Commesso di Napoli ha vinto il titolo
Una coppa, un premio di 3mila euro, una chance autentica di realizzare i propri sogni sono stati offerti tutti in una serata al gay più bello d'Italia, ma lui, per un giorno interno ha tergiversato, indeciso se pagare il prezzo della fama o restare nell'ombra dell'anonimato. Già, perchè Cristiano Luongo, 24 anni di Napoli, ha vinto il titolo di Mistergay, ma a fatica ha dato il consenso a rivelare il suo nome.
"I miei non sanno che sono omosessule" ha detto ai giornalisti "Non lo sanno nemmeno nel posto in cui lavoro". Poi, dopo un pomeriggio di riflessione in treno, Mister Gay ha deciso di fare outing. "Ho scritto un libro e voglio dare visibilità alla mia elezione" racconta. "Sono in ansia per i miei genitori: se magari vedono il servizio in tv questa sera gli verrà un coccolone, ma non so che farci dovranno accettare la mia situazione se ne devono fare una ragione".
Muscoloso e bruno, commesso in un negozio d'abbigliamento, Cristiano ha rischiato di perdere il titolo, conquistato in una discoteca di Bergamo, a causa delle sue reticenze. "Il ragazzo aveva firmato una liberatoria" dice Corrado Fumagalli, organizzatore della kermesse. "Ha dichiarato di essere gay anche alla giuria (presieduta come tradizione da Franco Grillini presidente onorario dell'Arcigay) e ci ha detto anche che i suoi genitori erano a conoscenza del titolo".
Tutte bugie, inventate per nascondere un'identità difficile da confessare. "Lo so che ho partecipato ad una manifestazione pubblica. Ma non volevo che i miei vedessero il mio nome scritto sui giornali di Napoli" ha spiegato Cristiano. "Solo ora ho cambiato idea".
