E come vivete la condizione opposta, cioè dare un ordine?
Croce e delizia del quotidiano incedere.
Agevoliamo rvm
Beh, ci sono ordini e ordini.
Abbracciano tutto lo spettro dei registri comunicativi umani.
Si passa da “cara ora levati le mutande” a “leva sta cazzo di macchina dal mio parcheggiooooo”
Negli ambienti di lavoro ovviamente si raggiungono vette che levati.
Si passa da esternazioni non strutturate tipo “devi fare come cazzo dico ioooo, u capisti?” a modelli organizzativi silenziosissimi super efficenti che la mattina apri e trovi ordini di lancio di un icbm.
Per non parlare di Norimberga o Garibaldi, insomma dall’obbedisco a io eseguivo ordini.
Cioè ti telefona coso e ti ordina cose, ma pure se sei il presidente tutto testosterone poi ti ritrovi a eseguire ordini da coso.
Insomma c’è un non so che di evolutivo che ci fotte con gli ordini e tempo sei mesi ti ritrovi senza il diesel.
Ma anche al bar per dire, “fammi un caffè” c’è modo e modo, c’è quello gentile che aspetta la domanda a quello “ti avevo detto macchiato, stronzo. Ora rifammelo, subito”
Certo l’ideale sarebbe non dare ordini ne riceverli ma non è possibile.
Beh, aspetta, non sempre una formulazione all’imperativo implica un ordine, il quale per essere tale richiede una riconosciuta e condivisa forma gerarchica, vi sono anche indicazioni e richieste, per quanto formulate sgarbatamente, e poi ci sono le sopraffazioni e abusi; è l’atteggiamento antagonistico a rappresentare una differenza nella risposta, perché immediatamente si profila la nacessità di valutare se reagire conflittualmente o cercare un’alternativa più vantaggiosa.
Se ci sono leggi o ordinanze rispetto quelle regole.
Se lavoro per qualcuno, dove mi pagano per fare quello che chiede obbedisco.
Se lavoro per qualcuno, che mi paga per fare un lavoro che lui non sa fare lo faccio come dico io e lui sta zitto.
In tutti gli altri casi si attaccano bellamente al cazzo.
Di base non vivo per rompere i coglioni, sono molto comprensivo e vengo incontro alle persone, ma se ordini per prevaricare e rompere il cazzo finisce male.
io vivo perennemente in conflitto con me stesso perche’ c’e’ una parte del mio cervello che si ribella agli ordini stupidi e un’altra parte che mi dice “ma chi te lo fa fare, attacca l’asino dove vuole il medesimo”
Sono clinicamente allergico agli ordini in generale, specialmente se stupidi o che riguardano cose inutili. Nel senso che se non rispetto l’ordine impartitomi faccio di testa mia e poi discuto serenamente del risultato ottenuto.
Sul lavoro, come tutti, ho avuto capi idioti e capi rispettabili. Guarda caso questi ultimi erano sempre quelli che davano meno ordini (e soprattutto davano una quantità di ordini inutili tendente allo zero).
Ho fatto licenziare 2 dei miei capi perchè incompetenti e privi di buonsenso. Ho sempre fatto fare bella figura agli altri.
Alla fine dei conti è un discorso di competenza e di attitudine alla leadership. C’è chi ignora, o bada solo al proprio orticello, ed esegue senza storie. Io non ce la faccio, sono allergico alla mancanza di buonsenso e sta cosa ovviamente finisce spesso per ritorcermisi contro