Hey amici abbiamo un problema normativo e di overreach corporativo:
risolviamo il problema normativo e di overreach corporativo
tiriamo su l’infrastruttura zalgo della criptomoneta d’interscambio dummy col .txt di sola lettura trust me bro che non solo va contro la grana dell’overreach corporativo precedente, che quindi affronteresti legalmente a prescindere, ma che ovviamente ti espone ad ancora più corruzione, ritardo e danni because crypto
No, un cazzo, qui la questione sollevata e’ l’enorme potere che hanno questi processor e non e’ manco una cosa semplice da rivedere perche’ alla fine e’ per come sono scritte le legislazioni per cui i payment processor sono considerati responsabili se lasciano passare transazioni di roba illegale.
Quindi casomai, in topic qua sarebbe discutere di questo (sensibilizzazione) oppure, volendo, nello specifico di quanto e’ profonda la tana del coniglio con queste associazioni tipo Collective Shout.
Certamente non di quanto sono il silver bullet le valanghe ti cryptocurrency che invece introducono una valanga di altri grossi problemi che pero’ vengono bellamente ignorati dagli entusiasti della tecnologia (not a problem) che pero’ non vogliono discutere delle problematiche (definitely a problem).
Volevo segnalare, per evitare equivoci, che non si parla di metodi di pagamento (come se poi visa e mastercard offrissero loro metodi di pagamento finali…) ma di payment processors cioé quello che sta sopra ai metodi di pagamento e gestisce effettivamente le transazioni.
In europa Visa e mastercard sono circa il 94% delle transazioni, in america stanno al 90 mi pare (il resto è roba come american express, union pay - i cinesi - e JCB - giapponesi).
mi ricordo all’epoca dell’altro thread che il monopolio dei servizi di pagamento era citato esattamente come uno dei problemi risolvibili dalle crypto (io portai l’esempio di wikileaks che imho e’ molto piu’ grave di questo) pero’ ponzi gonzi stronzi di qua e di la’ e fini’ tutto in caciara come al solito
io capisco vi venga il sangue al cervello quando si parla di crypto o monete digitali, ma uno degli obiettivi dell’euro digitale è anche quello di affrancare il sistema economico europeo dallo strapotere dei payment processor. azzoppargli il mercato creando un sistema pubblico alternativo al loro privato mi sembra un buon modo per risolvere il problema.
e non si parla di “valanghe di cryptocurrency” come silver bullet, ma di una (UNA) moneta digitale centralizzata, gestita e governata da BCE. che poi sotto ci sia o meno una blockchain sinceramente fotte sega, per quel che mi riguarda potrebbero pure esserci i nipoti di Lorenzo De Medici che tengono i conti col pallottolliere e la partita doppia. sarebbe come mettersi a discutere sulla % di cotone presente nelle banconote e in base a quel dato stabilire se si trattano o meno di buoni strumenti di pagamento.
Se poi vuoi discutere e sensibilizzare sul main topic ben venga, ma scusa se considero un po’ ovvio il fatto che delle entità private che, in cartello tra loro, si spartiscono il monopolio mondiale dei pagamenti elettronici abusino in un modo o nell’altro di questa loro posizione dominante.
Collective Shout è partito nel 2009, ed ha come co-fondatrice un’autodefinita “femminista pro-life” di nome Melinda Tankard Reist. Collective Shout si descrive come “un movimento di campagna dal basso contro l’oggettificazione delle donne e la sessualizzazione delle bambine nei media, nella pubblicità, e nella cultura popolare.” Ad oggi il gruppo è stato coinvolto in:
Una campagna che non ha avuto successo per impedire a Snoop Dogg e ad Eminem di entrare in Australia.
Una campagna del 2015 che ha impedito a Tyler the Creator di fare un tour in Australia.
Una campagna del 2015 per spingere Target e Kmart a smettere di vendere GTA5 in Australia.
Una petizione per vietare la vendita del gioco No Mercy, che alla fine ha portato gli sviluppatori a toglierlo da Steam.
Una campagna senza successo per impedire che Detroit: Become Human venisse venduto in Australia.
I due articoli che sono stati cancellati da Waypoint sembrano essere i primi della stampa di videogiochi che mettono in luce il collegamento tra Collective Shout ed i cambiamenti effettuati da Steam, collegamento che è pubblicamente noto per via di quello che Collective Shout ha detto pubblicamente e non delle allegazioni fatte da Waypoint contro il gruppo.
“Non disconosco assolutamente nessun articolo che ho scritto, soprattutto quelli che riguardano Collective Shout,” [la giornalista] Valens ha detto in una dichiarazione rilasciata a PC Gamer. "Ho effettuato un fact-checking rigoroso, e credo che Collective Shout meriti di attenzione giornalistica da altri reporter nell’industria dei videogiochi. Spero che altri giornalisti indaghino sui chiari ed ovvi segni di censura sulla base dei payment processor che sono diretti verso Steam, come sono stati rivolti in passato verso Pixiv, Itch,DLSite, Gumroad, Patreon, ed altri siti.
Ottima cosa avere quello che è praticamente il Moige con le mani in pasta con i venture capitalist e le carte di credito. Bellissimo, sul serio.
una soluzione è esattamente creare un payment processor “europeo”.
un’altra è bloccare visa e mastercard finché non rispettano la legge.
un altro è arrestare qualunque capoccia lavori per visa o mastercard e dargli fuoco nelle pubbliche piazze.
nessuna di queste soluzioni richiede però blockchain o decentralizzazione.
sono personalmente assolutamente aperto a qualunque forma di soluzione che non passi per una blockchain; la mia ignoranza però non mi permette di comprendere così al volo cosa dovrebbe fare una CBDC vs…una moneta normale usata in pagamenti digitali.
una “moneta normale usata in pagamento digitali” ha necessità di un payment processor. nelle CBDC è la CB (central bank) a tenere in mano i libri.
ma una blockchain t’ha picchiato il cane?
perché questa chiusura totale verso quello che potrebbe essere l’unico caso d’uso pratico della blockchain?
Se i tecnici della BCE, notoriamente cryptobros, dovessero individuare nella blockchain la tecnologia adatta a gestire questo servizio, che ci sarebbe di male?
non è che se vado dall’oculista a farmi l’operazione perché sono un vecchio di merda e non ci vedo più un cazzo (breve storia triste: oggi mi sono deciso a ingrandire i caratteri del telefono) metto becco per partito preso sulla tecnologia che decide di utilizzare
We have “deindexed” all adult NSFW content from our browse and search pages. We understand this action is sudden and disruptive, and we are truly sorry for the frustration and confusion caused by this change.
Recently, we came under scrutiny from our payment processors regarding the nature of some content hosted on itch.io. Due to a game titled No Mercy, which was temporarily available on itch.io before being banned back in April, the organization Collective Shout launched a campaign against Steam and itch.io, directing concerns to our payment processors about the nature of certain content found on both platforms.
Our ability to process payments is critical for every creator on our platform. To ensure that we can continue to operate and provide a marketplace for all developers, we must prioritize our relationship with our payment partners and take immediate steps towards compliance.
This is a time critical moment for itch.io. The situation developed rapidly, and we had to act urgently to protect the platform’s core payment infrastructure. Unfortunately, this meant it was not realistic to provide creators with advance notice before making this change. We know this is not ideal, and we apologize for the abruptness of this change.
We are currently conducting a comprehensive audit of content to ensure we can meet the requirements of our payment processors. Pages will remain deindexed as we complete our review. Once this review is complete, we will introduce new compliance measures. For NSFW pages, this will include a new step where creators must confirm that their content is allowable under the policies of the respective payment processors linked to their account.
Part of this review will see some pages being permanently removed from itch.io. Affected accounts will be notified via their account’s email address from our support address. You can reply to that email if you have any follow up questions.
We ask for your patience and understanding as we navigate this challenging period. I’m sorry we can not share more at this time as we are still getting a full understanding of the situation ourselves. We will post a follow up on our blog if the situation changes.
Thank you.
Faccio notare che le persone sex worker l’avevano detto anni fa. I payment processors sono sempre stati avversi a permettere che i loro mezzi vengano usati per comprare e vendere sesso.
Cosa si intende per “sesso”? Beh traduco un post su Tumblr a riguardo che secondo me centra benissimo la questione:
Questo è un processo che sta avvenendo in questo momento. Mentre scrivo ci sono giochi che stanno venendo delistati, soggetti a shadowban, o rimossi dalle librerie degli utenti. Non si può più cercare la tag NSFW, i giochi espliciti vengono fuori solo se cerchi il titolo esatto.
Quando il ban di Steam è arrivato la settimana scorsa la gente ha detto “Beh perderemo soldi sì ma almeno c’è Itch.” Itch è sempre stato il primo approdo per la gente che fa videogiochi, fumetti, o giochi da tavolo espliciti o anche solo un po’ sconci. Come su ogni altra piattaforma i pornografi sono stati una parte impostante dell’user base iniziale, sia da lato compratore che da lato venditore.
Questo è un disastro e non è solo “oh la gente non può più comprare il porno,” è una dichiarazione continuata ed esplicita che le leggi non hanno alcun peso quando si tratta di cosa ti è permesso vendere o comprare: alcune forme di arte o alcuni artisti nello specifico possono essere dichiarati permessi o proibiti con una larga pennellata o a livello estremamente specifico dai desideri arbitrari e conservativi dei proprietari dei payment processors. Chi è che volete che decida cosa potete comprare? Chi è che volete che vi dica che il tuo gioco con una tiefling seminuda, il tuo fumetto pieno di culi, o il tuo GDR con protagonisti queer, è considerato “sesso”? Per me la risposta è “letteralmente nessuno”, ma anche se pensi che ci debbano essere delle leggi a riguardo di queste cose di sicuro vorrai che siano i legislatori a prendere la decisione e non un CEO a caso per motivazioni non chiare e che non deve rispondere a nessuno, giusto? Giusto???