Entro probabilmente a gamba tesa senza aver letto niente altro oltre questo punto.
Stai lavorando per la tua famiglia della quale ne sei responsabile, tutto il resto non conta:
RAL>>>>>>qualsiasi altra cosa.
Non si lavora per la gloria, non si lavora per socializzare con colleghi e non si lavora per riempire ore cazzeggiando.
Pesante è la testa che porta la corona.
Quasi sopra ogni altra cosa, perché se ti toglie la salute la RAL sparisce ad un certo punto.
1 stipendio e figlia piccola, si fa di necessità virtù.
grazie per i consigli. Dopo questi 4 giorni di stop e le ultime vicissitudini, direi che per ora mi tranquillizzo e me lo tengo stretto.
Troppi pensieri, troppe preoccupazioni ed è vero che è una grande multinazionale, pero’ c’è comunque un rapporto umano tra i responsabili del sito produttivo.
Faro’ valere “la forza del contratto a tempo ind.” e rimandero’ a data da destinarsi un avanzamento di carriera (qui o altrove)
imho devi rigenerarti un po’ facendo valere la tua posizione e come ti ristabilisci un attimo (non aspettare il momento giusto perché non arriverà mai) via di job hoping.
“Rapporti umani tra i responsabili” lasciali ad altri.
Lol, no.
oddio, capisco questi tipi di replies e anche io so che sul lavoro ognuno pensa per se’.
Ci sono comunque alcune occasioni che fanno vedere effettivamene quello che si puo’ offrire sapendo di far parte, come ho già spiegato, di una multinazionale in cui i pezzi grossi dettano legge (han persino deciso la marca di laptop da usare senza interpellare l’IT, per esempio).
A dirla tutta, il mio capo, dopo l’attacco che abbiamo subito, ha comunque fatto in modo che ricevessi un doppio stipendio come bonus nel mese di Marzo… non sono proprio bruscolini e comunque ha capito e riconosciuto la situazione in cui eravamo e siamo tutt’ora: in merda fin sopra i capelli.
Dipende da chi ti capita, ma succede che ci siano capi umani.
Chiaro ma resta che sticazzi del rapporto umano. Sono persone con cui al più si può avere un rapporto amichevole ma non sono amici ![]()
Bho noi in ufficio siamo una sessantina e parte 4 casi umani che però si auto isolano per il resto c’è un gruppo affiatato e ci vediamo molto volentieri anche fuori all’ufficio. Si ride si scherza e ci si aiuta in un clima piacevole visto che il lavoro è difficile e duro. Per me la cosa è importante, se mi offrissero più soldi per però lavorare in un clima pesante con colleghi che pensano solo alla carriera cercando di incularti a ogni occasione ci penserei 1000 volte.
Per carità, ci sta ma non è mica l’unica maniera possibile.
Essere amici con i colleghi/capi e’ la cosa più normale del mondo, se guardi nel mio gruppo più stretto faccio fatica ad individuare una sola persona che non è molto legato ai colleghi
Si infatti è pieno di gente che cambia lavoro e mantiene i rapporti con gli ex colleghi ![]()
Herburg mi fraintende, non dico che si debba necessariamente passare il tempo a farsi il culo a vicenda, si possono benissimo avere rapporti amichevoli coi colleghi ma le persone convinte di avere degli amici a lavoro mi fanno sempre un po’ tenerezza e mi viene da pensare la spiegazione possa solo essere una sfera sociale extra lavorativa inesistente.
Mi sembra ovvio che se vedi i colleghi solo come conoscenti la relazione finisce col lavoro.
Nella mia esperienza, e di quelli vicino a me, si va ben oltre.
Oppure semplicemente vedono il lavoro come un ambiente come gli altri e i colleghi come persone normali, quindi alcuni ti staranno sul culo, altri indifferenti e alcuni ci legherai come se li incontrassi al bar o al campo da calcio.
Questo posizione assolutista verso i colleghi dici molto di più sul rapporto col lavoro che sulle modalità in cui sia possibile avere un rapporto con i colleghi
O magari non hanno sentito necessità di cambiare lavoro perché si trovano bene…?
Io ho colleghi che ho lasciato indietro con cui ho ancora rapporti. Con alcuni faccio consulenza perché non gli andava di chiedermi cose senza che venissi pagato, ma ci sentiamo e facciamo battute e chiaccherate anche di roba extra lavorativa.
Si e ripeto che statisticamente sono la stragrande maggioranza dei casi.
Non c’è alcun assolutismo, la mia compagna ha la sua amica più cara conosciuta all’inizio della propria carriera lavorativa con cui mantiene i rapporti anche dopo anni che non lavorano insieme e 200km di distanza. Mi sto limitando a constatare l’ovvio, i rapporti lavorativi sono abitualmente rapporti amichevoli ma superficiali che sono legati alle circostanze, tolte le circostanze viene facilmente meno anche il rapporto.
Poi liberissimi di convincersi che la normalità sia il contrario ![]()
Blitz, guarda che se rileggi Feanor ha detto che non è sempre così. Non che la maggioranza etc etc
Hai letto male magari, ci sta, pace.
edit: per inciso, io concordo non sia assolutamente la normalità e infatti per la maggioranza dei casi i colleghi sono gente che ho perso di vista l’istante che ho cambiato lavoro. Ma ho comunque persone con cui ho ancora rapporti a distanza di anni invece. Sono rari casi, ma non è “lol, no” e tutto il resto delle risposte sul come non sia vero che puoi bla bla bla.
È come per le amicizie post 20 anni. Non penso a nessuno (o molto pochi) rimanga tutto il gruppone di amici, rimarrà un gruppo ristretto. È normale.
Ma feanor è entrato lui a gamba tesa perché muh teambuilding eh, io avevo semplicemente risposto a Jopi che parlava di rapporto coi responsabili del sito produttivo.
oh boh, a me sticazzi di dare ragione a pinco o pallo, ma non è sembrato un intervento “a gamba tesa” questo: Salto nel vuoto? - #58 by Ice_Feanor
Sto solo dicendo la mia in base alle mie esperienze.
Devo ancora farmi un caffè, bisticciate un po’ più in là ![]()
Ma non sto bisticciando
, ognuno è liberissimo di viversi i rapporti lavorativi come vuole. Personalmente sono cauto ad infilare il rapporto amichevole coi colleghi nella casella “amici” perché è più facile che siano rapporti circostanziali del contrario e prendere decisioni sulla propria carriera in base a quello è un qualcosa che non farei. Se Feanor arriva e mi dice che nella sua esperienza è l’esatto contrario buon per lui però oltre ad accendermisi la spia “management speak” mi viene da pensare l’ovvio, statisticamente è una cosa poco frequente. Finita lì.
Penso che sia più comune per chi si trasferisce spesso.
Gli amici più stretti li ho sempre incontrati a scuola o al lavoro.