grizly ti hanno risposto e anche male direi. io ho detto che non lo capisco perche' e' un dialetto. ma per favore non metterci nella merda come NGI. grazie.
visto che hanno risposto nella loro lingua di merda, risponderò nel mio carissimo dialetto... stanotte ci penso e domani scrivo.
per inciso, la mia considerazione di quel branco di omuncoli è talmente alta che non ho la minima intenzione di cercare un traduttore automatico di quello che hanno scritto dato che con le loro opinioni sto riempiendo rotoli di carta igienica.
per inciso, loro sanno benissimo che scrivendo nella loro lingua di merda ci creano mille problemi di comprensione e non fanno un tubo per cambiare la cosa. non uno che scriva in inglese. io ho deciso di fare lo stesso, così per simpatia... ho deciso di fare come i bambini: fino a quando loro scrivono nella loro lingua di merda, io continuerò a scrivere nel mio bellissimo dialetto.
mmmh vedi io in parte condivido e in parte no. considera che per ogni offesa ricevuta (secondo loro) da noi, loro si rivalgono su di noi in parlamento. e sinceramente io di litigare con loro sono stufa. ai loro borbotti io non rispondo praticamente più. un conto è però ricevere offese gratuitamente (e io li faccio stare zitti e loro non possono replicare) un conto è ricevere offese in risposta alle tue di offese e iniziare una guerra tra bimbi...
ne abbiamo proprio bisogno? puoi scrivere nel tuo bellissimo dialetto ma senza offendere nessuno.
poi se decidi di farlo lo stesso io non ti posso dire nulla, ma mi dissocerò del tutto da ciò che dirai
beh guarda, capisco benissimo che tu sia arcistufa di star dietro a quelle teste di... pazzo? e capisco benissimo anche che tu veda la situazione in maniera molto diversa da come la vedo io, visto che la vivi a livelli più alti. io non essendo più un ragazzino ogni tanto mi diverto comunque a fare la parte del bimbo per il solo gusto di provocare una reazione dall'altra parte della barricata, ma ho sempre accettato ogni critica dall'al di qua della stessa barricata; non posso fare altro che dirti che in fondo hai ragione. ma altresì non riesco a fare a meno di "dialogare" nel mio stile con questi tizi che hanno ampiamente dimostrato di non essere degni dell'aria che respirano. io in un certo senso sono un po' razzista, non l'ho mai nascosto e credo che da tanti miei commenti sia più che evidente. quel "un po'" è per specificare che a me stanno sulle balle gruppi di persone come quelli che al momento sono al potere nell'eAustria e quindi, dato che fondamentalmente non li considero degni di essere, non riesco ad esimermi dall'attaccarli in maniera che spesso può apparire infantile. qua il discorso cadrebbe molto sul filosofico e visto che c'è gente che conosco da una vita che non è ancora riuscita a capirmi fino in fondo non credo che questa sia la sede per spiegare a fondo il mio pensiero, che per inciso è molto arzigogolato e complesso, con qualche migliaio di sfumature.
IO (e il maiuscolo non è casuale) quando ho da dire una cosa ad una persona, la dico. punto e basta. non ho mai mandato emissari, per nessuna ragione. ai tempi del liceo i miei dibattiti con vari professori sono ancora nella memoria di molti, ho sempre tenuto banco a chiunque meritasse la mia attenzione e il mio rispetto. ho attaccato tutto quello che una persona potesse rappresentare senza mai attaccare la persona in se e per se, e l'ho fatto ben conscio delle conseguenze (molto spesso negative) a cui andavo incontro. se una persona mi dice qualcosa di storto una volta, va bè, posso pensare che non mi conosce, non sa chi sono, non mi conosce. se un gruppo di coglioni mi attacca (perchè attaccare un gruppo di cui faccio parte vuole dire attaccare me, e questo non deve essere chiaro, ma deve essere CRISTALLINO) io me ne sbatto e gli vado contro. il metodo giusto per abbatterli lo decido strada facendo in base a come io provoco e a come loro reagiscono. mi basta solo capire come ragionano, e mediamente non mi ci vuole molto, e stai tranquilla che li lascio liberi di scavarsi la fossa come meglio credono. concludendo questo papiro, specifico che non mi sono mai curato troppo dell'impressione che do di me quando mi scaglio contro qualcuno. il motivo è se vuoi immaturo o stupido, ma se io ho davanti un imbecille uso tutto quello che ho per abbatterlo, non mi interessa se agli occhi di altri imbecilli posso apparire peggiore del mio nemico, non è quello il mio target. ho sempre riso di quelli che si lavano le mani dicendo "non dobbiamo scendere al loro livello altrimenti non si noterà la differenza tra noi e loro". chi ha le informazioni in mano e un minimo di testa sa distinguere benissimo dove sta la ragione e non dovrebbe curarsi di quali mezzi vengono usati per raggiungere uno scopo. fondamentalmente è una rivisitazione di macchiavelli. se il fine giustifica i mezzi, quelli che hanno chiara la situazione sono dalla parte del giusto a prescindere dai mezzi usati per arrivare in fondo alla questione.
se ti vuoi dissociare, o se chiunque altro si vuole dissociare dalle mie parole non è un problema: i casini che ho tirato in piedi io sono sempre stato bravo a risolvermeli da solo. ogni tanto sono tornato a casa con le orecchie basse, ma una cosa deve essere chiara: se vengo attaccato in maniera sporca, io sono capacissimo di sporcarmi peggio di chi mi attacca e fregarmene del giudizio degli altri. io SO di aver ragione e dopo una doccia mi sono levato di dosso tutta la merda che mi è arrivata nella lotta.
ps: alla faccia del wall of text... sono sempre stato troppo prolisso...
Ma scrivere in una lingua (o dialetto) che non capiscono è una offesa verso di loro? A me sembra che siano partiti subito parlando di campi di concentramento, di gasarci, che siamo i parassiti dell'Austria ed altre belle cose del genere.