Put politix into my libri

C’abbiamo il thread della narrativa, c’abbiamo il thread dei saggi storici, mancava imho il thread dei saggi ad indirizzo prettamente politico, che non vuol dire necessariamente Il Capitale ma, ad esempio:

Domande e risposte tra una giornalista e Dario Salvetti, esponente del Collettivo GKN, che ripercorre cos’è successo in fabbrica (e fuori) da luglio 2021 fino ad oggi (circa, perché il libro è del 2024). Un libro densissimo nonostante la forma-intervista e le sole 191 pagine, perché in queste pagine si parla sia del caso GKN, sia della comunità in cui la fabbrica è inserita, sia di cosa vuol dire fare lotta di classe nel XXI secolo (come dice il sottotitolo). Super interessante

Di questo ne ho parlato sul thread degli affitti, copincollo:

Si tratta di un collettivo di giornalisti di IrpiMedia (che non conoscevo) che prende in esame tre città italiane, Bologna Milano e Roma, per raccontarne le storture abitative degli ultimi anni tra overtourism, scomparsa del pubblico e finanziarizzazione del mattone. Per Bologna in particolare si concentra sull’esplosione degli affitti a breve a discapito degli alloggi per studenti, per Roma sulla dismissione del patrimonio pubblico di abitazioni di proprietà di Inps, Enpam ecc ecc (che per inciso il comune sta pian piano ricomprendo), per Milano sulla vocazione ad essere la nuova Londra dei capitali europei, oltre che sulle ultime inchieste (il libro è uscito a cavallo delle prime notizie di indagini).

Bella lettura anche questa

Up! Segnalo questo interessante saggio su Tolkien con prefazione di Wu Ming:

Tolkien nei suoi romanzi fantasy ha prefigurato questo scenario quando non era nemmeno nelle più cupe distopie fantascientifiche. Per dirla con Fontenelle, la sua opera «di fatto costituisce un atto d’accusa implacabile contro il totalitarismo e contro un’industrializzazione di cui oggi constatiamo gli immensi danni».

È per la resistenza e la rivolta di oggi che la narrativa di Tolkien può essere d’ispirazione. […] Oggi che i sistemi integrati di raccolta d’immagini e misurazioni biometriche messi a punto dalle grandi aziende hi-tech sono al servizio dei governi, per garantire il controllo sui cittadini, o degli eserciti, per migliorarne l’efficienza letale. Con ironia – chissà quanto involontaria – alcuni di questi colossi tecnologici portano nomi tolkieniani, come Palantir, Narya, Mithril, Rivendell. Perché dell’immaginario della Terra di Mezzo si appropriano anche coloro che meglio di tutti incarnano lo spirito di Sauron, i quali si sentono tanto più intoccabili quanto più la ricchezza e la potenza tecnologica glielo consentono.

Me lo piglio subito :sisi:

Piacerebbe a draghetta Khy-ri :sisi:

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Comunque non è un granché come libro :asd: insomma sembra più un “Tolkien mi piace tantissimo quindi ora vi dico perché mi piace” che non un saggio vero proprio. Apprezzo però l’intento

Invece finalmente ho letto Donne, razza e classe della Davis

che è proprio un libro immenso. La Davis è una pensatrice incredibile, capace di condensare in poco (il libro conta 300 pagine) analisi e approfondimenti che meriterebbero saggi interi. Ci sono pagine interessantissime sul movimento suffragista americano delle donne bianche (e delle enormi problematiche di razzismo che si è portato dietro), sul pari trattamento delle schiave e degli schiavi neri e su come questa parità ha influito sulla famiglia nera, su come lo stupro era un’arma in più nella sottomissione delle schiave, su come è nato il mito dello stupratore nero ecc ecc

Insomma, da leggere davvero :sisi: