrino. La scena è inevitabilmente diventata virale sui social, con l’allenatore che continuava a inveire contro i tifosi rossoneri che di tutta risposta gli hanno rilanciato il panino sul finestrino ormai chiuso dell’auto
[QUOTE=Phyton;20789699]Gasperini furioso fuori da San Siro, lancia un panino contro un tifoso del Milan dopo un insulto
I nervi di Gian Piero Gasperini erano già a fior di pelle dopo che la sua Atalanta aveva dovuto lasciare San Siro battuta dal Milan 2-0. Peggio è andata mentre l’allenatore dei bergamaschi stava lasciando lo stadio da solo in auto, quando è stato affiancato da alcuni tifosi milanisti che hanno iniziato a insultarlo, fino a dirgli: «Non hai mai vinto niente». A quel punto Gasperini ha perso le staffe, urlando contro i milanisti e poi prendendo un panino che stava mangiando per tirarlo addosso ai tifosi avversari attraverso il finestrino. La scena è inevitabilmente diventata virale sui social, con l’allenatore che continuava a inveire contro i tifosi rossoneri che di tutta risposta gli hanno rilanciato il panino sul finestrino ormai chiuso dell’auto[/QUOTE]
[QUOTE]«La decisione la stavo meditando ma non era proprio nell’aria. A fronte dell’ultimo cda, dopo una notte insonne, mi sentivo a disagio».
La Marilungo racconta che il giorno precedente, Andrea Agnelli e John Elkann «ci avevano comunicato, a noi consiglieri indipendenti, che Laurence Debroux e Suzanne Heywood avevano preannunciato a loro volta le dimissioni. Questa notizia fa scattare il timing delle mie dimissioni e a sera mi faccio un bel pianto liberatorio».
Nei giorni successivi, continua l’ex consigliera, ha continuato a ricevere mail di convocazione, finché il suo avvocato non ha chiamato i legali del club dicendo loro: «se la Juventus non rettifica questa cosa, va subito in Procura e denuncia tutti».
La Marilungo parla della fretta della Juventus sul deposito del bilancio da parte del cda. La società di revisione Deloitte aveva espresso riserve.
«se il consiglio non depositava il bilancio non ci potevamo iscrivere ai campionati. La spada di Damocle che tutti ci rappresentavano era questa dell’iscrizione alle varie competizioni sportive».
Continua:
«prima la deadline doveva essere a novembre poi venne fuori che si poteva fino a giugno 2023. La nostra preoccupazione aumenta, ci hanno più volte rappresentato come queste conseguenze sportive potessero impattare sulla continuità aziendale».
I pm a questo punto le chiedono chi, nel cda, parlava della necessità di andare avanti con il progetto di bilancio approvato il 23 settembre. La Marilungo risponde che era il presidente Agnelli a voler andare avanti ad ogni costo:
«Il presidente Agnelli, in maniera chiara».
E ancora:
«Noi abbiamo chiesto questi documenti (si riferisce a quelli della Procura, ndr) in varie forme e a più riprese. Io non ho mai visto alcuna documentazione».
Anzi, racconta, in risposta ricevette una battuta:
«Sono migliaia di pagine, vuoi leggerle tutte?».
Il giorno del cda, in una riunione informale, i 4 consiglieri indipendenti furono convocati nell’ufficio di Agnelli. C’era anche Elkann che disse: «Sono venuto qui per rassicurarvi e dirvi tutto quello che volete richiedere sulla situazione che Andrea vi ha indicato».
Mentre la dichiarazione di Agnelli fu più tranchant: «queste hanno paura di essere indagate».
La Marilungo parla anche delle side letter.
«Delle side letter sono venuta a sapere a fine ottobre. Dal momento in cui professionisti della società dicono A e Deloitte B, per me le cose sono iniziate a cambiare».
Qualche mese fa, La Verità dedicò un pezzo al ruolo delle donne nello sgretolamento del Cda Juventys. A costruire la trappola per far fuori Agnelli dalla Juventus, scriveva il quotidiano, è stata una donna: Suzanne Heywood, managing director di Exor e presidente di Cnh Industrial Nv.
A guidare le operazioni è stata una donna. Si chiama Suzanne Heywood, è managing director di Exor e presidente di Cnh Industrial Nv. È la nuova luce delle pupille di John Elkann. Sul sito della Juventus è indicata come «amministratore» (…) del club. In realtà da pochi mesi è il braccio armato di Jaky e plenipotenziaria per gli affari anche della Juve, che ormai era diventato un ex-assett.
È stata lei a costruire la trappola in cui è caduto Andrea Agnelli.
Diciamolo subito: l’ex presidente della Juve non si è dimesso, è stato «dimesso», lo hanno costretto ad andarsene, si è trovato in minoranza nel consiglio (si parla di sei voti contro, un indeciso a tutto, Pavel Nedved, e solo due a favore, lo stesso Agnelli e il suo fedele Francesco Roncaglio). Secondo una ricostruzione di buona fonte, l’ex presidente della Juve si era presentato pieno di certezze e sicuro di sfangarla un’altra volta. Contava sul fatto che il cugino John Elkann – il vero proprietario della Juve -, non volesse affondare il colpo decisivo. Si basava su questa errata convinzione: «Fino a che non sarà terminata l’inchiesta della Procura della Repubblica, Jaki non avrà il coraggio di farmi fuori: sarebbe ingiusto e di cattivo gusto colpevolizzarmi e non credere nella mia innocenza fino a prova contraria e fino all’eventuale rinvio a giudizio o all’esito dell’eventuale processo. Sarebbe una sorta di dichiarazione di colpevolezza ancor prima del termine delle indagini».
Dopo di lei, una dopo l’altra Daniela Marilungo, Assia Grazioli Venier e Caitlin Mary Hughes hanno invertito la direzione del cda e della Juventus.[/QUOTE]