[Politica UH!-SA] Il Sonne della ragione, Trump again (Part 1)

Sta cosa del non far votare gli stupidi, o ritenere gli elettori stupidi, è stupida e non porta da nessuna parte.
È solo consolante, in qualche modo, perché uno non crede di essere stupido e pensa “Diamine, se questa gente non fosse stupida, il problema non ci sarebbe stato! Togliamo gli stupidi e abbiamo risolto”.
È un ragionamento stupido, perché tanto mica funziona così, in ambito ideologico uno può avere idee di merda ed essere tutt’altro che stupido, molti nazisti mica erano stupidi, lo stesso vale per i fascisti.

Trump ha vinto per commistione di cause, perché da una parte i democratici si sono suicidati male, dall’altra gli “stupidi” hanno partecipato a una votazione come si dovrebbe fare: cioè non votando se uno non ti convince su posizioni che tu ritieni fondamentali.
Per me chi non ha votato per la Harris per, che so, la Palestina, ha “sbagliato” e avrebbe dovuto tapparsi il naso per evitare Trump.
Ma lo dico io per l’esito sperato che avrei voluto, cioè non avere Trump (la pensavo nello stesso modo quando vinse da noi Berlusconi: figa, va bene, non sono perfetti, ma davvero dobbiamo stare qui a cercare il pelo nell’uovo quando dall’altra parte hai uno che al massimo cerca il pelo di figa? Eddaicazzo, non rompere i coglioni e vota CSX).

Ma se guardiamo la cosa in maniera corretta chi ha fatto quella scelta ha esercitato il suo diritto di voto in maniera perfetta, ha fatto politica, è un voto espressione di volontà politica ed è un chiaro indicatore.
Cosa gli si può dire?
Ha fatto politiche di merda in Palestina, io non sono d’accordo e non voglio continuità di queste politiche. Lei farà lo stesso da Presidente? Bon, allora non la voto.
Cioè ci sta, che cazzo gli si può dire?
È democrazia, è esercizio di voto, è scelta politica, è politica questa.

Poi chiaro, lo manderei affanculo davanti a una birra, ma mica avrebbe avuto torto nel votare in quel modo.

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