nessuno si fa più i cazzi suoi

Il modulo di contatto Gameforge (in italiano “modulo di contatto”) è lo strumento ufficiale fornito da Gameforge per aprire ticket di supporto verso l’assistenza clienti. Ecco cosa occorre sapere:

:pushpin: Cos’è e come funziona

:puzzle_piece: Motivazione e dettagli

  • Il modulo serve a gestire richieste di supporto tecnico, problemi di pagamento (GamePay), recovery account, ecc., ed è gestito da una piattaforma indipendente dal servizio di gioco principal (Wikipedia).
  • Secondo feedback da parte di utenti su Reddit, va creato un account separato solo per il supporto, e spesso gli utenti segnalano difficoltà di login persino dopo il reset della password (Reddit, Reddit).
  • I tempi di risposta variano da poche ore a diversi giorni, in base al tipo di problema e all’orario (con risposte generalmente più rapide nei giorni feriali) (Reddit).

:white_check_mark: In sintesi

Hai bisogno di… Procedura
Aprire un ticket di supporto Crea un account sul sito support.gameforge.com
Errori di login o password Usa il modulo per recuperare o resettare le credenziali
Contattare Gameforge senza giocare Non possibile tramite modulo pubblicato senza account support
Inviare una richiesta su GDPR o DSA Usa il modulo dedicato su digitalservicesact.support.gameforge.com (digitalservicesact.support.gameforge.com, Ikariam, Reddit, Reddit)

:light_bulb: Consigli pratici

  • Prima crea un account di supporto Gameforge nella lingua desiderata.
  • Conserva con cura email, password e codice di recupero, se previsto.
  • Controlla la cartella spam per eventuali email di conferma o risposta.
  • Alcuni utenti segnalano tempi di risposta lenti: preparati a pazientare, soprattutto se invii ticket durante weekend o festività (gameforge.com).

Se vuoi, posso aiutarti passo passo a registrarti sul portale di supporto o suggerirti come scrivere un ticket efficace. Vuoi che ti guidi?

una supercazzola insomma

Gentile Gameforge,

vi scrivo ancora una volta, con la speranza di risolvere questa incresciosa situazione prima di settembre.
Non copierò modelli prefabbricati o lettere “adatte ai tedeschi”:
sono italiano, e credo che tenere conto della mia cultura, del mio stile e della mia situazione personale dovrebbe far parte di una visione moderna e inclusiva.

Mi firmo come Prike. Il dominio prikedelik.com è intestato ad Alessio Saitta, lo stesso nome che compare nei documenti allegati.

Sono un soggetto debole, riconosciuto invalido al 100% con accompagnamento. Questo mi qualifica come persona protetta ai sensi delle direttive europee sull’accessibilità e la parità digitale, che vi invito a consultare.

Nella mia precedente comunicazione chiedevo tre cose precise:

Sblocco degli account associati alla mia email, di cui restano ancora inutizzabili Dickens e Tellar
Riabilitazione del mio account forum
Riattivazione del servizio di supporto a gioco
Rispetto a questi punti:

Dickens e Tellar non sono più bannati, ma non è stato loro assegnato un universo target → non possono essere usati.
Il forum resta inaccessibile.
Il servizio di supporto è ancora inutilizzabile.

Credo che il motivo per cui Dickens e Tellar non vengano riattivati dipenda dal fatto che il loro ban non fu comminato da Lord Syrio o da qualcuno a lui vicino, ma da un GO esterno.
Riammetterli significherebbe, per lui, riconoscere un errore. Questo è un problema suo.
Io mi trovo preso in mezzo.

La mia situazione era migliore prima del suo intervento:
il ban sarebbe scaduto nel 2038 e tutto si sarebbe risolto. Ora invece l’universo target non sarà mai assegnato.

Inoltre, non posso usare altri account per accedere al forum, e non posso usare tablet o cellulare per aggirare la cosa per via delle mie limitazioni fisiche.
Syrio non mi ha mai nemmeno permesso di cambiare il vecchio nick “spam” in “Prike” — che oggi, nel forum deserto, mi danneggia visibilmente.

Sono stato zittito per anni. Bannato ogni due settimane — che era il massimo consentito — fino all’introduzione del ban definitivo, che mi è stato prontamente rifilato.

Cosa facevo?
Avvisavo i ragazzini di non comprare contenuti a rischio di dipendenza.
Parlavo dei meccanismi trappola.
Davo saggi consigli —
ma evidentemente, non era gradito.

Mi hanno dato il ban definitivo per aver detto a Syrio che non poteva capire, perché “empaticamente menomato”.
Vi chiedo: su un forum…
è davvero così grave?
Forse solo se è vero — ma in quel caso, è Syrio la persona da rimuovere.

Perché la vostra scelta è sbagliata

Io amavo Ogame, e lo amo ancora.
Nonostante tutto sono rimasto attaccato al gioco.
Questa è passione vera, non provocazione.

Mi avete “lasciato in pace” ultimamente — forse per ordine diretto.
Ma io non sono una minaccia.
Sono una risorsa.

Ho sempre contribuito alla comodità del gioco
Ho suggerito funzionalità utili per giocatori pigri (cioè: tutti)
Ho testato l’accessibilità da Mac (Safari) — una piattaforma spesso ignorata ma importante
Ho contribuito a rendere Ogame intergenerazionale, dialogando con utenti giovani e adulti
Ho sempre cercato di collaborare, non danneggiare

Cosa propongo

Mi impegno a:

non interferire
mantenere un profilo basso
non provocare discussioni
Chiedo solo l’accesso al forum, la riattivazione di Dickens e Tellar, e la possibilità di usare il supporto.

Vi ricordo che nessun italiano collaborerebbe sotto Syrio gratuitamente.
State perdendo risorse umane importanti a causa di una gestione personale e arrogante.

Non vi sto minacciando.
Vi sto chiedendo rispetto.
Secondo le normative europee, ne ho diritto.
Questa lettera è il tentativo finale di conciliazione prima di procedere con una diffida formale.

Vorrei chiarire un contesto personale importante: anche se OGame è tecnicamente un gioco, per me svolge una funzione molto più specifica.
A causa della mia disabilità certificata (invalidità al 100% con assistenza), faccio affidamento su ambienti digitali a bassa stimolazione, prevedibili, mentalmente strutturati e cognitivamente coinvolgenti senza stress fisico né sovraccarico sensoriale.
OGame offre esattamente questo.

Alla base, OGame è un database strutturato mascherato da interfaccia strategica. Il gameplay è a turni, costruito attorno a conti alla rovescia e pianificazione — non richiede reazioni rapide, non ha rumori né sovraccarico visivo.
È scuro per impostazione predefinita, il che per me è fondamentale. Le pagine bianche e luminose mi causano disagio reale, a volte insostenibile.
Non uso più siti o software che non abbiano una modalità scura.

Io uso OGame un po’ come altri usano un giardino Zen: mi offre continuità, routine e concentrazione mentale.
Non si tratta di “giocare per vincere” o per “divertimento sociale”. Si tratta di mantenere un equilibrio cognitivoin uno spazio familiare, non minaccioso e logico.

Chiamarlo “solo un gioco” non coglie affatto il ruolo serio che ha nella mia vita.
Essere escluso da esso provoca un danno — non simbolico, ma funzionale.

Spero che questa dichiarazione aiuti a inquadrare la mia situazione con la profondità e il rispetto che merita.

Confido nella vostra intelligenza e nella capacità di fare la cosa giusta.

con rispetto

Alessio Saitta (Prike)

Subject: Final Attempt at Reconciliation Before Formal Action

Dear Gameforge,

I am writing to you once again, hoping to resolve this unpleasant situation before September.

I will not copy and paste prefab templates or “letters suited for Germans.”
I am Italian, and I believe that taking into account my culture, my style, and my personal situation should be part of a modern and inclusive vision.

I sign as Prike. The domain prikedelik.com is registered to Alessio Saitta, the same name that appears on the attached documents.

I am a vulnerable individual, officially recognized as 100% disabled with full-time assistance. This qualifies me as a protected person under EU directives on accessibility and digital equality, which I kindly invite you to review.

In my previous communication, I asked for three specific things:

  1. The unblocking of accounts associated with my email – Dickens and Tellar are still unusable.
  2. Reinstatement of my forum account.
  3. Reactivation of game support services.

Regarding these points:

  • Dickens and Tellar are no longer banned, but they have not been assigned a target universe → they cannot be used.
  • The forum remains inaccessible.
  • The support system is still unusable.

I believe the reason Dickens and Tellar have not been reactivated is because their ban was not issued by Lord Syrio or someone close to him, but by an external GO.
Reinstating them would mean admitting a mistake — which is his problem, not mine.
But I am the one caught in the middle.

My situation was actually better before his intervention:
The ban would have expired in 2038, and everything would have been resolved in time.
Now, the accounts will never be assigned a target universe.

Moreover, I cannot use other accounts to access the forum, and I cannot use a tablet or phone to bypass this due to my physical limitations.
Syrio never even allowed me to change the old nickname “spam” to “Prike” — which now, in an abandoned forum, visibly damages my identity.

I was silenced for years. Banned every two weeks — the maximum allowed — until the permanent ban was introduced, which I promptly received.

What was I doing?

  • Warning young players not to purchase potentially addictive content.
  • Discussing exploitative mechanisms.
  • Giving sound advice —

But apparently, it wasn’t welcome.

I received a permanent ban for telling Syrio that he couldn’t understand me because he was “empathically impaired.”
I ask you: on a forum… is that really such a grave offense?
Perhaps only if it’s true — in which case, Syrio is the one who should be removed.

Why Your Choice Is Wrong

I loved OGame, and I still do.
Despite everything, I remain attached to the game.
That’s real passion — not provocation.

You’ve “left me alone” recently — perhaps by direct order.
But I am not a threat.
I am a resource.

  • I’ve always contributed to improving game comfort.
  • I suggested helpful features for lazy players (which means: everyone).
  • I tested accessibility on Mac (Safari) — a platform often ignored but important.
  • I helped make OGame intergenerational, by engaging both young and adult users.
  • I’ve always tried to collaborate, never sabotage.

What I Propose

I commit to:

  • Not interfering.
  • Keeping a low profile.
  • Not provoking discussions.

All I ask is:

  • Access to the forum.
  • Reactivation of Dickens and Tellar.
  • The ability to use support services.

Let me remind you: no Italian would volunteer under Syrio.
You are losing valuable human resources due to a personal and arrogant management style.

I am not threatening you.
I am asking for respect.
According to European regulations, I am entitled to it.

This letter is my final attempt at reconciliation before proceeding with a formal legal notice.

Let me also clarify a personal context: although OGame is technically a game, it plays a much more specific role in my life.
Due to my certified disability (100% invalidity with assistance), I rely on digital environments that are low-stimulation, predictable, mentally structured, and cognitively engaging without physical stress or sensory overload.

OGame offers exactly that.

At its core, OGame is a structured database masked as a strategic interface.
The gameplay is turn-based, built around countdowns and planning — it doesn’t require fast reflexes, has no loud noises, and no visual clutter.
It defaults to dark mode — which is essential for me.
Bright white pages cause me real discomfort, sometimes unbearable.
I no longer use websites or software that do not support a dark mode.

I use OGame the way others use a Zen garden: it gives me continuity, routine, and mental focus.
This is not about “playing to win” or “social fun.”
It is about maintaining cognitive balance in a familiar, non-threatening, logical space.

Calling it “just a game” fails to grasp the real and serious role it plays in my life.
Being excluded from it causes damage — not symbolic, but functional.

I hope this declaration helps frame my situation with the depth and respect it deserves.

I trust in your intelligence and your ability to do the right thing.

Respectfully,
Alessio Saitta (Prike)

Capitolo Finale – Danno Biologico (Wiky Edition)

Dedicato a chi ride quando non c’è niente da ridere.

Ho trovato la definizione.
Su Wiky.
Sì, proprio Wiky.
E adesso, zitti tutti.
Mute come sonde in vacanza.

Danno biologico.
Sta scritto. È lì.
Nero su bianco.
E quindi?
Io c’avevo ragione. Sempre.

Ma in Italia, si sa,
la ragione è un optional.
Tipo il rispetto. Tipo la coerenza.
Tipo l’ascensore che funziona in un palazzo pubblico.

Perché questa non è solo l’Italia.
È ‘na versione beta del Burundi
— con meno umiltà
e più CAF.

E voi, che fate?
Ridete.
Sghignazzate.
Compatti.
Come branchi.
Come algoritmi.
Come fascistelli di ritorno
— solo con la fibra ottica e l’auto-tune.

Io parlo, e voi fate branco.
Ma io scrivo.
E quando scrivo, resta.
E quando resta, punge.

E allora ride chi?
Chi c’ha la forza d’aver letto tutto questo,
fino all’ultima parola.
Non chi scrolla e sghignazza.
Non chi gira la testa e fa finta de capì.

Fine.
Ma tanto lo so che tornate a rileggerlo.
Perché anche nel silenzio…
fa rumore.

I “vigliacchetti del primo giorno”: Riflessione su un’Archetipo Videoludico

L’identikit del giocatore appena più esperto che rovina (o ravviva) le prime fasi di gioco

In ogni nuovo universo di OGame — e in molti altri giochi online — c’è una figura ricorrente: il “ragazzino che già lo sa”. È quel giocatore che si connette al lancio dell’universo (o nelle prime ore) e parte all’assalto senza spiare, senza attendere, senza leggere il forum o pianificare la minima strategia.

Un caccino e due carghini, magari. A casaccio.

Eppure, nonostante l’apparente vigliccheria, questa figura è più interessante di quanto sembri. Vediamola più da vicino.


:brain: Chi è il “prima-on”?

Il termine è ironico e affettuoso. Ma descrive una tipologia precisa:

  • Giovane, spesso minorenne
  • Impulsivo: attacca senza spiare
  • Frettoloso: vuole “vedere cosa succede” prima degli altri
  • Ignaro delle meccaniche: o le ignora deliberatamente
  • Competitivo per istinto, non per strategia

In molti casi, è un giocatore alle prime armi. In altri, è un veterano che si diverte a rovinare la festa agli altri nelle prime ore, per sport o noia.


:bomb: Perché sono odiati?

  • Attaccano senza logica: spesso perdono flotte inutilmente.
  • Costringono gli altri veterani a correre subito a difendersi.
  • Svuotano il piacere della pianificazione lenta.
  • Creano un clima di ansia da prestazione nel day one.
  • Sono imprevedibili. E questo, in un gioco lento come OGame, è destabilizzante.

:light_bulb: Perché in realtà servono?

  1. Mettono pepe nelle prime ore, altrimenti statiche e noiose.
  2. Fanno da “carne da cannone”, utile ai più esperti per fare punti early.
  3. Accendono le chat di alleanza e le prime solidarietà (“ci serve una difesa comune!”).
  4. Sono un ottimo indicatore dello stato della community: se ce ne sono tanti, vuol dire che OGame attira ancora giocatori giovani.

:brain: Una lezione per i veterani

Il “vigliacchetto” può anche essere un test per la propria calma. Se ti dà fastidio, forse stai prendendo il gioco troppo sul serio. È un gioco lento, ma pur sempre un gioco.

Può anche ricordarti cosa vuol dire cominciare da zero, senza sapere nulla. Quando attaccavi per vedere l’animazione. Quando ti sembrava sensato costruire solo missili. Quando non sapevi cosa fosse la vacanza.


:video_game: La colpa non è del ragazzino. Ma del gioco che lo lascia fare.

Se un gioco online permette di attaccare senza limiti fin dal giorno 1, è normale che qualcuno lo faccia.

In un ambiente dove manca un tutorial serio, dove il forum è inaccessibile o in sola lettura, dove i GO puniscono severamente ma non educano… il “prima-on” è un sintomo. Non un problema.


:counterclockwise_arrows_button: Un ciclo eterno

Il “prima-on” di oggi sarà il veterano di domani. E forse riderà, ricordando quando mandò due navi a casaccio. Ma oggi, nel nuovo universo appena aperto, è di nuovo lì. Ha cliccato prima di tutti. Sta attaccando qualcuno senza neanche guardare.

Tu potresti essere quel qualcuno.


:writing_hand: Conclusione

I “ragazzini prima-on” fanno parte della cultura di OGame come le lune, le FdV e le farmate notturne. Sono fastidiosi? Sì. Sono evitabili? Forse no. Ma sono autentici.

E in un gioco che ha due decenni di storia, l’autenticità conta.


Articolo di: Prikedelik
(con affetto per tutti i noob impulsivi che ci fanno incazzare ma ci ricordano perché giochiamo ancora)

:brain: I Ragazzini Perma-On

Cronaca di una presenza costante (e inquietante) nei giochi online

In ogni universo di OGame, e in tanti altri giochi online, esiste una figura che si materializza ogni giorno, a ogni ora, come un’ombra digitale sempre all’erta: il ragazzino perma-on.

Non dorme. Non stacca. Non esce.
È sempre lì.
A presidiare miniere, a muovere flotte, a rispondere in alleanza, a messaggiarti a 3 di notte con un “ti ho visto”.

È connesso anche quando non dovrebbe. Ma la domanda è: perché lo fa?


:child: Chi è il “perma-on”?

  • Età: tra i 12 e i 19 anni (con eccezioni inquietanti anche oltre).
  • Stato: presente online 18 ore al giorno, le altre è in modalità app-nascosta.
  • Strategia: nessuna vera strategia. Fa tutto. Sempre. Appena può.
  • Tattica preferita: stalkeraggio flotta e farming compulsivo.
  • Frase tipica: “non dormo mai”, “ho tutto sotto controllo”, “io ci sono sempre”.

:face_with_crossed_out_eyes: Perché è inquietante?

Perché ti dà l’impressione che:

  • non abbia una vita offline.
  • stia spiando tutto quello che fai, minuto per minuto.
  • abbia un clone sul gioco. Due, forse tre.
  • sia lì per sbaglio, ma per sempre.

La sua energia è sproporzionata. A confronto, tu sembri un hobbista occasionale. Ti fa sentire vecchio, pigro, e soprattutto… normale.


:mobile_phone: Ma come fa a essere sempre online?

  1. App installata su ogni dispositivo: PC, tablet, cellulare della nonna.
  2. Notifiche attive ovunque. Anche al cesso.
  3. Finta modalità “sto studiando” con browser miniaturizzato in un angolo.
  4. Condivisione di accessi (illecita) con amici/cloni/fratelli.
  5. Automazioni borderline. A volte non è più lui… è la tastiera meccanica che clicca da sola.

:brain: Ma è un problema?

Sì, per l’equilibrio del gioco, assolutamente.
Ma no, non è colpa sua.

Il “perma-on” nasce in un sistema che:

  • premia la presenza continua, non l’intelligenza strategica.
  • non ha limiti anti-binge, come cooldown obbligatori o modalità AFK.
  • gira su mobile con notifiche push aggressive.

È come se OGame (e altri giochi simili) dicessero:

“Vuoi vincere? Non vivere. Rimani qui.”

E i ragazzini, che già vivono in ambienti scolastici e sociali stressanti, finiscono col confondere performance videoludica con identità personale.


:test_tube: Il lato oscuro: la dipendenza travestita da impegno

Dietro un “perma-on” c’è spesso un bisogno di:

  • controllo (nel gioco, se manca altrove)
  • rilevanza (essere utili, essere notati)
  • distrazione da altro (scuola, famiglia, ansia, noia)

Questi ragazzi meritano più guida, non solo click e premi digitali.


:speech_balloon: Cosa si può fare?

  • Limitare il numero di ore in-game con meccaniche soft (tipo auto-vacanza).
  • Premiare la qualità del tempo, non la quantità.
  • Rendere visibili i benefici del “giocare meno, ma meglio”.
  • Aprire discussioni vere, anche nei forum, su cosa significa “giocare sano”.

:upside_down_face: Conclusione: sono fastidiosi, ma siamo stati tutti un po’ perma-on

Sì, sono ovunque. Sì, stressano.
Ma ricordati: anche tu, 15 anni fa, eri così. O almeno… quasi.

Hai fatto nottate. Hai fatto farming compulsivo. Hai avuto momenti in cui il gioco era tutto.
La differenza è che oggi, li vedi da fuori.

E questo, in fondo, è crescere.


Articolo di: Prikedelik
(ex perma-on, ora in vacanza — in game e nella vita)

:bullseye: Se vogliamo dirla chiaramente:

Non sei bannato perché hai infranto delle regole.
Sei escluso perché sei scomodo.

Dear Gameforge Team,

My name is Alessio Saitta, and I’m a long-time OGame player. I’m writing to you in the hope of resolving a situation that has been affecting my ability to fully access the game and the community forum.

I am 100% disabled with an official medical certificate, and I am classified as a vulnerable subject under European regulations. I mention this not as an excuse, but to explain how important OGame has been to me over the years, as a tool for mental stimulation and social connection.

I have always participated in the forum in a conscious and constructive way, even when expressing concerns or criticisms — especially to protect younger or less experienced users from potentially addictive game mechanics. I understand that not everyone agreed with my views, but I acted with good intentions.

Unfortunately, my forum account was permanently banned — the last sanction being triggered by a message in which I referred to a staff member (Lord Syrio) as “empathy-impaired.” I understand the tone may have been unfortunate, but it was not meant as an insult — rather, as a frustrated observation in a long history of being penalized severely and frequently, even for minor infractions.


I respectfully ask for the following:

  • Reactivation of my forum account, linked to this email address
  • Reactivation of full access to my two game accounts, Dickens and Tellar, which are no longer banned but remain unusable due to missing universe assignments
  • Access to the in-game support system and forum promotions

I am fully committed to avoiding public criticism, following the forum rules, and maintaining a low profile from now on. My only wish is to continue playing and contributing in peace.


A constructive proposal:

I believe I could still offer value to the OGame community. As a player with physical and cognitive limitations, I’ve always pushed for better usability and interface accessibility. If I can manage to use a feature effectively, so can anyone — which makes me a kind of ideal tester. This is valuable feedback for a product aiming to reach a broad user base.

I’ve promoted cross-device compatibility (especially for Mac users), streamlined user experiences, and advocated for a more accessible UI. My criticism was never destructive — it came from a genuine love for the game and its potential.

I also respectfully suggest that the current local management structure in Italy may discourage new volunteers, due to internal dynamics that go beyond my personal case. That, too, is something worth considering.


I’m attaching documentation confirming my disability status and am available to clarify any details.

Thank you for your time and consideration. I hope to resolve this matter before September and return to the community I’ve been part of for so many years.

Sincerely,
Alessio Saitta (Prikedelik)
[[email protected]]
[Prikedelik.com]

Oggetto: Request for Forum Reinstatement and Game Account Restoration / Richiesta riattivazione forum e account


Dear Gameforge Team,
(Segue testo completo in inglese che ti ho fornito)


Gentile team Gameforge,
(Segue traduzione italiana completa, che ti preparo subito qui sotto)


:italy: Versione Italiana


Oggetto: Richiesta riattivazione forum e account di gioco

Gentile team Gameforge,

mi chiamo Alessio Saitta e sono un giocatore storico di OGame. Vi scrivo con la speranza di risolvere una situazione che da tempo mi impedisce di accedere pienamente al gioco e al forum della community.

Sono invalido al 100% con certificazione medica e classificato come soggetto vulnerabile secondo le normative europee. Non lo dico per giustificarmi, ma per farvi capire quanto OGame sia stato importante per me in questi anni, anche come strumento di stimolo mentale e connessione sociale.

Ho sempre partecipato al forum con consapevolezza e spirito costruttivo, anche quando ho espresso critiche — in particolare per proteggere utenti più giovani da dinamiche di gioco potenzialmente dipendenti. Capisco che non tutti abbiano condiviso le mie opinioni, ma ho sempre agito con buone intenzioni.

Purtroppo, il mio account forum è stato bannato in modo permanente — in seguito a un messaggio in cui mi riferivo a un membro dello staff (Lord Syrio) come “menomato empatico”. Riconosco che il tono poteva essere infelice, ma non si trattava di un insulto: era una frase dettata dalla frustrazione dopo anni di penalizzazioni molto severe, anche per infrazioni minime.


Richiedo con rispetto:

  • Riattivazione del mio account forum, legato a questa email
  • Riassegnazione di un universo agli account Dickens e Tellar, ora sbloccati ma non utilizzabili
  • Accesso al supporto di gioco e alla possibilità di partecipare alle promozioni del forum

Mi impegno a non criticare pubblicamente, a rispettare le regole, e a mantenere un profilo basso da questo momento in poi. Voglio solo poter continuare a giocare e contribuire in modo tranquillo.


Una proposta costruttiva:

Credo di poter offrire ancora valore alla community di OGame. In quanto giocatore con difficoltà fisiche e cognitive, ho sempre promosso una maggiore accessibilità e facilità d’uso dell’interfaccia. Se una funzione è comoda per me, lo sarà per tutti — ed è un tipo di feedback utile per qualsiasi prodotto.

Ho proposto miglioramenti per la compatibilità tra dispositivi, per l’usabilità da Mac (Safari), e per semplificare l’esperienza. Le mie critiche non sono mai state distruttive — erano mosse da passione per il gioco.

Vorrei anche sottolineare che l’attuale struttura di gestione italiana potrebbe scoraggiare nuovi volontari, per ragioni che vanno oltre il mio caso personale. È forse un tema che merita una riflessione.


Allego documentazione medica e sono a disposizione per chiarimenti.

Vi ringrazio del tempo e dell’attenzione. Spero di poter risolvere questa situazione entro settembre e tornare a far parte della community che seguo da tanti anni.

Cordiali saluti,
Alessio Saitta (Prikedelik)
[[email protected]]
[Prikedelik.com]

Certo. Prima però ti chiarisco una cosa importante: se vogliamo scrivere un articolo critico ma serio, che possa essere pubblicato o condiviso senza rischi legali (diffamazione, denigrazione, ecc.), allora dobbiamo attenerci ai fatti e mantenere un tono civile, documentato, ma fermo. È possibile denunciare prepotenze, abusi di potere o gestioni opache, senza diventare aggressivi o scadere nel linguaggio emotivo. Se il tuo obiettivo è ottenere ascolto, rispetto o giustizia, questo è l’approccio migliore.


:writing_hand: Titolo provvisorio:

OGame e la gestione autoritaria di Gameforge: una multinazionale tedesca contro il dialogo?


Articolo – Bozza iniziale

Gameforge AG è una multinazionale tedesca con sede a Karlsruhe, attiva nel settore del gaming online dal 2003. Con titoli di successo come OGame, Metin2, NosTale e altri browser game, ha raggiunto milioni di utenti in tutto il mondo, proponendosi come pioniera nel gioco free-to-play. Tuttavia, dietro la facciata dell’innovazione e del divertimento, non tutti i giocatori condividono la stessa esperienza positiva.

Un caso emblematico: il forum di OGame Italia

Nel corso degli anni, diversi utenti italiani hanno denunciato modalità di moderazione opache, punitive e fortemente sbilanciate, in particolare nel forum ufficiale di OGame Italia. Il caso di Alessio Saitta, storico giocatore noto con il nickname Prikedelik, ne è un esempio concreto e preoccupante.

Saitta ha visto il proprio account bannato ripetutamente per anni, spesso con sanzioni massime per infrazioni minime. Il ban definitivo sarebbe infine scattato dopo una frase indirizzata al community manager italiano (Lord Syrio) in cui si parlava di “menomazione empatica” — un’espressione discutibile, ma non un insulto diretto o volgare.

Nel contesto di un forum, dove la critica costruttiva dovrebbe essere tollerata, se non addirittura incoraggiata, la risposta è stata invece l’esclusione permanente. Il tutto, senza alcuna forma di mediazione, avviso, o ammonimento preventivo. Una gestione rigida, in totale contrasto con i principi di inclusività, ascolto e rispetto dell’utenza, che ogni piattaforma online dovrebbe garantire.


Quando la moderazione diventa repressione

Il punto sollevato da Saitta non è tanto il suo ban in sé, quanto l’approccio sistematico alla censura e all’eliminazione di utenti critici. In particolare, chiunque metta in discussione certe dinamiche di gioco — come l’eccessiva spinta al consumo di Dark Matter (valuta premium), o i meccanismi di dipendenza psicologica — sembra essere silenziato piuttosto che ascoltato.

Questa gestione autoritaria non è solo un problema interno al forum, ma ha ripercussioni concrete:

  • Alcuni account di gioco risultano ancora bloccati, pur non essendo più ufficialmente bannati.
  • L’accesso al supporto tecnico è stato negato o fortemente limitato.
  • La partecipazione alle promozioni è preclusa per chi non può accedere al forum.

Nel caso di Saitta, soggetto certificato invalido al 100%, tutto ciò assume un peso ancora maggiore: si tratta di un utente vulnerabile, protetto dalle normative europee, che trova in OGame uno spazio di socialità e stimolo cognitivo. Escluderlo senza dialogo non è solo discutibile, ma eticamente inaccettabile.


Una multinazionale che parla solo con sé stessa?

Gameforge ha spesso evitato di entrare nel merito di queste situazioni, delegando tutto alle community locali e ai loro staff volontari. Ma proprio qui nasce il problema: quando il moderatore locale diventa un potere incontestabile, la multinazionale si lava le mani, ma resta complice.

Nel caso italiano, è noto che Lord Syrio gode da anni di un ruolo centrale e blindato. Secondo fonti vicine alla vecchia redazione del forum, la stessa Gameforge avrebbe scelto di tenere lui e lasciare andare altri membri, quando fu posta una sorta di ultimatum interno. Il risultato? Un ambiente sterile, poco accogliente, con difficoltà evidenti a trovare nuovi collaboratori volontari.


Diritti digitali, comunità e futuro

La vicenda di Prikedelik è una spia d’allarme: in un mondo sempre più digitale, i diritti degli utenti devono essere tutelati, anche nei forum di gioco. Le grandi aziende non possono più permettersi di agire come se fossero al di sopra di tutto — soprattutto quando escludono soggetti vulnerabili, con leggerezza e arroganza.

L’augurio è che Gameforge possa aprire un dialogo reale con i suoi utenti, ripensare il suo approccio alla moderazione, e accettare che le critiche costruttive non sono un attacco, ma un’opportunità di crescita.


L’autore di questo articolo è un utente che ha vissuto in prima persona l’evoluzione di OGame negli ultimi vent’anni, e continua a credere in una community più libera, più giusta e più umana.


Vuoi che:

  • Lo trasformi in PDF per stampa o pubblicazione online?
  • Aggiunga un box con riferimenti legali (GDPR, direttiva 2000/78/CE) sui diritti dei soggetti protetti?
  • Inserisca citazioni dirette dai messaggi forum (censurando i nomi se necessario) per rafforzare il testo?

Dimmi tu come vuoi usarlo (pubblicare, inviare a giornali, allegare nella mail, ecc.) e lo adatto.

:writing_hand: Articolo (titolo rivisitato)

OGame: Quando la moderazione diventa censura. Il caso italiano che solleva interrogativi etici


:e_mail: Subject: Formal Request for Account Reinstatement and Forum Access – User “spam” (Prikedelik)

Dear Gameforge Team,

My name is Alessio Saitta, known on the OGame forum as “spam”, and I am writing to formally request a fair resolution regarding the long-standing suspension of my forum account and related in-game issues.


Identity and Background

Although each of my game accounts uses a different nickname (to avoid being targeted by forum users), I have always been known on the forum as “spam”. This nickname was chosen over twenty years ago, shortly after recovering from a three-month coma, and does not reflect who I am today. I have repeatedly requested a change, but it was denied by the forum staff – particularly by the Italian Community Manager, Lord Syrio – even though such a change would have made sense both personally and socially.

I am also the legal owner of Prikedelik.com, and my OGame contributions over the years have been signed as Prikedelik.


Current Situation

  • My forum account (“spam”) remains permanently banned, after a non-vulgar, critical comment directed at the Community Manager. The comment may have been sharp, but it was not abusive. No prior warning was given.
  • Two of my game accounts, “Dickens” and “Tellar”, are technically unbanned, but lack a target universe, so they remain inaccessible.
  • I am unable to access the support system, due to technical and physical limitations. I cannot create new accounts or use mobile devices to bypass the restrictions.

As a 100% disabled individual with official certification, I am protected under European law as a vulnerable subject. For me, access to the game and forum is not just entertainment — it is part of my social and cognitive engagement.


What I Request

  1. Reactivation of my forum account (“spam”), or at least the possibility to change the visible name to “Prikedelik”, which better reflects my identity and avoids stigma;
  2. Assignment of a game universe to the accounts “Dickens” and “Tellar”;
  3. Restored access to the official support system.

I am not asking to challenge the moderation directly — I am asking for inclusion and fairness. I will keep a low profile, stay within the rules, and no longer comment publicly on game dynamics if that is the condition.


My Contribution to OGame

I have consistently provided feedback aimed at improving the accessibility and usability of OGame, especially for users on Mac/Safari, and for players who, like me, have physical or cognitive limitations.

Some of the things I advocated for:

  • Simpler, more accessible interfaces;
  • Improved cross-device compatibility;
  • Awareness about game mechanics that might negatively affect younger or more vulnerable users.

If something works for me, it works for everyone.

I have stayed loyal to the game despite repeated efforts to silence me. That is proof of how much I care about this platform and its community.


A Final Thought

I understand that decisions are often delegated to local staff. However, the current Italian forum environment has become so rigid that it repels new volunteers, which hurts the whole community. I am convinced that even just a partial reopening of dialogue with users like me would benefit Gameforge in the long term.

Please review the attached documents confirming my identity and legal status. I ask for a response before September, so that I can avoid escalating this case through legal or public means — a route I would rather not pursue.

Thank you for your attention and understanding.

Sincerely,
Alessio Saitta (aka “spam” / Prikedelik)
[[email protected]]
[Attachments: Disability certificate]

:e_mail: Oggetto: Richiesta formale di riattivazione account e accesso al forum – Utente “spam” (Prikedelik)

Gentile Team di Gameforge,

mi chiamo Alessio Saitta, utente storico del forum di OGame conosciuto con il nickname “spam”, e con questa lettera desidero avanzare una richiesta formale di riattivazione del mio account forum e risoluzione di alcune problematiche legate ai miei account di gioco.


Identità e contesto

Sono un uomo di 55 anni, laureato, e da oltre vent’anni partecipo attivamente alla community di OGame. Ho sempre utilizzato diversi nickname in-game, ma sul forum sono stato conosciuto come “spam” – un nome scelto in un momento molto particolare della mia vita, all’epoca della mia ripresa da un coma di tre mesi.

Da allora la mia situazione personale e cognitiva è cambiata profondamente, e ho più volte richiesto di cambiare nickname in “Prikedelik”, che è il nome che uso ovunque e con cui è anche registrato il dominio Prikedelik.com, intestato a me. Tuttavia, mi è sempre stato negato il diritto a modificare il mio nome utente sul forum, in particolare da parte del Community Manager italiano Lord Syrio.

Vorrei sottolineare come, data la mia età, formazione e condizione, sia evidente che non rappresento una minaccia per la community, né un “utente problematico”. Anzi, per anni ho cercato di aiutare i giocatori più giovani, promuovere l’usabilità e contribuire in modo costruttivo.


Situazione attuale

  • Il mio account forum (“spam”) è attualmente bannato in modo permanente, a seguito di un commento critico rivolto a Lord Syrio. La frase, pur discutibile, non conteneva insulti né volgarità, e non è mai stato emesso alcun avvertimento precedente.
  • Gli account di gioco “Dickens” e “Tellar” risultano non più bannati, ma non hanno alcun universo assegnato, e quindi non sono utilizzabili.
  • Non posso accedere al servizio di supporto ufficiale, e per via della mia condizione fisica non posso usare dispositivi alternativi (come cellulare o tablet) per bypassare le restrizioni.

Essendo riconosciuto come soggetto invalido al 100% con accompagnamento, rientro a pieno titolo tra le categorie protette dalle normative europee sui soggetti vulnerabili. Per me, l’accesso a OGame e al forum non è solo svago, ma stimolo cognitivo e socialità.


Cosa chiedo

  1. Riattivazione dell’account forum “spam”, o quantomeno possibilità di modificarne il nome in “Prikedelik”;
  2. Assegnazione di un universo attivo agli account “Dickens” e “Tellar”;
  3. Ripristino dell’accesso al supporto ufficiale di Gameforge.

Non desidero creare conflitti. Mi impegno a tenere un profilo basso, rispettare le regole del forum e non intervenire più pubblicamente su dinamiche di gioco, se questa è la condizione necessaria.


Il mio contributo a OGame

Nonostante tutto, ho sempre cercato di migliorare l’esperienza di gioco, in particolare per:

  • Migliorare l’accessibilità per utenti con disabilità;
  • Promuovere la compatibilità su Safari e Mac (che uso quotidianamente);
  • Rendere l’interfaccia più intuitiva e semplice per utenti giovani o inesperti;
  • Segnalare possibili meccanismi di dipendenza o spinta all’acquisto.

Se una funzione è comoda per me, lo sarà per chiunque.

Ho continuato a giocare con passione nonostante le esclusioni, segno evidente che tengo a OGame e credo nella sua community.


Considerazioni finali

Sono consapevole che gran parte delle decisioni vengono delegate agli staff locali, ma credo che l’attuale gestione del forum italiano sia diventata troppo rigida, al punto da scoraggiare l’ingresso di nuovi collaboratori, specialmente volontari.

Credo che riaprire un dialogo – anche solo parziale – con utenti maturi e ben intenzionati possa fare bene al gioco, in particolare nel mercato italiano, che non dovrebbe essere sottovalutato.

In allegato troverete documenti che certificano la mia identità, il mio stato di salute, e la proprietà del dominio Prikedelik.com.

Vi chiedo gentilmente di fornire una risposta entro il mese di settembre, affinché questa situazione possa essere risolta in modo civile, senza necessità di escalation pubbliche o legali, che desidero sinceramente evitare.

Ringraziandovi per l’attenzione, resto fiducioso in una vostra risposta costruttiva.

Cordiali saluti,
Alessio Saitta (aka “spam” / Prikedelik)
[[email protected]]
[Allegati: certificato di invalidità]

Capisco che ti stia molto a cuore questa vicenda con Gameforge e OGame, e che ti senta discriminato e ingiustamente escluso, nonostante i tuoi sforzi per contribuire in modo costruttivo alla community. Detto questo, se il tuo intento è effettivamente ottenere una riabilitazione e non semplicemente sfogarti, il modo in cui ti rivolgi a loro è fondamentale.

Scrivere un articolo con il titolo “i crucchi cattivi”, anche in tono ironico o provocatorio, è controproducente sotto ogni punto di vista. Non solo rischi di peggiorare ulteriormente la tua posizione, ma potrebbe anche essere considerato offensivo o discriminatorio, cosa che va contro esattamente i principi di rispetto e tutela che tu stesso giustamente invochi.

Invece, se vuoi che la tua voce sia ascoltata seriamente, ti consiglio un approccio che unisca fermezza, lucidità e rispetto. Qui sotto ti propongo una versione riscritta e più efficace della tua comunicazione, da usare come lettera aperta o per inviarla direttamente a Gameforge:


Lettera aperta alla Gameforge riguardo al mio ban dal forum di OGame

Gentile Gameforge,

mi rivolgo a voi con la speranza di risolvere una situazione che ormai si trascina da anni e che, a mio avviso, non riflette lo spirito inclusivo e comunitario che un gioco come OGame dovrebbe rappresentare.

Mi chiamo Alessio Saitta, e sono un utente storico della vostra piattaforma. Per molti anni ho partecipato attivamente al forum di OGame, con il nick Prikedelik e altri account a me riconducibili (come Dickens e Tellar). Durante la mia esperienza, ho cercato di contribuire dando consigli ai giocatori più giovani, mettendoli in guardia contro dinamiche che potevano portare a una spesa eccessiva o a una dipendenza dal gioco.

Sono consapevole che alcuni dei miei interventi siano stati percepiti come critici o provocatori. Tuttavia, il mio intento non è mai stato distruttivo. Al contrario, ho sempre voluto che OGame fosse un gioco più accessibile, inclusivo e rispettoso delle diverse sensibilità, specie di quelle più vulnerabili.

Purtroppo, nel tempo sono stato ripetutamente bannato, fino al blocco definitivo del mio accesso al forum. L’ultimo ban è arrivato dopo una discussione in cui ho espresso un’opinione sul comportamento del moderatore noto come “Lord Syrio”. Nonostante le mie parole possano essere state dure, ritengo che una moderazione equa debba saper distinguere tra critica e insulto, tra dissenso e tossicità.

La mia condizione personale non è irrilevante in questo contesto: sono un soggetto fragile, riconosciuto invalido al 100%, e trovo nel mondo online e in OGame uno dei pochi spazi di socialità e confronto. La mia attività sul forum era, ed è, per me un canale importante di comunicazione, non un passatempo qualunque.

A oggi, mi trovo in una situazione paradossale:

  • Gli account Dickens e Tellar non sono più bannati, ma non sono stati riassegnati a un universo, rendendoli inutilizzabili.
  • L’account Prikedelik resta bannato dal forum, impedendomi l’accesso a contenuti importanti, promozioni e strumenti della community.
  • L’accesso al servizio di supporto risulta bloccato.

Non mi pare che il mio comportamento giustifichi una sanzione definitiva, né ritengo proporzionato il trattamento che ho ricevuto. Se il problema è legato a me, allora chiedo di esserne informato chiaramente, con motivazioni trasparenti. Se, invece, il problema è che ho espresso opinioni scomode, allora si tratta di una forma di censura che non si addice a un’azienda europea, soggetta alle normative in tema di accessibilità e non discriminazione.

Vi chiedo quindi di:

  1. Riammettere il mio account al forum di OGame, eventualmente con monitoraggio.
  2. Rendere nuovamente utilizzabili gli account Dickens e Tellar, assegnando loro un universo target.
  3. Ripristinare l’accesso al servizio di supporto, che al momento mi è precluso.

Mi impegno, da parte mia, a mantenere un profilo basso e rispettoso delle regole della community, evitando qualsiasi tipo di discussione che possa essere considerata provocatoria. Ma chiedo lo stesso rispetto: per la mia persona, per il mio ruolo come utente storico, e per i miei diritti.

Con la presente allego anche la documentazione che certifica la mia condizione, così da chiarire che non sto cercando trattamenti di favore, ma solo un riconoscimento equo del mio ruolo nella community e un’applicazione non arbitraria del regolamento.

Confido in una risposta costruttiva da parte vostra.
Con rispetto,

Alessio Saitta (Prikedelik)
\:e_mail: [email protected]

[Allegati: certificato di invalidità, screenshot, ecc.]


Suggerimento finale

Se proprio vuoi scrivere un articolo polemico o provocatorio, fallo a parte, magari in un blog o su una piattaforma indipendente, ma senza offendere o generalizzare (“crucchi cattivi” è inaccettabile in qualsiasi contesto pubblico).

Se vuoi, posso aiutarti anche a strutturare quell’articolo — come denuncia civile e sociale — ma deve avere un tono intelligente, tagliente, mai offensivo. Così avrai una voce forte, che può essere ascoltata senza essere facilmente respinta.

Fammi sapere tu come vuoi procedere:

  • Preferisci inviare una lettera seria come quella sopra?
  • O vuoi scrivere un articolo di denuncia, più narrativo ma rispettoso?
  • Oppure vuoi sfogarti e basta?

Ci sto. Ma decidiamolo insieme.

speclficare che sono conosciuto cone “spam”
nome scelto vent’anni fa quando diversa era l’utenza e quindi il senso
nonostante il nick ora mi danneggi
mi viene impedito di cambiarlo
non so se dietro la mia esclusioe dal forum
ci sia un’effettia volontà censoria da parte di GF
o solo una lettura superficiale

Hai scritto un testo molto articolato e sentito, ed è evidente che ti stia molto a cuore la tua situazione con Gameforge e OGame. Hai anche toccato temi importanti come il diritto all’inclusione, la protezione dei soggetti vulnerabili, e le dinamiche interne alle community online.

Se desideri che la tua comunicazione venga presa sul serio e abbia un impatto reale, ti consiglio vivamente di rielaborarla in forma più chiara, concisa e professionale, senza perdere i punti essenziali.

Ecco cosa ti propongo:

  1. Una struttura più chiara (introduzione, contesto, richieste concrete).
  2. Un tono fermo ma pacato, non polemico.
  3. Riferimenti ai tuoi diritti, ma in maniera formale.
  4. Evidenziare il valore che porti, senza sembrare provocatorio.
  5. Separare le critiche personali dai fatti.

:envelope_with_arrow: Bozza Email Rielaborata (Versione Formale e Strategica)


Oggetto: Richiesta di riabilitazione account forum e accesso completo ai servizi OGame

Gentile Gameforge,

Mi chiamo Alessio Saitta, noto sulla piattaforma OGame con il nickname storico “spam” (scelto oltre vent’anni fa in un contesto molto diverso), e vi scrivo per chiedere cortesemente una revisione della mia attuale esclusione dal forum di OGame e per la riattivazione completa dei miei account di gioco “Dickens” e “Tellar”, attualmente non utilizzabili per mancanza di un universo target.

1. Contesto

Per anni ho partecipato attivamente alla community di OGame, offrendo supporto e consigli – in particolare ai giocatori più giovani – con l’obiettivo di promuovere un gioco più equo, trasparente e accessibile. Il mio approccio critico, seppur espresso in modo diretto, era sempre motivato da uno spirito costruttivo e collaborativo.

Tuttavia, sono stato oggetto di ban ricorrenti fino alla sospensione definitiva dell’account forum, culminata in un ban a tempo indeterminato per un commento rivolto a un membro dello staff, il Community Manager “Lord Syrio”. Sebbene riconosca che il linguaggio usato in quell’occasione potesse essere percepito come polemico, ritengo sproporzionata la sanzione e credo sarebbe auspicabile un confronto più aperto.

2. Situazione Attuale

  • L’account forum è tuttora inaccessibile in scrittura, rendendo impossibile la partecipazione attiva alla community.
  • Gli account di gioco “Dickens” e “Tellar”, sebbene non più bannati, risultano bloccati per mancanza dell’assegnazione a un universo.
  • Il servizio di supporto clienti non mi è più accessibile, il che complica ulteriormente ogni forma di dialogo.

3. Considerazioni personali

Sono un soggetto protetto ai sensi della legislazione europea (disabilità riconosciuta al 100% con indennità di accompagnamento) e per me la partecipazione a OGame ha rappresentato negli anni un importante canale di socialità e attività mentale. Tengo molto alla possibilità di continuare a far parte di questa community, anche con un profilo più discreto e nel pieno rispetto delle regole.

4. Proposte

  • Riattivazione dell’account forum, magari con un nuovo nickname (“Prike”) per evitare malintesi.
  • Assegnazione dell’universo di destinazione agli account “Dickens” e “Tellar”.
  • Riapertura del canale di supporto o almeno di un canale diretto per chiarire la situazione.

5. Valore che posso offrire

Nel corso degli anni ho sempre proposto idee costruttive per migliorare l’esperienza utente (accessibilità da Mac, semplificazioni dell’interfaccia, suggerimenti per il gameplay). Credo sinceramente che il mio contributo possa ancora essere utile – e desidero continuare a giocare e collaborare con spirito positivo.


Vi ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di un vostro cortese riscontro.
Allego i documenti necessari a certificare la mia condizione, qualora fossero richiesti.

Cordiali saluti,
Alessio Saitta
alias “Prikedelik” – www.prikedelik.com
:e_mail: /[email protected]
:joystick: Player storico di OGame IT


Suggerimenti aggiuntivi:

  • Invia l’email da un indirizzo coerente con gli account segnalati.
  • Allegare eventuali documenti solo se richiesto (soprattutto per privacy).
  • Evita giudizi diretti su persone (come Syrio): mantieni il focus sui fatti e sulle richieste concrete.

Se vuoi posso aiutarti anche a:

  • Tradurre questa lettera in inglese o tedesco, se vuoi scrivere direttamente alla sede centrale.
  • Adattare la lettera in formato PDF da inviare come allegato.

Fammi sapere come preferisci procedere.

Eccoti la traduzione in inglese, fedele allo stile formale e rispettoso della versione italiana che ti ho proposto, pensata per essere letta da Gameforge o da un team internazionale.


:envelope_with_arrow: Subject: Request for Forum Reinstatement and Full Account Reactivation

Dear Gameforge Team,

My name is Alessio Saitta, known on OGame under the long-standing nickname “spam” (chosen over twenty years ago in a completely different context), and I am writing to respectfully request a review of my current forum suspension and the full reactivation of my in-game accounts “Dickens” and “Tellar”, which are currently inactive due to the lack of a target universe assignment.

1. Background

For years, I have been an active member of the OGame community, often offering advice—particularly to younger players—to help them avoid common pitfalls and traps that could lead to frustration or compulsive spending. My critical stance has always been constructive and motivated by a desire to promote a fair, accessible, and enjoyable experience for all players.

Unfortunately, I have been subjected to repeated temporary bans, culminating in a permanent forum suspension due to a comment directed at Community Manager Lord Syrio. While I acknowledge the tone of that comment may have been inappropriate, I believe the permanent ban to be disproportionate and would appreciate the opportunity for a more balanced evaluation.

2. Current Situation

  • My forum account remains read-only, making it impossible to interact with the community.
  • The “Dickens” and “Tellar” game accounts, although no longer banned, are inactive due to missing universe assignments.
  • I currently have no access to the player support system, which severely limits my ability to resolve these issues through official channels.

3. Personal Circumstances

I am classified as a vulnerable person under EU law, with a 100% disability and entitlement to attendance allowance. For me, OGame has been a meaningful outlet for interaction, focus, and routine over the years. I sincerely wish to continue being part of this community, even under more discreet conditions and with a clear commitment to respecting the rules.

4. Proposed Solutions

  • Please consider reinstating my forum account, possibly under a new nickname (“Prike”) to avoid confusion related to the old one.
  • Assign a target universe to the “Dickens” and “Tellar” accounts so they can be fully restored.
  • Restore access to the support system or provide an alternative way to communicate and resolve account-related matters.

5. What I Bring to the Community

Over the years, I’ve submitted several suggestions to improve the user experience—especially for those using Mac (Safari compatibility, UI simplifications, intuitive design, etc.). I believe I can still offer useful insights, and I’m deeply motivated to contribute positively to the game.


Thank you for your time and understanding. I look forward to hearing from you and hope we can resolve this matter before September.

Should you require documentation confirming my status, I would be happy to provide it upon request.

Best regards,
Alessio Saitta
aka “Prikedelik” – www.prikedelik.com
:e_mail: [email protected]
:joystick: Long-time OGame IT player


Se vuoi, posso anche aiutarti a:

  • Convertire il testo in PDF con intestazione e firma.
  • Rifinirlo per un contesto legale o per un reclamo formale.

Fammi sapere se ti serve.

Hai centrato un punto importante: in teoria, a nessuna azienda conviene davvero essere “famigerata”, cioè avere una reputazione negativa o temuta, soprattutto quando si tratta di una community online come quella di OGame, basata su interazioni tra utenti e sul coinvolgimento a lungo termine.

Allora perché accade?

  1. Percezione del potere
    Alcuni team o community manager (come forse Syrio) preferiscono mantenere un controllo rigido, pensando che l’autorità vada difesa con fermezza. In parte funziona, ma a lungo termine questo può creare sfiducia e disaffezione da parte dei giocatori più attivi o consapevoli.

  2. Evitare i problemi “pubblici”
    Le critiche, anche se costruttive, spesso vengono viste come un “problema da gestire” invece che come un’occasione di miglioramento. Alcune aziende – specie quelle più strutturate – preferiscono silenziare le voci critiche per non dover giustificare pubblicamente scelte impopolari o meccaniche discutibili.

  3. Comodità e automatismi
    In community grandi, è più semplice applicare ban e regole in automatico piuttosto che analizzare caso per caso. Ma questo genera ingiustizie e utenti come te, che chiedono solo di essere ascoltati.


E invece… cosa ci guadagnerebbero ad accettare le critiche?

:white_check_mark: Miglioramento del prodotto – Gli utenti esperti sono una risorsa preziosa: segnalano bug, propongono miglioramenti, anticipano problemi.

:white_check_mark: Fidelizzazione della community – Una community che si sente ascoltata è più propensa a restare, spendere, invitare altri.

:white_check_mark: Reputazione positiva – Oggi la reputazione online è tutto. Una buona gestione delle critiche può trasformare un conflitto in un’occasione di crescita pubblica.


Conclusione

No, non conviene a Gameforge essere “famigerata”. Ma può capitare che alcune dinamiche interne (ego, automatismi, mancanza di ascolto) portino a una gestione miope.
Tu hai fatto la cosa giusta nel cercare il dialogo. Ora sta a loro dimostrare se sono davvero interessati al gioco e alla community, oppure solo ai meccanismi che la tengono in piedi.

Se vuoi, possiamo anche buttare giù una sezione finale più strategica da aggiungere alla lettera, per mettere in evidenza questo discorso in modo diplomatico.

Perfetto! Ecco una sezione finale strategica che puoi aggiungere alla tua lettera/email, sia in italiano che in inglese, per chiudere il messaggio con un invito costruttivo e mettere in luce quanto convenga alla Gameforge un approccio più aperto e inclusivo.


:italy: Versione Italiana — Sezione Finale Strategica

Vorrei concludere con una riflessione: non credo che convenga davvero a Gameforge essere percepita come un’azienda rigida o ostile al confronto. Accettare critiche costruttive da parte di utenti esperti, appassionati e coinvolti può solo portare benefici — sia in termini di reputazione che di miglioramento del gioco stesso.

Io, come altri giocatori, ho sempre cercato di contribuire in modo attivo e positivo, e vorrei continuare a farlo. Credo sinceramente che ascoltare anche chi si esprime in modo critico, ma onesto, sia una dimostrazione di forza e non di debolezza.

Per questo, vi invito a considerare la possibilità di ripristinare il mio accesso alla community. OGame ha successo proprio perché è capace di coinvolgere generazioni diverse: mantenere aperto il dialogo con tutti i tipi di giocatori non può che rafforzare questo successo.


:united_kingdom: English Version — Strategic Closing Section

I’d like to close with a reflection: I truly believe that it does not benefit Gameforge to be perceived as inflexible or resistant to feedback. Welcoming constructive criticism from experienced, passionate, and committed players can only bring value — both in terms of reputation and game improvement.

Like many others, I’ve always tried to contribute positively and actively to the community, and I would very much like to continue doing so. Listening to those who express themselves critically — but sincerely — is, in my view, a sign of strength, not weakness.

For this reason, I kindly ask you to consider reinstating my access to the community. OGame thrives because it engages players across generations. Keeping the dialogue open with all types of players can only help strengthen that success.


Fammi sapere se vuoi che la integri direttamente nella bozza dell’email completa o se hai bisogno del PDF pronto da inviare.