Te lo dico quotando Borzo che aspettava solo qualcuno che la pensasse come lui
“È uno storico medievale con un take sui motivi della guerra che a mio avviso è sbagliato.”
E’ uno storico mediovale con un grande seguito che parla di storia moderna e contemporanea che dice cose tendeziosamente sbagliate e non mettendo “secondo me”
P.S
E il giramento di cazzo è che lo portavo in gloria
Ogni cazzo di volta che gli chiedono lui premette 50 volte che è la sua opinione e che essere storico medievale non gli dà alcuna autorità di parlare del presente più di qualunque altro.
Come fate a trovare malafede in Barbero io non lo so, boh.
Si può anche non concordare con qualcuno senza considerarlo una merda, che cazzo di esistenze vivete. Solo assoluti, niente sfumature, tipo quindicenni.
Manco stessimo parlando della friggitrice ad aria, li ci stanno gli assoluti per dio, sulle cose di cui non cambia un cazzo a nessuno.
Non sul definire merda filorussa uno che ha un’opinione diversa dalla tua dio canaglia.
Ngi deve odiare sempre, anche quelli che tendenzialmente la pensano come loro, perché appena appena non concordi con qualcosa diventi un nazinfilorusso lecca stivali.
La prassi che il Dicastero per la Dottrina della Fede segue, a partire dal 1° luglio 2026, prevede che il sacerdote che ha deciso di lasciare la Fraternità Sacerdotale San Pio X, disposto ad accettare il Concilio Vaticano II e la legittimità del novus ordo Missae, sebbene legato al rito antico, debba “trovare un Ordinario (Vescovo diocesano, Superiore maggiore degli Istituti religiosi di diritto pontificio clericali e delle Società di vita apostolica di diritto pontificio clericali ecc.) disposto ad accoglierlo ad experimentum”. Quindi il sacerdote dovrà “scrivere di proprio pugno al Santo Padre una lettera nella quale si presenta e chiede la remissione delle censure incorse a motivo dell’Ordinazione ricevuta da un Vescovo scomunicato o irregolare, o essendo stato ordinato validamente e legittimamente, sia entrato successivamente a far parte della Fraternità Sacerdotale San Pio X”.
Il sacerdote dovrà inoltre allegare il certificato di ordinazione sacerdotale e allegare, firmate e datate, “la Professio fidei e la Formula adhaesionis, datate e firmate”. Si tratta della Professione che sintetizza i contenuti della fede cattolica e della Formula di adesione con la quale il sacerdote promette fedeltà al Papa impegnandosi a non attaccare pubblicamente lui e il suo magistero. Accoglie la dottrina del numero 25 della Costituzione dogmatica conciliare “Lumen gentium” sull’adesione al magistero della Chiesa. Dichiara inoltre di ritenere valida la celebrazione della Messa secondo i riti promulgati da Paolo VI e Giovanni Paolo II e di aderire alle norme del Codice di Diritto canonico promulgato da Giovanni Paolo II.
Il sacerdote dovrà far inviare i documenti (la lettera con il certificato, la Professione e la Formula di adesione) dall’Ordinario “il quale manifesterà nella lettera di accompagnamento la disponibilità ad accoglierlo ad experimentum nella propria Diocesi o nel proprio Istituto”. Appena ricevuti i documenti dall’Ordinario, il Dicastero redige un Rescritto di remissione delle censure, autorizzando l’Ordinario ad accogliere il sacerdote richiedente “per un periodo di prova di almeno un anno e non più di tre, al termine del quale, si potrà procedere alla sua incardinazione”.
In pratica i preti che vogliono lasciare i lefebvriani e tornare ad essere cattolici devono:
Trovare un vescovo disposto a garantire per loro;
Scrivere A MANO una lettera al Papa nella quale chiedono scusa e chiedono di potere rientrare nella chiesa;
Ah, comunque, giusto per puntiglio: quando leggete “dicastero per la dottrina della fede”, potete sostituire nella vostra testa quel nome con il nome che tale agenzia aveva fino a qualche tempo fa:
The reforms are designed to ease the burden on businesses by cutting red tape, granting employers greater flexibility to hire workers on short-term contracts, and making it more challenging for employees to claim sick leave.