Non siamo soli

O si?

Voi che idea avete a riguardo di altre civiltà presenti nella nostra galassia, oppure in altre?

Laddove a livello statistico mi sembrerebbe abbastanza probabile, considerati i fattori in gioco, come mai non abbiamo mai intercettato neanche un segnale della loro presenza?

Consiglio questo video.
Il Paradosso di Fermi risponde in maniera esaustiva a questa domanda.

Io sono fan della teoria della “foresta oscura”, solo che noi siamo i più scemi e abbiamo mandato le sonde Voyager e Pioneer con info vitali su di noi in giro :dunnasd:

Quello che probabilmente non é molto frequente é L’emergere della vita intelligente al punto da generare segnali osservabili.

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Quando e se verranno mai trovate noi saremo estinti. Ma proprio estinti-estinti.

ah no, 3d sbagliato :asd:

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Si vede che non hai mai visto Starman di Carpenter :no:

L’ho visto più e più volte. Mi spiace essere quello che ti dà la brutta notizia ma… non è un documentario :asd:

Ma che documentario, Carpenter è la bibbia :mad: :lode:

***can, peggio ancora! :asd:

improbabile essere soli ma l’umanità ha i mezzi per farsi vedere in un raggio minuscolo da, boh, 50-70 anni

è una quantità di tempo infinitesimale nell’esistenza dell’universo.

per ora siamo ancora un errore statistico

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É tipo l’articolo più imbarazzante letto negli ultimi anni, se la gioca con i discorsi di trump

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Io stimo quasi al 100% che ci siano altre di forme vita in classi equivalenti a quelli che qua sono batteri/funghi/piante semplici.

Questo anche perché una grandi risultati ottenuti, da questo punto di vista, mentre noi crescevamo, è stata la rilevazione sperimentale del primo esopianeta (1992), e le successive campagne di studio che al momento ne hanno già scoperti più di 5000. Questo permette per la prima volta di modellizzare la popolazione degli esopianeti usando i dati ottenuti come input (cosa che rende ovviamente i modelli più realistici).

Ora non riesco a trovare un articolo scientifico, ma c’è questo vecchio articolo del LATimes che riportava gli studi fatti al tempo di Kepler dove si parla di un numero di pianeti “earth-like” nella sola via lattea a circa 10 milliardi (Milky Way may host billions of Earth-size planets).

Queste stime, accoppiate ad esperimenti come quello di Miller-Urey e successivi + la rilevazione di composti organici più o meno complessi al di fuori della terra (un po’ ovunque), sono le basi che mi portano considerare una quasi certezza che ci siano forme di vita “semplici” di qualche genere.

Per quanto riguarda forme di vita sviluppate, non solo nel senso di organismi complessi, ma anche tecnologicamente avanzati, penso sia impossibile avere una stima precisa senza avere dati (:asd:).

Detto questo, personalmente considero che la ricerca di segnali eletromagnetici/tecnosegnature, fatta in modo appropriato scientificamente (i.e. à la SETI), sia qualcosa da portare avanti più seriamente di quanto viene fatto al giorno d’oggi, e che (ma qua è una pura scommessa :asd:) se lo si facesse magari entro la fine del secolo la probabilità di rilevare qualcosa non è nulla, anche se ovviamente ci sono tanti fattori che giocano contro (distanze, compatibilità temporale, etc.).

Comunque sì, l’articolo è imbarazzante. :asd:

Più facile il contatto alieno che l’uscita di hl3 :sisi:

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Ho visto il titolo del thread ed ho letto SONOTRANOI.

Ho pensato “beh, a volte ritornano” :sisi:

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Io voto “si ci sono , c’erano e ci saranno, ma solitamente si estinguono prima di arrivare ad inventare un modo per viaggiare in tempi ragionevoli attraverso l’universo.”

L’equazione di Drake è sostanzialmente una serie di probabilità a cascata che ti restituiscono un primo abbozzo di probabilità di esistenza di una civiltà aliena sufficientemente evoluta e intelligente.
Per quanto questo valore P possa essere basso (e è estremamente basso, e questo dovrebbe darci l’idea della “fortuna” che abbiamo avuto noi come umani), tutto dipende da quanto è “grande” l’universo. Se P è piccola ma l’universo è grande, diventa estremamente sicuro l’esistenza di altre civiltà. Tendenzialmente tende alla certezza al tendere all’infinito.
Altrimenti se l’universo è solo estremamente grande ma non poi così tanto “grande” quel P è abbastanza piccolo da abbassare tante certezze dei più fantasiosi scrittori di fantascienza

E PERCHE’ INVECE NOI SIAMO INTELLIGENTI !!!11!!11!!!1!!!

Prima o poi qualcuno lo avrebbe scritto, meglio che lo faccia io :asd:

Ci sono, hanno recepito i nostri segnali, sono venuti a dare un’occhiata e da allora ci evitano.

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