Allora, ci siamo. Mi metto comodo. Sono tutto un friccicore.

Si parte subito col botto.
Ti Sento vs It’s a Sin. 1985 vs 1987
It’s a Sin pezzo galattico. Anni 80 fino al midollo. British pop 80 fino al fegato.
Andò sulle radio e in tv talmente a rotella che appena lo si sentiva tutti a roteare mutande dal finestrino. Tipo droga. Quella intro col campionamento della NASA ha perforato tutto il perforabile. 267 milioni di streams su spotify, la band ne ha 2 miliardi e mezzo.
Si piazzò al n.1 nella classifica britannica rimanendoci per tre settimane. Nonchè il singolo più venduto nell’anno in europa e nella top 10 negli USA.
Quando ancora oggi la band lo esegue rivisitato succede questo alla gente e fa 80 milioni di streams sul tubo
E quando due scappati di casa fanno una coverina con la scenografia diventa mostruosamente epico, cioè sale al livello dopo. Ai Brit award “oh che pezzo facciamo fare per mandare il pubblico in visibilio?”
Brano mostruosamente bello. Avete presente cosa vuol dire bello? È diverso da figo, ti sembra di vederlo il pezzo. Bello per l’appunto, come guardare un tramonto.
Il testo poi, ma spostati cazzo. Ma avete una vaga idea cosa significava quel testo all’epoca, mi scendono le lacrime al solo ricordo.
L’epicità del pezzo è fuori scala. Non ci sono virtuosismi vocali ma la stesura del pezzo è iconica abbestia.
Questo forum non può fare uscire it’s a Sin al primo turno. Divento una bestia cazzo.
Ma passiamo a Ti Sento. Beh è un pezzo altrettanto galattico. Il synth pop italiano al suo apice. Se gli levi la Ruggero il sound che resta secondo me non regge con It’s a Sin.
Però cazzo la Ruggero non ce l’avevano i Pet Shop Boys e quell’acuto resetta tutto. È prestazione pura, quasi fisica.
Ma secondo me It’s a Sin è più anni 80 di Ti Sento.
Passiamo a Everybody Wants To Rule the World vs Save A Prayer.
Voi non avete idea di quante volte ho sentito sti due pezzi.
Si erano proprio create le fazioni.
I Duran Duran mi stavano sui coglioni abbestia per come mi arrivavano antipatici.
Poi un amico mi fa “oh senti sto pezzo”.
Save a Prayer, mi svoltò il giudizio.
Pezzone stilosissimo, profondo ma l’aura di antipatici non voleva andare via.
Ora voi mi mettete contro Everybody Wants To Rule The World.
Cioè io che mi sono comprato il doppio dvd del live a Knebworth dove suonò la crema del British e puta caso mica c’erano i Duran Duran, ennò, invece guarda un po, c’era il duo delle meraviglie, le lacrime per la paura.
Agevoliamo rvm
No dico, ma una vaga idea di cos’è un pezzo ufo, vi arriva?
Se non vi arriva allora dovete guardare questo, cioè spotify fa “oh, famo un landmark”
Però cazzo, l’intro di Save a Prayer, che si ripete come una medicina, è forse una delle cose più belle che le mie orecchie abbiano mai ascoltato.
Tenerla durante un night trip in macchina con la luna davanti, sfido chiunque a non emozionarsi.
Quel ritornello, cazzo il synth che entra a 2:36.
Sono sinceramente straziato, le mie due indoli del dreaming e del groove mi stanno strappando le carni.
Sono due pezzi davvero immensi, emanano anni 80 a tonnellate, l’effetto nostalgico che mi procurano è indescrivibile.
Scelgo Save a Prayer, non ce la faccio a restare insensibile a questo
—’
Rock me Amadeus vs Blue Mondey è come i tortellini con la panna e prosciutto vs un carpaccio di coglione vergine di gnu mangiato solo di morte naturale.
Io per sentire Blue Monday dovevo frequentare i britannici in certi posti in isole lontane dove entravi vestito e uscivi nel sacco.
Blue Monday è meglio, sono i brit che flexano con l’electropop. E lo fanno dannatamente bene. Atmosfere così ti servono come parametro per tarare il fumo del locale. Che dopo un poco vedi tutti coi denti verdi.
Invece Rock Me Amadeus, che fa abbastanza cagare, l’intro più merdosa della storia dei pezzi anni 80, si salva solo nel riff, è con quello ti caricavi una in disco che dopo non rischiavi che ti levava un organo per portarselo a casa.
Prova a farlo con Blue Monday, se ti va di culo finisci come concierge col frustino in un castello di nobili decaduti dediti all’osservazione di cazzi ornamentali.
In sintesi Blue Monday è inchiavabile e non c’entra una minchia con gli anni 80.
Word Up vs The Night
Word Up è come passarsi la carta vetrata nel buco del culo. Serve per svuotare la pista e mandare tutti a casa. Piace solo a quelli che se lo ballavano in canottiera nell’ammattonato in ghiaia con le femmine che lo guardavano per farci i meme al licei.
Per cortesia.
Valerie è una seta che ti avvolge e te lo fa diventare di marmo.
Prova a invitare una in pista su Word Up, deve essere sordomuta per entrare in pista.
The Night invece, già il titolo, gli puoi già mettere la mano nel culo alla prima strofa, a metà stai già con la lingua giù nei bronchi.