alla fine invece una bici da corsa me la sono fatta… anche se confermo il manubrio corsa è scomodo e quindi lo cambierò!
tuttavia non si dica che non c abbia almeno provato 
venendo alla bici
trovo nel piacentino un telaio “adatto” ai miei gusti per pochi copechi d oro. 50 euro. un amico che abita in zona me lo ritira personalmente e consegna a milano
telaio di fattura anonima, discreto, risalente alla prima metà degli anni 40, con serie sterzo, calotte movimento centrale e qualche ricordo di vernice rossa
l’ho tosto portato dal dottore delle bici, che con tecniche e strumenti di altri tempi lo rimette in forma
certo della rettifica millimetrica si passa alla sverniciatura, sia chimica che meccanica
poi via di primer, prodotto bicomponente tetesco, una mezza fucilata come costo ma ottima resa.
dopo il primer via di colore. in questo caso un metallizzato della Montana. bel prodotto anche questo.
per finire trasparente, anche lui bicomponente tetesco, che ho dato ma non benissimo. il trasparente mi mette sempre in difficoltà.
ho fatto anche dei dettagli neri. non so perchè. forse avrei potuto fare anche il carro posteriore nero ma vabe. cosi è, cosi rimane
e per finire eccola montata.
la corona è piccina, da bici da passeggio e non da corsa, anche il manubrio ha le leve montate sbagliate, ma avevo sto manubrio comprato già cosi… col nastro, le leve le guaine e i cavi…
domani o dopo appena ho modo smonto il manubrio e ci metto una roba comoda. non sta trappola mortale che ti fa stare tutto piegato in avanti. follia 